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Raffaele Fera

Raffaele Fera

Una Nazione di santi e navigatori ma non di matematici

Un terzo circa degli studenti italiani odia la scienza di Euclide e Pitagora. Il dato sconfortante gia segnalato qualche anno fa quando a dirigere la Pubblica Istruzione era il ministro Fioroni, riemerge in tutta la sua gravità al termine di questo primo quadrimestre i cui voti fanno notizia anche per la pletora di cinque in condotta; voto divenuto determinante per il corso di studi, come voluto dall’attuale ministro Mariastella Gelmini.

Donna in festa per un giorno

Prima di parlare della cosiddetta “festa della donna” che si celebra l’8 marzo con grande consumo di fiori di mimosa, credo sia bene ricordare, principalmente alle ragazze che spensieratamente si agghindano “il petto e il crine” (come disse il poeta di Recanati),  le scaturigini di quella che, in epoca successiva, su proposta di Rosa Luxemburg, assunse il significato di lotta internazionale in favore della donna.

Falò addio

La sera del 18 e quella del 19 marzo, in concomitanza con i festeggiamenti in onore di San Giuseppe, Spezzano Albanese riviveva un antico rituale di chiara matrice pagana, che con diverse varianti e simbologie si ritrova in molte altre culture. Si trattava dei falò, (fanonjet) che riprendevano un’antichissima usanza riconducibile ai riti propiziatori per il ritorno della primavera di epoca romana e medievale.

Fenomeno bullismo

Col termine “bullismo” si indica generalmente nella letteratura psicologica internazionale il fenomeno delle prepotenze perpetrate da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei soprattutto in ambito scolastico, riunendo aggressori e vittime in un’unica categoria.
Sebbene tutti i media riportino con ritmi sempre più incalzanti il verificarsi di fenomeni del genere, il problema rimane pressoché sconosciuto o, quanto meno, sottovalutato all’interno della famiglia.

La Politica in Calabria

L’istituzione delle regioni come realtà politico-amministrative autonome, già prevista dalla carta costituzionale, si realizzò alfine solo nel 1970. L’intento era quello di favorire l’aderenza della politica al territorio italiano, fortemente variegato sia dal punto di vista orografico, ma anche storico, culturale, sociale, tale da richiamare ancora dopo 87 anni dall’unificazione (leggi “piemontesizzazione”), l’assunto attribuito a Massimo d’Azeglio che nel 1861 poneva l’accento sulla necessità di “fare gli italiani”, dopo aver “fatto l’Italia”.
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