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Malvito, «a chi giova tutto questo clamore?»

Un panorama di Malvito Un panorama di Malvito

MALVITO - «Cari concittadini, viviamo in un’epoca strana. Come dicono gli anziani, quelli dotati di saggezza, non esistono più le stagioni. A Malvito qualcuno riesce a far nevicare anche nei mesi di agosto e settembre. Chiamiamolo pure supereroe. Indossa in maniera del tutto spregiudicata, lentine dai poteri speciali che riescono a vedere tutto tranne che con riguardo a se stesso». Inizia così la lunga disamina della maggioranza consiliare - "gruppo ScegliAmo Malvito" rivolta ad un consigliere di minoranza di cui fanno anche il nome. 

«Non opera di notte - prosegue il corposo documento - ha bisogno della luce del sole e dei media per poter usare i suoi super poteri farlocchi. Cerca spasmodicamente visibilità. Il suo potere non è fatto di proposte serie e sensate perché, ahinoi, non è costruttore di pace, benessere e buoni propositi, né tantomeno è testimone di impegno civile perché ciò richiederebbe delle qualità, insite nelle persone laboriose e altruiste ed estranee al suo modus pensandi, quali costanza, impegno, sacrificio, tanto tempo speso sul territorio, silenzio e, soprattutto, poca visibilità. Demolire, denigrare offendere quotidianamente il prossimo è più facile per lui. Gli basta collegarsi su Facebook, premere il tasto di “INVIO” e la reazione a catena è fatta. Nei periodi in cui è particolarmente in forma riesce addirittura ad attivare anche i canali nazionali per farsi riprendere dalle telecamere, alimentando in modo disprezzabile il proprio EGO. Non importa se le conseguenze, tutte negative, ricadano su un paese che viene raccontato a livello nazionale come il paese della coppola, dell’asinello e della gente che ha frequentato a stento la scuola elementare. Questi sono danni che macchiano un territorio che di tutto ha bisogno tranne che di essere quotidianamente mortificato gratuitamente. Basta guardare al suo Curriculum Vitae e trarre alcune conclusioni. Non ha un tallone di Achille, né soffre la criptonite, però, soffre di diverse altre patologie che vanno dall’amnesia, alla coerenza e alla miopia tese a colpire, non in modo preciso, ma a ventaglio. Tanto qualcosa pur dovrà accadere prima o poi. Soffre il corpo a corpo e quando viene colpito sul nervo scoperto della coerenza o del merito, puntualmente, cambia strada svanendo, in modo evanescente, dietro ad una cortina fumogena fatta di argomenti tirati fuori a caso che difettano di rigore logico. In maniera del tutto meschina e miserevole pratica l’arte del predicare bene e razzolare male. Ha frequentato, con profitto, tutti i corsi sull’utilizzo delle armi di distrazione di massa. Chi ama il proprio paese e le persone che lo abitano cerca di proporre azioni costruttive anche dall’opposizione, indicando soluzioni idonee a raggiungere obiettivi che possano generare benefici, a più livelli, per la collettività. Chi ama il proprio paese e le persone che lo abitano offre la propria visione di costruttore. Stare appollaiati in modo infimo su un ramo - come suo solito fare - aspettando che vengano commessi degli errori per attaccare immediatamente è troppo facile, comodo e, soprattutto, a buon mercato. Cari concittadini, quando si naviga su una nave che presenta falle che risalgono agli anni addietro non è assolutamente facile governarla per affrontare il mare in tempesta e il vento che soffia non in poppa ma a prua. Questa amministrazione sta dando il massimo per condurre la nave sana e salva in porto. Sin dall’inizio eravamo consapevoli che non sarebbe stato facile. Sin dall’inizio sapevamo che la situazione economica ereditata era complessa. ll consigliere di opposizione Fausto Amatuzzo sembra essere caduto dall’albero maestro oggi vede solo la nave come un colabrodo. Sempre a causa della cronica amnesia di cui sembra soffrire. Il consigliere di opposizione Fausto Amatuzzo su quella nave ci era salito, eccome!!! Vorremmo ricordargli che ha condotto una campagna elettorale insieme al candidato sindaco Pietro