Rose, dedicata una via all'artista Emilio Iuso

Rose, dedicata una via all'artista Emilio Iuso

ROSE - Una via di Rose, nella popolosa zona valliva, intitolata al pittore Emilio Iuso. Nei giorni scorsi la cerimonia alla presenza degli amministratori comunali, della figlia Rosellina e degli altri familiari del noto artista che nacque, per l’appunto, a Rose nel 1907. L’iniziativa è stata promossa dall’esecutivo municipale guidato dal sindaco Roberto Barbieri per rendere omaggio ad uno dei suoi figli più illustri. 

Emilio Iuso fu definito da illustri critici "Il piccolo Giotto della Calabria”. Nato nella cittadina di Rose da una modesta famiglia di pastori, morì nel 1965 a Luzzi, dove trascorse gran parte della sua vita, all'età di 63 anni mentre stava terminando due affreschi nella Cappella del Crocifisso della chiesa dell'Immacolata. All'età di 13 anni dipinse il Martirio di S. Lorenzo nella Chiesa Arcipretale di Rose. Per gli acquisiti meriti artistici, venne chiamato a Roma dal Luzzese dott. Francesco Cilento, all'epoca vice questore di quella città, dove ebbe la possibilità di conoscere stimati critici d'arte, che gli consentirono di ottenere l'incarico di dipingere alcuni quadri nelle sale del Ministero dell'Aeronautica ed affreschi nei locali del Comando dei Carabinieri. Tornato in Calabria nel 1933, venne chiamato a dipingere la Chiesa dell'Immacolata di Luzzi. Successivamente per incarico del fu Mons. Demetrio Moscato, all'epoca Vescovo della Diocesi di S. Marco e Bisignano, dipinse il Duomo e le Cripte in S. Marco Argentano e il Duomo di Bisignano. In seguito decorò la Chiesa di S. Gaetano in Cosenza, la Basilica del B. Angelo in Acri, la Casa Natale di S. Francesco di Paola, il Coro del Duomo di Cassano, la Sala del trono del Palazzo Primaziale di Salerno, la Chiesa delle Piccole Operaie in Acri, la Chiesa dei Minori in Bisignano, la Sala del Consiglio Provinciale di Cosenza e tutte le altre chiese di Luzzi (S. Angelo, S. Giuseppe, S. Francesco e S. Antonio). Fu incaricato dalla Sovrintendenza alle Belle Arti di Siena al restauro del Duomo di Orbetello, opera del 1300. Fu insignito delle seguenti onorificenze: Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, Commendatore dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro, Commendatore dell'Ordine Pontificio di S. Silvestro Papa e Commendatore dell'Ordine di Malta. Meritò la stima di illustri personalità, tra cui il Cardinale Tisserant, decano del Sacro Collegio ed Accademico di Francia, il Cardinale Marcello Mimmi, arcivescovo di Napoli, e molte personalità della politica e dell'arte. Alla cerimonia d’inaugurazione è seguito un incontro nell’edificio scolastico di località Petraro, cui sono intervenuti il primo cittadino Roberto Barbieri, il consigliere comunale con delega alla cultura Antonio Canino, l’ex assessore alla cultura Luisa Gatto e Stefano Galasso, nipote del compianto artista che ha ringraziato l’attuale amministrazione comunale di Rose per l’iniziativa e quella precedente per avviato l’iter. E’ stata anche l’occasione per allestire all’interno della scuola  una mostra sulle opere di Emilio Iuso.

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