• Abbiamo consumato il futuro: ora scegliamo se restare umani

    Ieri, 24 luglio 2025, è stata una data che dovremmo ricordare non per trionfi scientifici o conquiste di civiltà. È stato l’Earth Overshoot Day, ossia il giorno in cui l’umanità ha consumato tutte le risorse che il pianeta può rigenerare in un anno. Da oggi in poi, per capirci, vivremo a credito. Di nuovo. Come ogni anno, ormai da un po' di tempo a questa parte, sempre un po’ prima, sempre più ciechi.

  • Il fenomeno del bebè reborn impazza in Brasile

    Bambole, deliri e nuovi mondi possibili

    Se pensate di averle viste tutte, beh allora sedetevi perché quella che riporto oggi è l'ultima moda che vi lascerà davvero senza parole. Che il mondo fosse strano lo sapevamo. Ma che la gente arrivasse a scambiare bambole per figli, beh, questo supera la fantasia.

  • Chi compra davvero e chi viene comprato?

    Black Friday: l’illusione perfetta

    Oggi è Black Friday, come stanno andando i vostri acquisti? 
    Il rito globale del consumo ha ufficialmente invaso ogni angolo del pianeta, trasformando un semplice venerdì di novembre in un fenomeno culturale, economico e psicologico.

  • Buon 2026 di informazione, anche a chi dice di non leggerci!

    L’inizio del nuovo anno ha sempre il sapore dei buoni propositi. Non un momento neutro, ma un confine sottile tra ciò che si è avuto il coraggio di dire e le attese dei nostri lettori. Il 2025, per dirittodicronaca.it, non è stato un anno facile, ma è stato un anno necessario.

  • Buon Ferragosto che non t'aspetti

    Nei 365 giorni dell’anno, Ferragosto è forse l’unico in cui l’Italia si ferma davvero. Più del Natale. Una pausa che affonda le radici in oltre duemila anni di storia: istituito da Ottaviano Augusto nel 18 a.C. come Feriae Augusti, Ferragosto era la festa del riposo dopo il raccolto, poi trasformato dalla Chiesa cattolica nella celebrazione dell’Assunzione di Maria.

  • Comportamenti sociali in tempo di coronavirus

    Di atteggiamenti sociali, che cambiano in virtù “delle mode del momento”, ormai non se ne contano più. Il caso del coronavirus, purtroppo, entra a pieno titolo, come conseguenza, in uno dei più grandi comportamenti umani che, a mio avviso, descrive minuziosamente la fragilità della nostra psiche. Giusto per fare un po' di cronaca, mi piace ricordare che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) fissa l'8 dicembre 2019 come data d'inizio di quella che è diventata una pandemia e che, ad oggi, solo in Italia ha ucciso circa 2200 persone, soprattutto in provincia di Bergamo.

  • Quando scompare un intellettuale, muore un pezzo di noi

    Costantino Bellusci, uno degli ultimi custodi d'Arbëria

    Gli arbëreshë mi appartengono! Non quelli che dividono ma quelli che uniscono, costruiscono, piantano alberi e hanno visioni.

  • La tragedia di una generazione davanti alle fiamme

    Crans-Montana, quando filmare vale più che salvarsi

    La notte di Capodanno del 2026 sarà ricordata non per fuochi d’artificio e brindisi, ma per un incendio che ha trasformato una celebrazione in un inferno di morte. In un bar della località sciistica di Crans-Montana, nel cuore delle Alpi svizzere, una serata di festeggiamenti è degenerata in tragedia quando un fuoco improvviso ha inghiottito centinaia di giovani e giovanissimi.

  • Dalla periferia al cuore: mons. Savino e il coraggio di una Chiesa che non ha paura

    Domani a Roma sarà celebrato il Giubileo LGBTQ+, un pellegrinaggio che culminerà con una Messa presieduta da mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Jonio e vicepresidente della CEI.

