Domani fase finale per la partnership per il peperone roggianese

Domani fase finale per la partnership per il peperone roggianese

SAN MARCO ARGENTANO - Il peperone autoctono "roggianese" è un prodotto tipico della Valle dell'Esaro. Il Progetto “LoCal Pepper”, inteso quale tutela e valorizzazione delle produzioni del peperone stesso, è un'iniziativa progettuale fatta nell’ambito del Psr (Piano di sviluppo rurale) 2007/13, che è stata dedicata proprio alla salvaguardia "in loco" del peperone roggianese. Infatti, per il biennio 2014-15 l'intera partnership di progetto è stata impegnata nel recupero e nella conservazione “on farm” di questo ecotipo, nella caratterizzazione morfologica, genetica e produttiva, nonché nell'indagine fitopatologia, d’accertamento e di virus.

Sabato 13 febbraio, alle ore 9,30, presso il Centro sperimentale dimostrativo dell’Arsac, in località Caselle a San Marco Argentano, è prevista una tappa finale. Il progetto, oltre a rendere noti i risultati delle attività, vuole essere un'occasione concreta di discussione e confronto con i portatori d'interesse sui temi della salvaguardia dell’agrobiodiversità e della valorizzazione delle produzioni locali. Di tutela e valorizzazione delle produzioni del peperone "roggianese” ne parleranno: Italo Antonucci, Direttore Generale Arsac; Marco Poiana, Dipartimento Agraria dell’Università Mediterranea; Antonio Leuzzi, dell’Arsac; Gregorio Caracciolo, responsabile della Misura 214 presso il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria. Porteranno il loro contributo all’evento Ignazio Iacone, sindaco di Roggiano Gravina; Remo Caravelli, del Consorzio del “peperone” medesimo. I lavori proseguiranno con la presentazione delle attività del “LoCal Pepper” tramite Michele Monti (Università Mediterranea). Interverranno, altresì, Francesco Sunseri (Università Mediterranea); Cosimo Tocci, (Arsac); Giuliana Albanese e Anna Fontana (Università Mediterranea); Fausto Zicca (Arsac); Giovanni Aramini, dirigente del Settore sviluppo rurale del Dipartimento regionale di Agricoltura. Le conclusioni sono affidate al consigliere regionale Mauro D'Acri. Quindi, per il valore aggiunto dei "zafarani cruski" nella ristorazione, interverrà l’imprenditore Enzo Barbieri di Altomonte. A conclusione un lunch presso il Centro sperimentale dimostrativo.

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