Niente bonus 600 euro. Una luzzese scrive al Premier Giuseppe Conte

Niente bonus 600 euro. Una luzzese scrive al Premier Giuseppe Conte

LUZZI - Per molti ma non per tutti.  Sono in tanti i contribuenti che non hanno ottenuto il bonus di seicento euro che il decreto “Cura Italia” ha previsto a sostegno di partite iva ed autonomi. Non possono accedervi perché titolari di altri redditi, a volte anche di importi irrisori. Un altro caso segnalato al nostro giornale riguarda la responsabile di una scuola di lingue e informatica avviata a Luzzi qualche mese fa.

Maria Grazia Dolce, pur lavorando in banca, con la sua famiglia ha deciso di “investire di tasca nostra - dice - per migliorarci e migliorare il nostro territorio. Non mi sembra giusto però che debba utilizzare lo stipendio per pagare le spese della scuola”.La giovane luzzese, dunque, ritiene necessario che il Governo riveda le sue scelte in vista delle prossime decisioni in materia di aiuto all’economia in questo momento di profonda crisi. Maria Grazia si è così rivolta direttamente al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.“Siamo tutti consapevoli che nessuno poteva essere preparato ad una situazione così drammatica. Io lavoro come dipendente, vivo in un paese di circa diecimila abitanti e a fine 2019 ho avviato una scuola di lingue e informatica, essendo il mio paese in cui vivo privo di tale servizio. Ora, con il decreto Cura Italia, - scrive Maria Grazia Dolce al premier Conte -  lei ha dato sostegno alle partite Iva ma io non posso accedervi in quanto ho i contributi Inps come dipendente. Ora mi chiedo come potrò sostenere i costi (fitto, quota franchising, bollette, ecc.) visto che la scuola al momento non può offrire corsi in aula? Non mi sembra giusto - evidenzia ancora la giovane luzzese -  dover pagare con lo stipendio questi costi anche perché mio marito è stato messo in cassa integrazione per l'emergenza Covid19”.La Dolce aggiunge: “Insieme alla mia famiglia abbiamo fatto questo investimento di tasca nostra, senza richiedere nessun contributo da parte dello Stato ma in tale situazione mi aspettavo un minimo di sostegno da parte delle Istituzioni. Capisco che ci sono moltissime persone che versano in condizioni disagiate - ricorda al presidente Conte - ma credo che, da cittadina che ha investito sul proprio territorio per arricchirlo di formazione, ho diritto almeno a non impoverirmi”.Maria Grazia spera che le sue osservazioni possano offrire spunti di approfondimento per le decisioni future. “Credo che come me in tanti si sono trovati in questa situazione e che lo Stato debba tener conto di tutti”.

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