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Malvito, quell'imbarazzante rimpasto di Giunta

Palazzo Ariani, sede del Municipio Palazzo Ariani, sede del Municipio

 

MALVITO - Il decreto di revoca dell'assessore Gustavo Guaraglia apparso alcune ore fa sull'Albo pretorio del Comune trova la pronta replica del gruppo di minoranza denominato "Cambiamo Malvito", «non tanto per l'atto di sfiducia nei confronti di una persona che aveva contribuito al successo elettorale della maggioranza quanto per le motivazioni contenute nello stesso».

E' sulla nuova nomina del capogruppo di maggioranza, signora Sonia Paletta, ad assessore comunale che si concentra l'intervento di Francesca Rosa D'Ambra, capogruppo d'opposizione, che ammette come: «in sintesi, si percepisce che nella vita politico-amministrativa del bel borgo malvitano gli assessorati vanno a convenienza e una pubblica astensione, in sede consiliare, può costare molto caro». «Da quanto emerge dal decreto - si legge nella nota politica - i motivi che hanno mosso il Sindaco Amatuzzo a revocare l'Assessore Guaraglia sarebbero i seguenti: Mancato rispetto del programma enunciato in campagna elettorale alla popolazione e mancato raggiungimento degli obiettivi. Una gran faccia tosta dopo solo quasi un anno e mezzo di mandato, non fosse altro che, in questo arco temporale, non sono state conferite neanche le deleghe, importante istituto di indirizzo politico nell' attività amministrativa di un ente. Come risaputo, l'assessore Guaraglia, è un uomo proveniente dal mondo delle forze armate ed è davvero impensabile che si sia sottratto ad impegni verso la comunità che ha deciso di rappresentare accettando la candidatura e che lo ha visto tra i primi degli eletti nella competizione elettorale. In realtà, il "casus belli" che avrebbe portato alla revoca assessorile sarebbe stata la sua astensione esplicitata nell'ultimo Consiglio Comunale, non per motivi politici ma a causa di un mancato parere tecnico, non pervenuto dal Segretario Comunale in sede consiliare, venendo meno al principio consultivo sancito dall'art.97 TUEL. Parere richiesto anche dall'opposizione e più volte ribadito dal Consigliere Fausto Amatuzzo nel corso dell'assise riunita in sede di deliberazione. Ma il pastrocchio non termina qui - conclude l'esponente di minoranza - in quanto, a subentrare nel nuovo esecutivo della Amministrazione Amatuzzo, è l' avvenuta (ri)nomina della signora Paletta che rifiutò la prima nomina assessorile ben un anno e mezzo fa "per impegni personali." E come ribadito anche nella prima seduta di Consiglio Comunale, dalla Capogruppo di opposizione, Francesca Rosa D'Ambra: la signora Paletta rifiutando l'assessorato e procedendo alla nomina di una giunta mono-genere si veniva meno al rispetto delle quote rosa e all' equilibrio di genere garantito dalla legge e dai principi Costituzionali».

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