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Raffaele Fera

Raffaele Fera

Anche il mio bisnonno credeva...

Quando penso alla cosiddetta “epopea risorgimentale” non posso fare a meno di ripercorrere la figura del mio bisnonno Francesco (11/10/1823 – 03/09/1871), uno dei tanti patrioti che 150 anni fa, dando credito all’“Eroe dei due mondi”, abbracciarono l’ideale di un’Italia unita sotto la dinastia sabauda giudicando povero, arretrato e tiranno lo Stato borbonico, senza nemmeno paventare il rischio di una caduta dalla padella alla brace.

Stranezze d'Italia

Dopo cinquantacinque anni dalla fine del secondo conflitto mondiale l’Italia, con la legge n. 211 del 20 luglio 2000, ha aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata della commemorazione delle vittime del nazifascismo, in particolare degli appartenenti alla razza ebraica, oggetto di un Olocausto che lasciò il segno nella politica e nelle coscienze e che a tutt’oggi condiziona lo stato ebraico che si regge solo perché armato fino ai denti.

San Valentino? No, grazie!

Il calendario nostrano è ormai pieno di festività che il tempo, la cultura, la memoria, hanno svuotato del loro significato originario. Si tratta di festività e ricorrenze in buona parte ormai consolidate nella loro genesi in un tempo ormai mitico che di per se le pone al di fuori del tempo e della storia com’è, appunto, la festa degli innamorati legata alla figura di San Valentino, ma non manca la new entri, per quanto provvisoria, che riguarda la celebrazione del 150° dell’unità d’Italia stabilita per il prossimo 17 marzo.

Il ritorno della kappa dimenticata

Ha più di mille anni ma non li dimostra. Si tratta della “K” una lettera che nel nostro alfabeto non ebbe molta fortuna da quel lontano “Placito Capuano” del marzo 960, quando un prezioso testimone dichiarò: “Sao ko kelle terre per kelli fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti”.

Sangue a San Lorenzo

Giovedì 17 febbraio 2011: il TG5, la rete ammiraglia di Mediaset apre il telegiornale delle ore 20,00, l’edizione di massimo ascolto, con la notizia di cronaca nera sui delittuosi eventi appena avvenuti a San Lorenzo.
I fatti di sangue accaduti a San Lorenzo del Vallo sono stati, quindi, ritenuti dal Direttore responsabile Clemente Mimun e da tutto lo staff di giornalisti professionisti costituenti la redazione della testata giornalistica come i più eclatanti a livello nazionale.
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