Il luzzese Angelo D'Ambrosio tra i pochissini calabresi diplomati in "Musica per Liturgia"

Il luzzese Angelo D'Ambrosio tra i pochissini calabresi diplomati in "Musica per Liturgia"

LUZZI - Si arricchisce sempre di più il curriculum del giovane musicista luzzese Angelo D'Ambrosio. Recentemente, infatti, si è diplomato al Co.Per.LiM col massimo dei voti e la lode in “Musica per la liturgia” presso l’Ufficio Liturgico Nazionale della CEI – Domus pacis, Assisi (PG). A D’Ambrosio abbiamo chiesto di parlarci del Co.Per.LiM e di spiegarci come vi si accede.


“Co.Per.LiM sta per “Corso di Perfezionamento Liturgico Musicale” offerto, appunto, dall’Ufficio Liturgico Nazionale (ULN) della Conferenza Episcopale Italiana e patrocinato dal Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma (PIMS). Questo Corso nasce nel lontano 1994, quando Mons. Guido Genero era direttore dell’ULN, per offrire un approfondimento delle offerte formative di livello superiore e specialistiche atte alla preparazione dei musicisti di chiesa ad esser consapevoli del “celebrare cristiano”. I professori che diedero inizio al corso nel 1994 furono tra le alte e importanti personalità di musica liturgica del tempo, in primis il suo direttore Mons. Antonio Parisi, insieme a Mons. Felice Rainoldi, Mons. Giovanni Maria Rossi, Padre Eugenio Costa, Amelio Cimini, Antonio Fant e tanti altri, con l’obiettivo di formare i responsabili diocesani di musica sacra, gli incaricati di musica liturgica delle comunità religiose e delle aggregazioni ecclesiali, i docenti presso scuole e istituti diocesani di musica sacra. Può essere ammesso al corso chi è in possesso di un titolo musicale rilasciato da un Conservatorio di Musica o da un istituto diocesano di musica sacra che abbia acquisito un’esperienza di animazione all'interno delle comunità cristiane e voglia ampliare la propria preparazione ad un livello specialistico. Chi non avesse tali requisiti, potrà accedere al Corso tramite un colloquio preliminare teso a verificare una preparazione musicale di base sulla lettura cantata della musica, sui fondamenti dell'armonia tonale, sulla storia della musica occidentale e sulla pratica di uno strumento (strumento a tastiera, chitarra, cetra, ecc.)”.

Come mai ha voluto intraprendere questo percorso di studi specifico?
“Beh, l’idea di perfezionarsi, migliorarsi e prepararsi al meglio per affrontare una celebrazione eucaristica o una qualsiasi altra liturgia c’è sempre stata. Sin da piccolo ho sempre animato le Liturgie nella mia Chiesa d’origine (l’Abbazia Cistercense della Sambucina in Luzzi, CS), dapprima con la chitarra e poi con un organo elettronico e successivamente nella Chiesa dei Sacri Cuori, sempre a Luzzi, dove tuttora svolgo il mio ministero suonando il nuovo organo a canne e dirigendo la corale polifonica “Iubilate Domino”. Al tempo, e sino a pochi anni fa, il tema liturgia e musica era solo quello appreso da qualche libro o da qualche riscontro con suore, sacerdoti o colleghi del “settore” o da qualche corso sporadico di musica liturgica in alcune maggiori città italiane; insomma una pratica la mia, quella dell’animazione liturgica, perlopiù da autodidatta dettata anche dalla prassi o dalle usanze del luogo o del sacerdote “di turno”. Pertanto, ho fortemente voluto perfezionare le mie competenze musico-liturgiche e affinare la mia ars celebrandi, per meglio mettere a fuoco quello che è il mio munus ministeriale rendendolo, di fatto, più pertinente possibile, intraprendendo, così, un percorso durato cinque anni; in un primo momento con il corso di Musica Liturgica OnLine (MLO - 3 anni) sempre promosso dallo stesso Ufficio Liturgico Nazionale della CEI ed erogato in modalità e-learning con esame finale svoltosi a Loreto (AN) – percorso davvero ricco di spunti ed elementi basilari che ti aiutano a piantare le basi su cosa, come, perché e in che modo possa esser svolta un’animazione musicale di una liturgia, con annessi numerosi sussidi, dispense, libri, ecc. –, e successivamente con il corso biennale di perfezionamento, appunto, il Co.Per.LiM. con molte sessioni residenziali, un esame scritto in itinere, un esame online di scrittura musicale, l’esame finale di direzione di coro (o strumento) e la
discussione della tesi”.


Quanti diplomati ci sono attualmente in Calabria al Co.Per.LiM?
“Ad oggi in Calabria siamo in sette ad essere insigniti di tale titolo, due della provincia di Cosenza, tre della provincia di Reggio Calabria, uno della provincia di Crotone e uno della provincia di Vibo Valentia; attualmente sono l’unico in Calabria ad aver conseguito entrambi i titoli MLO e Co.Per.LiM., così come pochi altri in tutta Italia”.

