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Rinvenute in casa di due fratelli bottiglie incendiarie pronte all'uso. Denunciati

CORIGLIANO CALABRO – I militari della Compagnia Carabinieri di Corigliano Calabro hanno denunciato, dopo serrate indagini, alle Autorità Giudiziarie competenti due fratelli, rispettivamente di 20anni e di 17anni, per il reato di detenzione e fabbricazione di materie esplodenti.
Tutto aveva inizio a seguito di un atto incendiario notturno del mese scorso, a danno di un’autovettura parcheggiata nella periferica frazione di Apollinara.

A Torano un minuto di raccoglimento in memoria del Maresciallo Nero. Cordoglio anche a Bisignano

TORANO CASTELLO - Cordoglio nella cittadina toranese per la morte del Luogotenente Baldassarre Nero che oggi lo ricorderà con un momento di raccoglimento dinanzi al monumento dei caduti. Il sottoufficiale dell’Arma si è spento ieri notte nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “Cotugno” di Napoli per complicanze legate al Covid 19 e dove era giunto dall’ospedale “Melorio” di Santa Maria Capua Vetere in seguito al peggioramento delle sue condizioni per una polmonite interstiziale.

Corigliano-Rossano. Si sottraggono al controllo e si barricano armati in casa per ore: arrestati due fratelli

CORIGLIANO CALABRO (CS) – Ore di pura follia quelle vissute nella serata di sabato nella frazione di Villaggio Frassa, alla fine delle quali i Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro sono riusciti ad arrestare due fratelli del luogo, rispettivamente di 30 e 32 anni,  per i gravi reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate, rifiuto di fornire le proprie generalità e possesso ed utilizzo improprio di oggetti atti ad offendere.

Ritrovato vivo e in buona salute l'uomo scomparso da Santa Sofia

SANTA SOFIA D'EPIRO – È stato ritrovato nella tarda mattinata odierna l'uomo che da ieri era disperso in agro di Santa Sofia d'Epiro. Il ritrovamento, avvenuto in un greto del fiume nelle campagne di Santa Sofia, è avvenuto con la collaborazione sinergica dei carabinieri della stazione, il corpo nazionale del servizio alpino e speleologico, il soccorso alpino della guardia di finanza e i vigili del fuoco.

Mongrassano, 45enne investe e uccide il fratello

MONGRASSANO - S’è trasformata purtroppo in tragedia la furibonda lite scoppiata stamani tra due fratelli che, alla fine, ha visto purtroppo perire sull’asfalto uno dei due, 47 anni circa (P.M. le sue iniziali), congiunto del presunto assassino che l’avrebbe travolto con un’auto di grossa cilindrata.

Quest'ultimo, 45 anni (G. M.), si è dileguato poi a bordo di un altro veicolo e sulle sue tracce si sono messi i carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano coordinati dal capitano Oscar Caruso ed avvisati repentinamente del fatto di sangue avvenuto nel borgo arbëreshe a cavallo tra la valle dell’Esaro e quella del Crati. Secondo le prime indagini esperite dai militari dell’Arma che hanno nell’immediatezza avvisato la Procura della Repubblica di Cosenza, tra i due c’era acredine forse a causa di una presunta relazione amorosa con una nipote appena 22enne. Sembra che il presunto fratricida avrebbe minacciato la vittima da alcuni giorni - anche con colpi d'arma da fuoco - di non intromettersi in faccende familiari, ma stamattina sarebbe passato alle vie di fatto e dopo l’alterco si sarebbe infilato in macchina ed avrebbe prima travolto e poi schiacciato a più riprese con i pneumatici il corpo quasi inerme del congiunto rimasto a terra. Sulla dinamica precisa, comunque, sono in corso dettagliate indagini degli uomini della Benemerita giunti sul posto una volta allertati, di concerto con i magistrati della Procura cosentina. Un’altra pattuglia dei militari intervenuti è rimasta sul posto per gli accertamenti di rito ed il sequestro del mezzo con targa straniera con il quale è stato commesso il delitto, mentre purtroppo chi è rimasto non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. Il sospettato, fratello di quello tragicamente perito, sarebbe conosciuto come una persona con un certo caratterino e alcune volte in passato avrebbe avuto problemi con la giustizia. Di professione fa l'allevatore di bestiame. Su tutti questi elementi stanno comunque lavorando gli inquirenti per addivenire al presunto movente omicida. La notizia ha lasciato attonita l’intera comunità che non si da spiegazioni del perché si sia arrivati a tanto. Tuttavia che chi “sussurra” che in molti sapevano e nessuno ha parlato. 

