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Bevono birra violando le norme anticovid, i Carabinieri sospendono attività a Schiavonea

CORIGLIANO CALABRO – I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno sospeso l’attività di una pizzeria – rosticceria che somministrava alcolici a diversi avventori, in violazione di tutte le disposizioni vigenti in tema di contenimento del Covid-19.
Nello specifico i militari della Sezione Radiomobile di Corigliano Calabro nella serata di domenica, nel transitare nella Piazzetta Portofino della frazione marinara di Schiavonea, si imbattevano in un assembramento di persone davanti ad un esercizio commerciale.

Tragedia a Cervicati, 60enne muore travolto dal suo trattore

CERVICATI - Una tragica fatalità. È su questa ipotesi che stanno lavorando gli inquirenti intervenuti dopo la disgrazia avvenuta oggi poco dopo mezzogiorno nelle campagne di Cervicati. A perdere la vita, purtroppo – schiacciato sotto il peso del suo trattore – un uomo di 60 anni, un buon padre di famiglia che lascia sgomenti la moglie e quattro figli e tutta la comunità del borgo a due passi da San Marco Argentano.

Malvito, due ai domiciliari e sei denunce per droga

MALVITO - I Carabinieri della locale Stazione , con il supporto dei colleghi delle Compagnie Carabinieri di San Marco Argentano e Castrovillari, ed ausilio di unità cinofila dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, hanno eseguito delle ordinanze di misure cautelari –due custodie cautelari presso il domicilio ed un divieto di dimora nel comune di residenza- emesse dal G.i.p. del Tribunale di Cosenza nei confronti di tre persone ritenute responsabili dei reati di detenzione e spaccio di stupefacenti nonché furti in abitazione. 

Rinvenute in casa di due fratelli bottiglie incendiarie pronte all'uso. Denunciati

CORIGLIANO CALABRO – I militari della Compagnia Carabinieri di Corigliano Calabro hanno denunciato, dopo serrate indagini, alle Autorità Giudiziarie competenti due fratelli, rispettivamente di 20anni e di 17anni, per il reato di detenzione e fabbricazione di materie esplodenti.
Tutto aveva inizio a seguito di un atto incendiario notturno del mese scorso, a danno di un’autovettura parcheggiata nella periferica frazione di Apollinara.

A Torano un minuto di raccoglimento in memoria del Maresciallo Nero. Cordoglio anche a Bisignano

TORANO CASTELLO - Cordoglio nella cittadina toranese per la morte del Luogotenente Baldassarre Nero che oggi lo ricorderà con un momento di raccoglimento dinanzi al monumento dei caduti. Il sottoufficiale dell’Arma si è spento ieri notte nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “Cotugno” di Napoli per complicanze legate al Covid 19 e dove era giunto dall’ospedale “Melorio” di Santa Maria Capua Vetere in seguito al peggioramento delle sue condizioni per una polmonite interstiziale.

Corigliano-Rossano. Si sottraggono al controllo e si barricano armati in casa per ore: arrestati due fratelli

CORIGLIANO CALABRO (CS) – Ore di pura follia quelle vissute nella serata di sabato nella frazione di Villaggio Frassa, alla fine delle quali i Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro sono riusciti ad arrestare due fratelli del luogo, rispettivamente di 30 e 32 anni,  per i gravi reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate, rifiuto di fornire le proprie generalità e possesso ed utilizzo improprio di oggetti atti ad offendere.

Ritrovato vivo e in buona salute l'uomo scomparso da Santa Sofia

SANTA SOFIA D'EPIRO – È stato ritrovato nella tarda mattinata odierna l'uomo che da ieri era disperso in agro di Santa Sofia d'Epiro. Il ritrovamento, avvenuto in un greto del fiume nelle campagne di Santa Sofia, è avvenuto con la collaborazione sinergica dei carabinieri della stazione, il corpo nazionale del servizio alpino e speleologico, il soccorso alpino della guardia di finanza e i vigili del fuoco.

Mongrassano, 45enne investe e uccide il fratello

MONGRASSANO - S’è trasformata purtroppo in tragedia la furibonda lite scoppiata stamani tra due fratelli che, alla fine, ha visto purtroppo perire sull’asfalto uno dei due, 47 anni circa (P.M. le sue iniziali), congiunto del presunto assassino che l’avrebbe travolto con un’auto di grossa cilindrata.