Parlaci un po’ del tuo percorso di studi musicali
“Mi piace introdurmi citando il mio paese natìo, Luzzi (CS), piccola e ridente cittadina della Valle del Crati e figlio, appunto, dell’Abbazia Cistercense della Sambucina [dove passò, tra gli altri, anche l’Abate Gioacchino da Fiore - citato da Dante nella sua Divina Commedia, (Par. XII)].
Classe 1981. Conseguo nel lontano 1998, presso il Conservatorio di Musica di Cosenza “Stanislao Giacomantonio”, il Compimento Inferiore di pianoforte (5° anno); ho conseguito, presso l’Unical, nel luglio del 2006, la laurea di I livello in Conservazione dei Beni Culturali Musicali; nel luglio del 2008 sono tra i primi a diplomarmi, presso lo stesso Conservatorio, al triennio accademico di I livello, in Musica Corale e Direzione di Coro sotto la guida dei maestri Michelangelo Gabbrielli, Marco Angius, Donato Sivo e Amelia De Salvatore. Come dicevo prima, nel luglio del 2016 conseguo il percorso triennale del corso base per Animatori Musicali della Liturgia presso l’Ufficio Liturgico Nazionale della CEI; nell’ottobre del 2018 sono il primo a diplomarmi presso il Conservatorio di Cosenza al biennio accademico di II livello, Double Degree, (tra il Conservatorio di Musica di Cosenza e l’Istituto Pontificio di Musica Sacra di Roma) in Musica Corale e Direzione di Coro sotto la guida dei maestri Maurizio Baldin e Walter Marzilli con il massimo dei voti e la lode, tra l’altro sono il primo, con questa nuova formula (double degree - tra l’istituto cosentino e quello romano), ad aver realizzato una tesi sperimentale sul “Lux aeterna” di György Ligeti - e nel luglio 2019 il diploma al Co.PerLiM.”

Ritornando al Co.Per.LiM, come si è articolato e cosa in particolare avete affrontato?
“Le materie trattate nel biennio accademico 2017-2019 sono state divise in 4 aree: Liturgia; Musicologia liturgica; Teoria, prassi e Metodologia della vocalità e del Canto Corale; Teoria, prassi e Metodologia degli Interventi Strumentali nella Liturgia
Al loro interno i diversi corsi con tre indirizzi: direzione di coro, organo e chitarra (o cetra). Tutti hanno, di fatto, frequentato tutte le materie tranne che per le specifiche competenze: si sceglieva la Direzione corale (i direttori di coro) o la pratica strumentale (gli organisti o i chitarristi).
Si è articolato in tre sessioni residenziali tra Loreto (AN) (luglio 2017), l’Istituto Pontificio di Musica Sacra di Roma (Gennaio 2018), la Domus Pacis, Assisi (PG) (luglio 2018) e l’esame finale, sempre ad Assisi (2019). Per l’esame finale ho elaborato un progetto di animazione liturgico-musicale sul Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Anno C), oltre alla prova di Direzione (con coristi provenienti da tutta Italia, gli attuali corsisti MLO e Coperlim, mai incontrati prima) e la discussione di un argomento, a scelta fra nove, estratto a sorte. Le sessioni residenziali sono state tutte scandite da un’intensa e serrante attività tra ore di lezione e ore di prove per la preparazione alle celebrazioni liturgiche quotidiane, quali: liturgia delle ore (Ufficio delle Letture, Lodi, Vespri, Compieta), celebrazioni penitenziali, adorazioni e celebrazioni eucaristiche. Giornate impegnative ma ricche allo stesso tempo di spiritualità, preghiera, cultura, di vicendevoli confronti e di amicizia”.

In quanti avete iniziato il Coperlim del 2017 e che ricordi ti porti?
“Nell’anno 2017 abbiamo iniziato in 40 e terminato in 17. Purtroppo, per svariati motivi personali, non tutti hanno potuto terminare quest’anno, nella stessa sessione estiva - credo lo faranno nelle successive sessioni; gli faccio sin d’ora un grosso “in bocca al lupo” a tutti gli amici/colleghi. Di loro, compagni di viaggio/amici e colleghi, conservo un bellissimo ricordo. Quando si ha qualcosa in comune da condividere è tutto più semplice e noi, oltre che la musica, abbiamo Cristo da condividere e per cui fare comunione; tutto è più armonioso e sereno se nei nostri cuori alberga Lui. Ricordo che eravamo quasi sempre “sfiniti” ad ogni fine giornata proprio perché c’era pochissimo tempo a disposizione da ritagliare al tempo libero (quasi impossibile da trovare), ma nonostante questo eravamo fieri, orgogliosi e pieni di noi perché Lui ci “teneva per mano” in ogni momento.
Si iniziava la mattina con la celebrazione eucaristica delle 7:30, poi colazione e alle 8:30 iniziavano i corsi; a metà mattinata 10 minuti di pausa e poi ripresa; solo un’ora per il pranzo e subito ripresa lezioni fino alle 20:30; questo tutti i giorni. Capitava, inoltre, di dover partecipare, come coristi, agli esami di altri colleghi Coperlim o MLO degli anni precedenti sia subito dopo pranzo che subito dopo cena, per cui si “faceva notte” sempre a pregare studiando e a fare musica meditando, lodando e cantando a Dio! La cosa bella era anche nel momento dell’Agape: non avevamo dei posti prestabiliti, ma tutti si stava insieme con tutti e a giro ci si conosceva e si faceva comunione, dal nord al sud dell’Italia. Con molti di loro ci sentiamo ancora oggi e spesso. Colgo l’occasione per ringraziarli tutti i miei amici-colleghi di corso che mi hanno accompagnato e sostenuto in questi anni; persone splendide con le quali abbiamo condiviso momenti indimenticabili!”.