Amatuzzo. In quell’occasione sul palco trasportava trolley di documenti ed appunti contro la mala gestione dell’amministrazione Callisto ed i debiti creati e lasciati in eredità, scendendo in particolari scabrosi, davvero imbarazzanti, circa l’uso dei soldi pubblici, nonché tutta una serie di appunti sulla cattiva amministrazione dello stesso. Il consigliere Fausto Amatuzzo è stato eletto ed ha avuto un anno di tempo per poter accedere praticamente a tutta la documentazione amministrativa ma non è stato capace di trovare nulla, né di proporre nulla. Anzi, ad onor del vero qualche cosa l’ha trovata per poi ritorcersi contro l’amministrazione ( vedi esposto presentato alla corte dei conti con condanna del comune di malvito al pagamento delle spese legali). E’ stato nella “stanza dei bottoni” dove, in virtù della sua posizione di amministratore di maggioranza è stato tempestivo nel proporre i propri familiari come scrutatori e non solo. Adesso vede uffici di collocamento ovunque ma al contempo si astiene dal fare nomi e cognomi perché quando si fanno nomi e cognomi, e poi la realtà è diversa da come la si è raccontata, improvvisamente si ritorna nel mondo degli adulti con le relative conseguenze, tra cui l’assunzione delle proprie responsabilità che sa declinare molto bene amplificando la grancassa. Dobbiamo riconoscere ad onor del vero che tale strumento lo sa smanettare bene. Molto meglio aizzare gli animi, già fortemente sollecitati e messi a dura prova dai problemi quotidiani. Produrre rumore non richiede molti investimenti e può rivelarsi un affare vantaggioso. Il nostro supereroe senza macchia, né peccato, sempre portatore sano di amnesia, ha dimenticato come è stato assunto presso l’azienda Ghizzoni che ha curato i lavori di metanizzazione del Comune di Malvito. Già, in quel periodo i rapporti parentali erano sdoganati e gli uffici di collocamento politici pure, tanto che anche l’assunzione di altri giovanotti con pedigree è passato inosservato pur avendoli a fianco. Il consigliere di opposizione Fausto Amatuzzo che, tra le altre cose, ha condotto una battaglia epica contro i dipendenti comunali percettori dei buoni pasto (dovuti per Legge), considerati titani mangiatori di risorse monetarie della cassa comunale, è portatore sano di altre virtù. Il nostro signore di tutte le battaglie mediatiche, infatti, ha un alto senso “civico” tanto da essere nominato “difensore civico” durante l’amministrazione Cristofalo. Ha ricoperto tale incarico dal 2009 al 2014 percependo, per tutto il periodo, una indennità pari a 9.000,00 euro circa, nonostante l’abolizione di tale figura sin dal 2010. E’ bene ricordare che la suddetta figura era “opzionale” e non “obbligatoria”. Sul punto, corre l’obbligo ricordare al nostro supereroe e signore del pianeta “TUEL”, che il difensore civico è un organo pubblico, indipendente ed esterno posto a tutela e garanzia dei diritti e degli interessi dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione, insomma è il così detto “cane da guardia”. Pertanto, autonomo e indipendente dal potere politico e libero da ogni condizionamento. E’ bene ricordare altresì, al nostro signore del TUEL e della diversamente coerenza, come all’epoca abbia addirittura tirato la “volata” all’amministrazione Cristofalo, che ha proceduto alla sua nomina, con tanto di pubblici comizi “politici”. L’attuale amministrazione si trova sulle spalle debiti risalenti fin dagli anni ottanta come mirabilmente evidenziato dal consigliere Fausto Amatuzzo nella sua puntuale campagna elettorale attraverso il Trolley di documentazione a supporto di fatti concreti e tangibili. Purtroppo la sua diversamente coerenza è un pozzo senza fine, dove non si finisce mai di trovare tesori e perle come l’ultima sua avventura insieme a candidati della precedente maggioranza che fino a poche ore prima aveva combattuto senza paura come solo i supereroi sanno fare dipingendoli come creature orrende del male amministravo. Improvvisamente con un colpo di spugna li ha ripuliti da tutti i peccati, salendo sulla stessa barca, pronto a speronare il suo nuovo