Quest'ultimo, 45 anni (G. M.), si è dileguato poi a bordo di un altro veicolo e sulle sue tracce si sono messi i carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano coordinati dal capitano Oscar Caruso ed avvisati repentinamente del fatto di sangue avvenuto nel borgo arbëreshe a cavallo tra la valle dell’Esaro e quella del Crati. Secondo le prime indagini esperite dai militari dell’Arma che hanno nell’immediatezza avvisato la Procura della Repubblica di Cosenza, tra i due c’era acredine forse a causa di una presunta relazione amorosa con una nipote appena 22enne. Sembra che il presunto fratricida avrebbe minacciato la vittima da alcuni giorni - anche con colpi d'arma da fuoco - di non intromettersi in faccende familiari, ma stamattina sarebbe passato alle vie di fatto e dopo l’alterco si sarebbe infilato in macchina ed avrebbe prima travolto e poi schiacciato a più riprese con i pneumatici il corpo quasi inerme del congiunto rimasto a terra. Sulla dinamica precisa, comunque, sono in corso dettagliate indagini degli uomini della Benemerita giunti sul posto una volta allertati, di concerto con i magistrati della Procura cosentina. Un’altra pattuglia dei militari intervenuti è rimasta sul posto per gli accertamenti di rito ed il sequestro del mezzo con targa straniera con il quale è stato commesso il delitto, mentre purtroppo chi è rimasto non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. Il sospettato, fratello di quello tragicamente perito, sarebbe conosciuto come una persona con un certo caratterino e alcune volte in passato avrebbe avuto problemi con la giustizia. Di professione fa l'allevatore di bestiame. Su tutti questi elementi stanno comunque lavorando gli inquirenti per addivenire al presunto movente omicida. La notizia ha lasciato attonita l’intera comunità che non si da spiegazioni del perché si sia arrivati a tanto. Tuttavia che chi “sussurra” che in molti sapevano e nessuno ha parlato. 

***AGGIORNAMENTO***

Più in dettaglio, attraverso articolate indagini sviluppate congiuntamente alla Compagnia Carabinieri di Cosenza, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, veniva accertato che la nipote maggiorenne della vittima, a seguito di alcuni dissidi familiari ormai incancrenitesi nel tempo, decideva di lasciare la casa ove viveva stabilmente con i propri genitori per trasferirsi dal Comune di residenza a Cosenza. Per realizzare tale progetto, la giovane chiedeva un passaggio allo zio, ma il padre della ragazza, casualmente in transito in quel frangente, nel notare la scena, rallentava la marcia del veicolo per chiedere spiegazioni su quanto stesse avvenendo. A questo punto, improvvisamente, l’uomo si scagliava con il veicolo contro il fratello, schiacciandolo con forza sul retro della macchina, per poi arrotarne più volte il corpo durante la manovra necessaria per allontanarsi dal luogo del delitto. Le grida d’aiuto della nipote attiravano l’attenzione dei vicini, tra i quali una dottoressa del 118 che prontamente intervenuta constatava l’immediato decesso della vittima. Nel frangente, venivano prontamente diramate le ricerche del fuggitivo, il quale veniva intercettato a Cosenza, a bordo di una seconda autovettura, una Lancia Y, dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia bruzia. Le indagini contestualmente sviluppate consentivano, anche attraverso l’escussione testimoniale di alcuni presenti all’accaduto, di ricostruire integralmente la dinamica degli eventi e di rinvenire l’auto Bmw M5 con targa tedesca, utilizzata dal fermato per consumare l’efferato omicidio, abbandonata nella località di Cavallerizzo Vecchia, a pochi km dal luogo del reato. Un primo parziale esame del veicolo in argomento evidenziava, inoltre, alcune tracce di sangue, opportunamente repertate da personale specializzato del Reparto Operativo di Cosenza, immediatamente intervenuto sulla scena del crimine. L’autore dell’insano gesto, dopo essere stato condotto presso gli Uffici del Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza, veniva sottoposto a fermo d’indiziato di delitto per il reato di omicidio in attesa della conferma da parte dei Magistrati. 

Cosenza. Ordigno esplosivo e pistola mitragliatrice pronta all'uso rinvenuti dai Carabinieri

COSENZA - Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia capoluogo hanno eseguito una serie di ispezioni e perquisizioni in via degli Stadi, a conclusione delle quali hanno rinvenuto una pistola mitragliatrice pronta all’uso, un ordigno esplosivo, munizioni di vario calibro e sostanza stupefacente.

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