Fdi contesta le modalità di scelta degli scrutatori

Alessandro Cilento Alessandro Cilento

LUZZI - “Il modus operandi della commissione elettorale comunale risulta essere privo di requisiti d’imparzialità e neutralità”. La denuncia è del portavoce locale di FdI, Alessandro Cilento, a seguito delle recenti attività di nomina degli scrutatori per il referendum del 17 aprile. “Nomine - sostiene Cilento - che risultano essere figlie di logiche clientelari le quali poco hanno a che fare con una gestione trasparente e imparziale della cosa pubblica. Trattasi, in verità, di prassi consolidata che, a nostro avviso, - prosegue il dirigente di FdI - andrebbe abolita in quanto costituisce essenzialmente una pratica diretta ad alimentare un sistema clientelare.

In qualità di responsabile cittadino di una forza politica qual è Fdi, ho l’'obbligo morale - sostiene ancora Cilento - di denunciare quanto avviene in merito a queste arcaiche pratiche di vassallaggio le quali vanno estremamente mutate e rese più consone a logiche sociali di intervento”. Cilento, quindi, auspica che per le prossime tornate elettorali sia istituito “un meccanismo di vero e proprio sorteggio prediligendo giovani e disoccupati che siano in possesso dei requisiti minimi richiesti”. Il portavoce di FdI, infatti, ritiene apprezzabile l 'iniziativa dei grillini luzzesi i quali nei giorni scorsi hanno espresso lo stesso pensiero sulla questione scrutatori.

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