***AGGIORNAMENTO***

Più in dettaglio, attraverso articolate indagini sviluppate congiuntamente alla Compagnia Carabinieri di Cosenza, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, veniva accertato che la nipote maggiorenne della vittima, a seguito di alcuni dissidi familiari ormai incancrenitesi nel tempo, decideva di lasciare la casa ove viveva stabilmente con i propri genitori per trasferirsi dal Comune di residenza a Cosenza. Per realizzare tale progetto, la giovane chiedeva un passaggio allo zio, ma il padre della ragazza, casualmente in transito in quel frangente, nel notare la scena, rallentava la marcia del veicolo per chiedere spiegazioni su quanto stesse avvenendo. A questo punto, improvvisamente, l’uomo si scagliava con il veicolo contro il fratello, schiacciandolo con forza sul retro della macchina, per poi arrotarne più volte il corpo durante la manovra necessaria per allontanarsi dal luogo del delitto. Le grida d’aiuto della nipote attiravano l’attenzione dei vicini, tra i quali una dottoressa del 118 che prontamente intervenuta constatava l’immediato decesso della vittima. Nel frangente, venivano prontamente diramate le ricerche del fuggitivo, il quale veniva intercettato a Cosenza, a bordo di una seconda autovettura, una Lancia Y, dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia bruzia. Le indagini contestualmente sviluppate consentivano, anche attraverso l’escussione testimoniale di alcuni presenti all’accaduto, di ricostruire integralmente la dinamica degli eventi e di rinvenire l’auto Bmw M5 con targa tedesca, utilizzata dal fermato per consumare l’efferato omicidio, abbandonata nella località di Cavallerizzo Vecchia, a pochi km dal luogo del reato. Un primo parziale esame del veicolo in argomento evidenziava, inoltre, alcune tracce di sangue, opportunamente repertate da personale specializzato del Reparto Operativo di Cosenza, immediatamente intervenuto sulla scena del crimine. L’autore dell’insano gesto, dopo essere stato condotto presso gli Uffici del Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza, veniva sottoposto a fermo d’indiziato di delitto per il reato di omicidio in attesa della conferma da parte dei Magistrati. 

Cosenza. Ordigno esplosivo e pistola mitragliatrice pronta all'uso rinvenuti dai Carabinieri

COSENZA - Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia capoluogo hanno eseguito una serie di ispezioni e perquisizioni in via degli Stadi, a conclusione delle quali hanno rinvenuto una pistola mitragliatrice pronta all’uso, un ordigno esplosivo, munizioni di vario calibro e sostanza stupefacente.

Scoperto arsenale di armi e munizioni nascosto sottoterra e pronto all'uso

CASSANO ALL’IONIO – I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro unitamente a militari dello Squadrone Cacciatori Eliportato di Vibo Valentia hanno scoperto e sottoposto a sequestro penale un vero e proprio arsenale di armi e munizioni, tutte in ottimo stato di conservazione, pronte per essere utilizzate.
Nello specifico di prima mattina venivano individuati degli obiettivi siti in Contrada Corsi, al confine tra il comune di Cassano all’Ionio e l’area urbana di Corigliano Calabro, in aperta campagna e qui iniziava un vero e proprio rastrellamento con uomini della Tenenza di Cassano all’Ionio ed altre unità in forza alla Compagnia Carabinieri coriglianese, nonché con il prezioso aiuto delle unità cinofile per la ricerca di armi.

Cervicati, il sindaco impedisce l’accesso ai consiglieri di minoranza

CERVICATI -  «In qualità di consigliere di minoranza in carica presso il comune di Cervicati, insieme al collega consigliere, Ivan Romania, mi  recavo in Comune per svolgere una attività concordata da tempo ed inoltre per le comuni attività di controllo sull'operato dell'Ente comunale. Al nostro arrivo la porta era chiusa ed un tirocinante, facente parte dell'ufficio di staff del sindaco, si affacciava da una finestra dicendo che avrebbe avvisato il sindaco, in quanto chi era sprovvisto di appuntamento non poteva avere accesso».

Arrestati a Cassano due soggetti per tentata estorsione aggravata

CASSANO ALLO IONIO - In data odierna a Cassano all’Ionio (CS), militari della Compagnia Carabinieri di Corigliano Calabro hanno dato esecuzione a due misure applicative della custodia cautelare in carcere - emesse dal GIP del Tribunale di Castrovillari su richiesta della locale Procura della Repubblica coordinata dalla dott.ssa Simona MANERA – nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti responsabili di concorso in tentata estorsione aggravata.

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