  • Dalle macerie alla memoria: la lezione di Ground Zero

    Ho visitato due volte, nella mia vita, l'area del Memoriale dell'11 settembre, nota anche come “Ground Zero” (livello zero), nel quartiere Lower Manhattan di New York. La prima era nel mese di giugno del 2014, la seconda nel mese di novembre del 2024.

  • De rustica progenie... pianga se stesso

    “Chi è causa del suo mal pianga se stesso”. “De rustica progenie, semper villana fuit” (Chi discese da stirpe “rustica”, sempre rozzo rimase). Sono questi i “motivi” che mi accompagnano nel cammino della vita, da sempre. La prima frase risuona sempre come un monito a “rigare diritto”, mentre la seconda come un'ancora di salvezza là dove l'umana ragione non riesce ad arrivare. Una premessa un po' inusuale per una riflessione che, probabilmente, arriverà a toccare la sensibilità di tutti i lettori.

  • Il coraggio di restare

    C’è una parola che in Calabria pesa come una pietra e profuma come una speranza: restare.
    Restare non è comodo. Non è inerzia. È scegliere di non andarsene, quando tutto intorno ti spinge a mollare. È un atto di resistenza civile, e anche un po’ di follia.

  • Così l’Italia scoraggia chi crea occupazione

    Il fisco che punisce chi lavora

    C’è un paradosso che attraversa l’economia italiana e che nel 2025 è diventato insostenibile: chi prova a crescere, assumere e creare lavoro viene punito più di chi resta fermo o scivola nelle azioni della irregolarità “ordinaria”.

  • ...e raccontare con responsabilità!

    Il nuovo giornale per continuare a parlare plurale

    Ebbene, ci siamo. E non è solo un cambio di layout (di grafica) o di piattaforma. È un cambio di pelle, di respiro, di visione.
    Dopo mesi di lavoro, di giornate a migrare testi, di discussioni su pixel, banner e velocità di caricamento, dirittodicronaca.it riapre le sue pagine virtuali con un’ambizione antica quanto nuova: restare artigiani di verità in un tempo che premia la superficialità.

  • A Spezzano serve il coraggio di restare comunità

    In un mare di violenza c’è ancora una speranza

    Spezzano Albanese, negli ultimi giorni, ha conosciuto una sequenza di episodi che fanno male al cuore. Il furto sacrilego nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, l’auto data alle fiamme in via Mazzini, lo scippo in pieno centro storico ai danni di una signora, sono tre ferite aperte consumatesi in poche settimane fra settembre e ottobre.

  • In un mondo che traveste la morte con maschere, impariamo a celebrarla

    C’è un momento dell’anno in cui il mondo intero si confronta, più o meno consapevolmente, con la morte. È la soglia tra ottobre e novembre, quando Halloween apre la porta alle feste dei Santi e dei Defunti.

  • Per tornare alle urne prima che il tempo logori del tutto il consenso

    L'astuto colpo di scena di Occhiuto

    Nelle roventi giornate d'estate calabrese, la politica regionale è scossa dall'annuncio del governatore Roberto Occhiuto che, ieri pomeriggio, contro ogni previsione e fuori da ogni aspettativa, con un video bomba annuncia le proprie dimissioni. Non uno scenario degno dei migliori film di Hollywood ma la piazza del proprio profilo social da cui, lo ricordiamo, ha incentrato la maggior parte della comunicazione sulla sua azione politica.

  • L’Arbëria non si salva con la nostalgia, ma con una strategia

    C’è un equivoco grande come una montagna che da anni avvelena il dibattito sulle minoranze linguistiche storiche: l’idea che bastino affetto, memoria e qualche iniziativa culturale per salvare un popolo. Non è così. Non è più così da molto tempo.

  • La grande illusione delle migrazioni

    Il grande tema delle migrazioni ci pone davanti a un dato di fatto: partire è un atto di disperazione. Nel 2025 l'odissea del viaggio non assomiglia nemmeno lontanamente al romanzo del riscatto che continuiamo a raccontarci.

