In archivio Altomonte Rock Festival edizione numero 19

  • il direttore artistico Giulio Pignataro: «splendida edizione in attesa delle 20 candeline»
Un momento dell'ARF 2019, edizione n. 19 Un momento dell'ARF 2019, edizione n. 19

ALTOMONTE - È appena andata in archivio l’edizione numero 19 dell’Arf, acronimo di Altomonte Rock Festival. La stessa è stata dedicata ai cinquant’anni di "Woodstock". Ad esibirsi, nella splendida cornice di piazza Castello, i "Crown Doll” con una performance degna dei miti dell'unico e grandissimo concerto svoltosi nelle giornate tra il 15 e il 18 agosto 1969 a Bethel, piccola città nella zona rurale dello stato di New York.

La kermesse musicale ha deliziato le migliaia di presenze della "Notte Bianca di Altomonte". Turisti e cittadini onte hanno ballato e cantato con brani di due leggende come Santana e Jimi Hendrix, e poi ancora Joe Cocker, Creedence, Richie Havens, Sweetwater, Incredible String Band, Joan Baez, Keef Harley Band e altre cover del concerto del 1969. Il tutto grazie all'Amministrazione comunale, presieduta dal sindaco Giampietro Coppola, che ha inteso supportare gli eventi storicizzati. «Siamo felici – ha dichiarato Giulio Pignataro direttore artistico del festival rock calabrese – che questo evento musicale abbia la giusta riconoscenza per i suoi 19 anni in cui viene costantemente organizzato. Un grazie va al direttore artistico dell’Euromediterraneo Antonio Blandi, a tutto lo staff ed agli amici amanti della musica targata “Woodstock 1969” che hanno apprezzato il revival, in attesa dell’edizione numero 20 del prossimo anno».

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