nemico: lo zio Pietro Amatuzzo per il quale non ha provato un minimo di pietas, di compassione, di rispetto per lo stesso quando è stato colpito dal male che tutti conosciamo. Nonostante lo zio fosse ricoverato in Ospedale da poche ore in condizioni di cui ancora non si conoscevano quali potevano essere le conseguenze, il nostro supereroe ha continuato ad imperversare, con immane vergogna, su Fb con post di attacco all’amministrazione. Il supereroe si sveglia laddove minimamente sente odore di preda “familiare”. In altre occasioni, quando sarebbe richiesto l’intervento urgente dei suoi superpoteri, il supereroe latita, restando a vivacchiare serenamente e lasciando che la giustizia perisca. Ma si sa quando i compagneros di turno sono amici, chiudere un occhio o anche tutte e due, costituisce la norma. Di cosa stiamo parlando? Ed ancora, nelle sue funeste esternazioni quotidiane non perde occasione di denunciare, a suo dire maldestro, della incompatibilità esistente tra il ruolo di amministratore e quello concernente la funzione di responsabile del settore contabile/finanziario e amministrativo assunta dal vice sindaco. Tocca ricordare al nostro signore del TUEL che nei Comuni, quali Malvito, aventi popolazione inferiore a cinquemila abitanti, la responsabilità degli uffici e dei servizi ed il potere di adottare atti, anche di natura tecnica gestionale, ben possono essere affidati, in deroga al generale principio di separazione di competenze tra organi politici (Giunta) ed organi amministrativi (Dirigenti), ad un Assessore o al Sindaco pro-tempore, al fine di operare un contenimento della spesa. In tal senso si è pronunziata oltre che la LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL LAZIO anche la giurisprudenza amministrativa. Dinanzi a ciò il consigliere di minoranza faccia ricorso alla Corte dei Conti per incompetenza in materia spiegando che non ci hanno capito una beata “h”……… Tornando alla realtà dei fatti e mettendo da parte discorsi e prese di posizione “ad capocchiam”, come solo il consigliere Fausto Amatuzzo e qualche suo sporadico seguace sa fare, appare doveroso, anche al fine di rinfrescare la memoria a qualche smemorato di tastiera che periodicamente non perde occasione per far sentire la sua esistenza nel vuoto che lo circonda e che cerca di indossare, in maniera del tutto vana, l’abito elegante del buon amministratore di turno, che l’amministrazione guidata dal Sindaco Pietro Amatuzzo, in virtù di quel pregio politico che contraddistingue solo i buoni amministratori, ha ottenuto dei grandi risultati che sono sotto gli occhi di tutti, anche di quelli che fanno della miopia politica la loro regola di vita quotidiana
Ovvero: Euro 400.000,00 per i lavori di sistemazione del castello Longobardo/ Normanno; Euro 30.000,00 per la sistemazione del depuratore di Gagliano (opera da anni non funzionante); Euro 150.000,00 per efficientamento energetico pubblica illuminazione nel centro storico; Euro 50.000,00 per copertura tribuna ed efficientamento energetico campo sportivo; Euro 40.000,00 per bitumazione strade comunali Euro 760.000,00 per interventi (in corso di esecuzione) di messa in sicurezza della scuola media; Euro 72.000,00 per la realizzazione dell’isola ecologica (a giorni si procederà alla sua inaugurazione); Euro 46.000.00 per il potenziamento della raccolta differenziata; Euro 16.000.00 per la realizzazione di punti wifi-4eu Euro 1.800.000,00 per la realizzazione della rete fognaria in località Pauciuri/Vaditari; Euro 50.000,00 euro per l’acquisto di uno scuolabus ( Malvito uno dei 5 comuni della Calabria beneficiario di questo finanziamento); Totali finanziamenti ottenuti euro 3.414.000,00. Ed ancora, notizia ufficiale di settimana scorsa, il nostro comune è stato beneficiario dell’approvazione da parte del Ministero degli interni del finanziamento di numero 3 progetti afferenti il dissesto idrogeologico del nostro territorio per un totale di euro 2.900.000,00. Per non parlare dei progetti presentati che ad oggi si trovano in corso di approvazione. Vale a dire, euro 700.000,00 da destinarsi