  • La pace in bilico: Israele e Palestina, il giorno dopo la Storia

    Ieri, 9 ottobre 2025, è stato annunciato un passo che molti avevano ritenuto impossibile. Israele e Hamas hanno accettato la prima fase del piano mediato proposto dagli Stati Uniti, il cosiddetto “Trump plan”, che prevede un cessate il fuoco, il ritiro di forze israeliane da aree di Gaza e lo scambio di prigionieri e ostaggi nelle ore successive.

  • Un agosto rovente che sarà ricordato per tanto tempo

    Mentre l’Italia saluta Baudo, la Calabria si prepara alla sfida politica

    Questo agosto non smette di sfornare colpi di scena. Il 16 agosto se n’è andato Pippo Baudo: una data che divide l’estate in due, perché insieme a lui si congeda la televisione che ci ha cresciuti, quella capace di unire nonni e nipoti nello stesso salotto, tra sigle, sorrisi e talenti scovati con l’occhio del capostazione che sa sempre quale treno far partire.

  • Un anno con don Francesco Savino - Vescovo di Cassano

    Quando i processi di cambiamento partono da preti coraggiosi

    Ci sono posti, nel mondo, geograficamente “sperduti” eppure pieni di vita. Una vita propulsiva che genera coscienze forti, capaci di cambiare il corso delle cose e, a volte, il Mondo. La storia ci insegna come i grandi cambiamenti abbiano avuto origine da processi lenti ma costanti, che tanto ricordano l'antica melodia latina del “gutta cavat lapidem”. E così, l'umanità, attraverso il flusso del suo tempo, ha scritto pagine di storia che, da sempre, vengono studiate sui banchi di scuola. E spesso (ma non sempre) la penna che imprime l'inchiostro sulla carta del tempo è tenuta in mano da “maledetti inconsapevoli”, incapaci di immaginare le ripercussioni future di certe azioni (negative o positive che siano). A volte accade anche che «Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa» (Albert Einstein) con tutto quanto ne consegue. Ad averne di tali sprovveduti per cambiare seriamente le cose, ma non è facile! C'è, però, da un anno a questa parte, qualcosa che, in tal senso, si muove con coraggiosa sfrontatezza.

  • Quando il "partito del non voto" vince le elezioni

    Le regionali del 3 ottobre 2021 diedero un ulteriore chiaro quadro della situazione di sfiducia degli elettori calabresi nei confronti della politica regionale. Vinse, infatti, in quella occasione (come del resto era già successo nel 2020 e nel 2014) l'astensionismo.

  • Quando la fede diventa un’arena: il pericoloso ego dei nuovi custodi del Vangelo

    C’è qualcosa di inquietante nel modo in cui oggi si parla di Chiesa, dottrina e fede. La recente intervista fatta a Mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Ionio, sui temi attinenti il mondo LGBTQ+ ha scatenato un’ondata di reazioni che ha poco di teologico e molto di emotivo.

  • Lo scandalo che nessuno vuole vedere

    Quando la riscossione sbaglia, il cittadino paga!

    La riscossione dei tributi locali, in Italia, è diventata un apparato che soffoca il cittadino. Società private, incaricate dagli enti locali, gestiscono accertamenti, ingiunzioni e pignoramenti con una velocità che non lascia spazio né al buon senso né alla verifica.

  • Sono stato un bullo

    Sono stato un bullo! Anche io! Come tanti... e me ne vergogno! Facevo cose senza senso, oltre il limite della decenza, azioni che avrebbero potuto mettere in serio pericolo la vita degli altri. E non lo capivo! Sono stato un bullo ma ai miei tempi questa parola non esisteva.

  • Ultimo giorno, scelta decisiva: andare a votare e non disperdere il voto

    Siamo all’ultimo giorno di campagna. Il teatro è noto: tre candidati che cercano di conquistare la Regione, il dimissionario Roberto Occhiuto, il leader del campo largo Pasquale Tridico, e Francesco Toscano, e dietro di loro una selva di liste circoscrizionali pronte a contendere 30 seggi (più il Presidente) distribuiti su tre circoscrizioni.

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