Da chi era formato il corpo docente e quanto vi hanno aiutato a migliorare la percezione, l’approccio e la pratica pastorale dell’animazione musicale delle Liturgie?
“Mi hanno aiutato e tanto! Mi hanno aperto certamente a nuove prospettive, fino ad allora sconosciute e che erano sotto i miei occhi da sempre, nel quotidiano, a iniziare semplicemente dalla scelta dei canti piuttosto che all’osservanza del “sacro silenzio”. Non potevo chiedere di più e di meglio! Ho avuto insigni professori, tra le più alte figure attualmente in circolazione. Mi corre l’obbligo di ringraziarli tutti: dall’illustre direttore del corso, il M° Don Luigi Girardi (Introduzione generale alla liturgia), a tutti gli altri illustri Maestri Professori: la coordinatrice Suor Elena Massimi (Celebrazione del giorno), Mons. Antonio Parisi, (Analisi dei repertori per la celebrazione), Mons. Angelo Lameri (Anno liturgico), don Paolo Tomatis (Animazione e regia della celebrazione), don Goffredo Boselli (Liturgia delle Ore), don Fabio Trudu Soriga (Sacramenti), Suor Marta Tedeschini Lalli (Storia della musica sacra), Gianmartino Durighello (Strumenti musicali e celebrazione), Morena Baldacci (Pratica della musica nella comunità cristiana), Carlo Paniccià (Informatica e scrittura musicale), Amelio Cimini (Amplificazione e comunicazione sonora), Daniele Sabaino (Musicologia liturgica), Clara Bertella (Tecnica della voce), Giacomo Baroffio (Canto gregoriano), per i chitarristi don Pierangelo Ruaro (Chitarra), per gli organisti Mons. Vincenzo De Gregorio (Accompagnamento organistico) e Padre Theo Flury (Improvvisazione organistica per la liturgia) e, infine, per i direttori (la mia materia) Marco Berrini (Tecnica della Direzione di coro; Repertorio corale e Direzione di coro); ringrazio anche l’instancabile segretaria Ornella Russo, sempre pronta a risolvere qualsiasi problema tecnico-logistico. Grazie davvero di cuore!”.


Cosa ti aspetti ora dal prossimo futuro? Saresti pronto per guidare, magari, un coro di un importante luogo di culto, di una cattedrale o di una basilica?
“Ora che è terminato questo intenso e meraviglioso percorso, intrapreso cinque anni fa con il corso di MLO (Musica Liturgica OnLine - 3 anni) e completato dal Co.Per.LiM (Corso di perfezionamento Liturgico Musicale - 2 anni), voglio certamente imprimere nella mente e nel cuore questi anni ricchi di esperienza e di cultura, di viaggi e di amicizie, di sacrifici e di passione, di spiritualità e di fede con l’auspicio di portare tutto quanto appreso e metterlo a disposizione e a fruizione della mia comunità parrocchiale dei Sacri Cuori di Luzzi (CS), proprio per la loro edificazione, per la gloria di Dio (SC 112) e per essere, pertanto, Chiesa viva pur nella diversità e ricchezza dei doni che il Signore ha dato a ciascuno.
Veramente pronti, forse, non lo si è mai, si cerca di fare sempre il massimo nella possibilità delle proprie capacità; chi mira alla perfezione non è mai preparato, l’uomo, per questo, - a mio parare -, tende obbligatoriamente e quotidianamente a migliorare di continuo il suo livello di conoscenza e competenza. Certo: se venissi a sapere che qualcuno da un importante luogo di culto, una cattedrale o una basilica, mi avanzasse una proposta di collaborazione ne sarei innegabilmente lusingato e onorato e senz'altro non potrei non valutarne l’effettiva fattibilità pur conoscendo i miei difetti ed i miei limiti. Siamo tutti nelle Sue mani: sia fatta la Sua volontà!Ora mi preme solo concludere con i primi versi del Salmo 92 per meglio esprimere le mie sensazioni e il mio attuale stato d’animo in questo particolare momento della mia vita:
È bello rendere grazie al Signore
e cantare al tuo nome, o Altissimo,
annunciare al mattino il tuo amore,
la tua fedeltà lungo la notte,
sulle dieci corde e sull’arpa,
con arie sulla cetra.
Perché mi dai gioia, Signore, con le tue meraviglie,
esulto per l’opera delle tue mani”.

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