alla realizzazione di un centro sportivo polivalente, euro 1.500.000,00 per la sistemazione completa della Maison de Europe ed in ultimo euro 1.000.000,00 per la sistemazione e valorizzazione del sito archeologico in località Pauciuri. Ad abundantiam e per dovizia di veridicità, appare opportuno ricordare altresì, al supereroe nostrano, le misure messe in campo da questa amministrazione sia nel settore idrico che nella raccolta dei rifiuti. Nel campo idrico, gli interventi messi in atto hanno consentito una forte riduzione del consumo idrico, basti pensare che nel 2013 il consumo si attestava a 530 mila metri cubi, oggi invece è sceso a 355 mila metri cubi. Tale riduzione ha permesso di contenere il costo annuo del servizio considerato che la Sorical ogni anno provvedeva ad aumentare il prezzo a metro cubo per la fornitura idrica, mentre le tariffe comunale non vengono adeguate dal lontano 2015. Un bel risparmio per tutta la comunità!!! Ed ancora - sempre al fine di rinfrescare la memoria al supereroe nefasto - per quanto riguarda la raccolta differenziata che ad oggi si attesta ad una quota del 46%, sicuramente percentuale troppo bassa che necessita di essere incrementata, l’operato di questa amministrazione si è contraddistinto nel mantenere la spesa per il servizio sui livelli del lontano 2007. Orbene, ben tredici anni fa, quando costi ed oneri annessi erano di gran lunga inferiori a quelli che si sostengono ora. Tale circostanza viene confermata dal fatto che nello stesso periodo nei paesi limitrofi si assisteva ad un aumento vertiginoso della spesa per tale servizio. Siamo i primi a renderci conto che la strada da percorrere è ancora lunga ma al contempo è giusto e doveroso riconoscere i passi avanti compiuti in tale settore anche grazie e soprattutto al contributo fattivo di tutta la cittadinanza. Ergo, i problemi non si affrontano facendo leva su clamori e teatralità ma con serietà e lavoro costante. In ultimo, non per ordine d’importanza, una breve menzione è necessario farla per l’installazione del nuovo Postamat presso l’ufficio postale di Malvito. Tale risultato è stato ottenuto anche grazie alla caparbietà del Sindaco Pietro Amatuzzo e ai suoi viaggi a Roma. Questi sono fatti inconfutabili, incontrovertibili, non chiacchiere, che dimostrano l’operosità, serietà e attendibilità politica dell’amministrazione Pietro Amatuzzo. A noi la veridicità dei fatti, a lui e qualcun altro ciarlatano di mestiere il penoso sbraitare perpetuo. La verità, quale concetto saldo e sicuro, costituisce un qualcosa che è estraneo al suo io. Chiudiamo riproponendo la domanda del titolo di apertura. A chi giova tutto questo clamore? Stentiamo a vedere, oltre che a saziare l’ego cristallino del consigliere di opposizione Fausto Amatuzzo, il senso costruttivo di un clamore mediatico perenne. Di sicuro per i cittadini normali e distanti dall’essere dei tifosi questi clamori incessanti per ogni battito di ali delle zanzare estive non porta nulla. Da persone serie che hanno a cuore le sorti di questo territorio non ci sottraiamo alle critiche giuste e costruttive e gli errori che si possono commettere alla guida della macchina amministrativa. Le situazioni contingenti a volte impongono scelte impopolari che sembrano le migliori o le uniche possibili ma sempre dettate per cercare di portare avanti un comune che versa da decenni in condizioni non facili da risanare e che ha visto passare dal proprio timone tutti i colori e tutte le svariate compagini amministrative, a volte aggravando a volte sanando in parte, ma mai risolvendo i problemi. Bisogna fare tutti un bagno di verità ed umiltà. Nessuno è dotato dei poteri del supereroe tranne il consigliere di opposizione Fausto Amatuzzo. Ricordiamo a noi stessi in primis, che ci sono anche leggi che vengono dichiarate addirittura anticostituzionali figurarsi se in una piccola amministrazione non sia possibile incorrere in errore su centinaia di atti che vengono redatti. Egregi concittadini, a Voi l’ardua sentenza, a lui il suo ego distorto».

 

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