Sequestrato oltre mezzo quintale di pesce nocivo dalla Finanza

COSENZA – (Comunicato stampa) I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno sequestrato oltre mezzo quintale di pesce nocivo di varie tipologie, detenuto in condizioni igienico sanitarie pessime, che veniva posto in vendita in danno dei consumatori.
Le fiamme gialle cosentine, nel corso di un servizio di controllo economico del territorio, espletato nella provincia di Cosenza, individuavano un venditore ambulante di prodotti ittici che veniva sottoposto ai controlli di rito. Sin da subito la tensione manifestata dal commerciante insospettiva i finanzieri i quali riscontravano che quest’ultimo, sprovvisto di licenza commerciale per la vendita, poneva in vendita pesce privo della necessaria documentazione sanitaria e dell’etichettatura per la tracciabilità prevista dalla legge. Pessime le condizioni in cui era detenuto il pesce, in parte contenuto in cassette poste direttamente sulla strada a contatto con i gas di scarico delle autovetture in transito ed in parte conservato nel furgone in uso al trasgressore, privo di cella frigorifera.

Arrestato titolare di una palestra di Spezzano. L'accusa è di doping nel bodybuilding

SPEZZANO ALBANESE – (ANSA) C'erano anche compresse per cani, utili per aumentare la massa muscolare, tra le 1549 confezioni di medicinali dopanti sequestrate nelle 13 perquisizioni compite da Guardia di Finanza e polizia in palestre e abitazioni di body builder delle province di Foggia e Cosenza. I controlli hanno portato, oltre all'arresto del titolare di due palestre in Calabria e a sei denunce, al sequestro dei farmaci contenenti principi attivi dopanti (compresse, fiale, boccette, bustine e 97 siringhe), di 69 documenti cartacei attestanti la commercializzazione illecita di medicinali dopanti, di due telefoni cellulari e sette supporti multimediali, tra cui 2 pc, e di oltre a 700 euro in contanti.

Dipendente pubblico scoperto dalla Guardia di Finanza a gestire due patronati in orario d'ufficio

COSENZA – (Comunicato stampa) La Guardia di Finanza di Cosenza ha denunciato alla Procura della Repubblica  quattro dipendenti I.N.A.I.L. per concorso in truffa aggravata ai danni dello Stato.
L’indagine, svolta con la continua collaborazione della stessa I.N.A.I.L., ha ricostruito le attività di un dipendente che, sfruttando la sua posizione all’interno dell’Ente e i dati riservati in suo possesso, si occupava e gestiva in orario di ufficio di due patronati in conflitto con l’attività di servizio.
Un vero e proprio doppio lavoro attuato attraverso l’intestazione di attività a terze persone. Uno dei dipendenti attestava falsamente la propria presenza in ufficio mentre si trovava in altri luoghi -“coperto” dai tre colleghi-, i quali, in diverse occasioni, ne hanno falsamente attestato la presenza in ufficio attraverso la “strisciata” del badge personale.

Operazione "Easy Allowance 2": truffa al sistema previdenziale, 242 indagati

SIBARI - (Comunicato stampa) La Guardia di Finanza di Sibari ha eseguito oltre n. 242 decreti di sequestro preventivo ai fini della confisca obbligatoria anche per equivalente, emessi dal Tribunale di Castrovillari (CS), su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Dott. Eugenio Facciolla, nei confronti di altrettanti soggetti indagati e indebiti beneficiari di indennità di accompagnamento e indennità previdenziali ed assistenziali.
La misura cautelare, rapportato all’indebito beneficio economico ottenuto, il cui valore ammonta ad oltre 2,1 milioni di euro, ha riguardato beni mobili, immobili, disponibilità finanziarie e quote societarie nella disponibilità degli indagati. Trattasi, in particolare di: 120 terreni, nr. 83 unità abitative, nr. 2 locali commerciali, nr. 101 autovetture, nr. 13 motoveicoli.

Scoperto falso dentista a Cosenza dalla Guardia di Finanza

COSENZA – (Comunicato stampa) Scoperto dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Cosenza uno studio dentistico abusivo all’interno di una palazzina in costruzione condotto da un odontotecnico. Attraverso rilevamenti dalle banche dati in uso al Corpo e successivi appostamenti, al piano terra di una palazzina è stato individuato uno studio dentistico abusivo, composto da due stanze ed una “sala d’aspetto”. Al momento dell’accesso i militari hanno rinvenuto tutte le attrezzature ed i materiali utilizzati per le attività dentistiche: dai numerosi trapani alle pinze, dai tamponi alle iniezioni di anestetico, oltre a numerosi medicinali, il tutto in ambienti privi di minime garanzie igieniche. L’attenzione degli investigatori si sta incentrando proprio sui medicinali in possesso dell’indagato, tra cui diverse dosi di adrenalina, e sullo smaltimento di quelli che vengono classificati come rifiuti sanitari ad alto rischio infettivo.

