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Giochi: Italia e Inghilterra al top in Europa

La modernità ha i suoi pro e i suo contro. La tecnologia può essere, senza alcun dubbio, inserita tra i primi. Soprattutto quando non se ne fa un uso esagerato che sfocia irrimediabilmente nell'abuso. Essa permette di risolvere problemi, trovare soluzioni, mantenersi in contatto con persone lontane, coltivare passioni e d hobby. Tra quest'ultimi ce n'è uno che sta diventando un vero e proprio fenomeno. Parliamo di un settore in continua espansione e crescita e che sembra non conoscere difficoltà e crisi, ovvero il gambling.

I dati e le statistiche che emergono dalla recente ricerca condotta da Osservatori.net parlano di una crescita continua, nonostante i limiti imposti da regolamentazioni regionali e dal testo Giochi approvato con la nuova Legge di Stabilità. A fare da traino insieme al comparto terrestre e confermando il legame indissolubile con le nuove tecnologie, troviamo il gioco online. Il successo ottenuto dal segmento non rappresenta qualcosa di inaspettato e sorprendente per gli analisti. Gli esperti del settore avevamo ampiamente previsto tutto questo. Smartphone, tablet, smart tv e altri dispositivi hanno sicuramente favorito l'espansione di questo mondo.

Condivisioni e divergenze tra un Templare e un laico. Io e Francesco Fusca

Nel tempo c’è il viaggio o nel viaggio bisogna fare i conti con il tempo? Il tempo cammina sulle e nelle nostre vite. Inevitabilmente. Inesorabilmente. Si fa spazio. Amico mio, caro Franco la vita è sempre fatta di condivisioni e divergenze. Noi ci siamo sempre compresi. Ed ora ascoltami tra le parole e le pause.
Si concede agli spazi in un immaginario che tenta di catturare i sogni, il sogno. Quel tempo sul quale tanto abbiamo discusso.
Il tempo quando entra in quella dimensione del viaggio spirituale, tra l'Esodo e l'Avvento, è sempre un restare nell'Essere e nelle nostre esistenze come miracolo e come pagina contemplante.
Certo, tanti sono gli approcci che possono permettere una chiave di lettura a queste dimensioni che io ho sempre considerato metafisiche, pur nella mia costante disubbidienza alle visioni teologiche (lascia che usi questo termine forte).
Il nostro discutere in questo spazio di anni si è riversato su un argomentare articolato, ma sopratutto aveva un approccio divergente.

Francesco Fusca. Un poeta muore soltanto nell’immortalità

In più occasioni ho avuto modo di parlare della poesia di Francesco Fusca, scomparso recentissimamente (Spezzano Albanese, 13 febbraio 1948 – Corigliano Calabro, 30 giugno 2016) e le comparazioni, soprattutto oggi che bisognerebbe cominciare a storicizzare i suoi scritti, sono un fatto necessario per un poeta che ha attraversato e studiato la poesia accanto alle altre arti. Recensendo il libro “Origami” feci proprio questa considerazione.
La poesia di Fusca resta prevalentemente una poesia d’amorosi sensi. La mia lettura tra le pieghe di “Origàmi di Versi e Scatti” di Dario Broch Ciaros e Francesco Fusca potrebbe essere viziata dal mio convivere con la poesia della sensualità di Antoni Garcia. Ma ognuno di noi è attraversato dai vizi. Assurdi o non assurdi perché l’assurdo è un tassello dell’alchimia che vive non in mezzo alla via di mezzo, ma è la via di mezzo che il poeta, l’artista, l’indefinibile ascoltano e traducono in emozioni.

Se due stelle si incontrano...

Tutti noi abbiamo un appuntamento nel 2018, cui non possiamo mancare. Esattamente nella primavera di quell'anno ci sarà uno degli eventi più sconvolgenti della storia dell’universo. Il mondo dell’astronomia è già in fibrillazione: due stelle si incontreranno e ciò che accadrà si preannuncia straordinario. Infatti, una stella Pulsar, cioè una pallottola di materia iperdensa che ha la sfacciataggine di contenere in soli 20 km di diametro una massa quasi due volte quella del nostro beneamato Sole e che gli astronomi hanno battezzato J2032+4127, più brevemente J20132, avrà un incontro ravvicinato con una delle stelle più brillanti della nostra galassia MT91213, o semplicemente “Be" per gli amici.

Un perdente di Successo: addio a Giorgio Albertazzi

Il 28 maggio scorso è morto Giorgio Albertazzi, aveva 92 anni. Attore e regista. Ha calcato le scene fino all’ultimo, dimostrando estrema bravura, maestria, lucidità. È stato uno dei primi divi televisivi: acclamato, bello, affascinante, supponente, sfacciato, vanesio. È stato protagonista di letture poetiche e di sceneggiati di grande successo. Nel 1943 aderì alla Repubblica di Salò, nel 1945 fu arrestato per collaborazionismo e trascorse due anni in carcere, grazie all’amnistia voluta da Togliatti fu liberato nel 1947. Albertazzi non rinnegò mai la sua adesione alla Repubblica di Salò, ed è ovvio (e giusto: il fascismo è anticostituzionale, è un crimine non un’ideologia, come sosteneva Pertini) che ciò creò non poche polemiche. Giorgio Albertazzi ha sempre sostenuto di aver combattuto per l’Italia, dichiarando che sia i repubblichini che i partigiani “Hanno abbracciato una posizione di dignità, di morale e di fermezza”.

L'app di dirittodicronaca online per tutti i possessori di Android

È disponibile sul Play Store per i sistemi Android l'applicazione ufficiale del giornale online dirittodicronaca.it, che permetterà a tutti gli utenti provvisti di smartphone di tenersi aggiornati in maniera facile e immediata sulle notizie più importanti della provincia di Cosenza. Un'app veloce e al passo coi tempi, sulla scia delle applicazioni dei giornali più blasonati a livello nazionale.
Grazie alla mente del giovane Antonello Berlingieri, il giornale della Valle dell'Esaro e della provincia di Cosenza può essere facilmente visto da tutto il mondo attraverso una semplice applicazione che permetterà ad ognuno di ottenere, attraverso un click, tante novità, news e curiosità.

Animalegni nelle mani del premio Andersen 2016, Cao Wenxuan

SPEZZANO ALBANESE – Un bagaglio culturale decisamente arricchito e, soprattutto, carico di tante emozioni. È questo e molto di più il #viaggiofantastico che il libro dei calabresi Francesco Fusca e Giuseppe Marasco, intitolato Animalegni (edizioni Expressiva), ha fatto nella sua esperienza della Fiera del libro per l'infanzia di Bologna nei giorni scorsi. Un'avventura che ha portato il volume a finire nelle mani dello scrittore cinese Cao Wenxuan, premio Andersen 2016. Una bella soddisfazione, quindi, per gli autori e per lo stesso editore Emanuele Armentano che, proprio a Bologna, ha avuto l'occasione di conoscere e salutare lo scrittore cinese e professore dell'Università di Pechino.

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