Arrestate tre persone per ricettazione e falsificazione di banconote

MONTEGIORDANO – (Comunicato stampa) La Guardia di Finanza della Tenenza di Montegiordano (CS), nel corso dei controlli su strada, nei giorni scorsi, ha tratto in arresto nr. 3 persone (due italiani ed una donna di nazionalità romena) responsabili, in concorso tra loro, dei reati di ricettazione, art. 648 c.p. e falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate, art. 453 c.p. I tre soggetti, già noti alle Forze dell’Ordine, che viaggiavano a bordo di una autovettura di provenienza furtiva, sono stati intercettati sulla S.S. 106, nei pressi del Comune di Roseto Capo Spulico (CS), mentre rientravano nel Coriglianese dopo aver speso banconote in euro false, in esercizi commerciali di Grassano e Grottole, comuni della provincia di Matera.

Guardia di Finanza recupera mezzi rubati e denuncia un rumeno

MONTEGIORDANO – (Comunicato stampa) La Guardia di Finanza della Tenenza di Montegiordano (CS), nel corso dei controlli su strada, finalizzati alla repressione della criminalità diffusa, nei giorni scorsi, ha sottoposto a sequestro un furgone a bordo del quale era stato nascosto un trattore agricolo del valore di circa 35.000 euro, quest’ultimo rubato ad imprenditore agricolo di Corigliano Calabro (CS).
I militari della Guardia di Finanza intimavano l’alt al predetto furgone il quale, piuttosto che fermarsi, ha continuato la sua corsa adottando manovre repentine e pericolose per la circolazione stradale.

Sequestro della Guardia di Finanza per un milione di euro al reggente della cosca Ruà - Lanzino

COSENZA - (Comunicato stampa) A seguito di indagini patrimoniali - coordinate dal nuovo Procuratore Capo della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, dal Procuratore Aggiunto presso la D.D.A., dott. Giovanni Bombardieri, e dal Sostituto Procuratore presso la D.D.A., dott. Pierpaolo Bruni – la Guardia di Finanza di Cosenza ha sottoposto a sequestro un patrimonio di circa un milione di euro nei confronti di Patitucci Francesco, esponente di spicco del clan Ruà / Lanzino (Patitucci Francesco) e di un suo parente, De Cicco Giuseppe, intraneo alla stessa cosca.
In data odierna, infatti, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Cosenza hanno dato esecuzione ad una misura di prevenzione patrimoniale, emessa dal Tribunale di Cosenza – Sezione Misure di Prevenzione - su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro ai sensi del nuovo Codice Antimafia (D. Lgs. 159/2011).

Operazione "Ghost Building" della Guardia di Finanza sulla frode nel settore edilizio

COSENZA - (Comunicato stampa) Continua il contrasto alle frodi fiscali nel settore immobiliare dei finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza con la scoperta di un sodalizio criminale dedito all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti con evasione di imposte per 30 milioni di euro.
A seguito di una accurata selezione di soggetti a rischio di evasione fiscale venivano individuate operazioni commerciali di sospetta irregolarità intercorse tra una società cosentina altre sei società, tre con sede in Cosenza e tre con sede dichiarata in Roma, anch’esse operanti nel settore immobiliare.
Ad insospettire i finanzieri sono stati i frequenti ed inusuali rapporti commerciali tra le società che apparivano ingiustificati, meramente cartolari e privi di reale effettività economica.

Sequestrati 610lt di carburante rubato. Denunciati 4 rumeni

MONTEGIORDANO - La Guardia di Finanza della Tenenza di Montegiordano, nel corso dei controlli su strada, finalizzati alla repressione della criminalità diffusa, nei giorni scorsi, ha sottoposto a sequestro 610 LT di carburante di provenienza furtiva e denunciati quattro soggetti di nazionalità rumena.
Il carico di carburante rubato era trasportato su due distinte autovetture. La prima, con a bordo due soggetti di nazionalità romena, è stata fermata sulla S.S. 106 nel Comune di Roseto Capo Spulico (CS) ed aveva a bordo nr. 2 bidoni in plastica contenenti litri 60 di carburante.

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