Crotone batte Juve: la filosofia di Giovanni Stroppa

Crotone batte Juve: la filosofia di Giovanni Stroppa

Quando Maurizio Sarri è diventato il nuovo allenatore della Juventus in tanti, anche chi storceva il naso, ha pensato e sperato che almeno avrebbero potuto ammirare quel bel gioco che negli anni pur vincenti di Massimiliano Allegri di rado si era visto, soprattutto a livello europeo. Due finali di Champions League, entrambe perse, ma tanti titoli nazionali: questo però non è bastato a far sì che il tecnico ex Milan fosse totalmente amato dalla frangia bianconera.
Non che dal punto di vista empatico e dell’accoglienza a Sarri sia andata meglio, ma la reputazione lo precedeva dal punto di vista del bel gioco: purtroppo, almeno sino ad oggi, ciò non si è ancora visto. E pensare che c’è chi, nel campionato di Serie B, sta battendo l’ex allenatore del Napoli proprio in quello che è il suo terreno preferito, il possesso palla offensivo.

Trattasi dell’ottimo Crotone di Giovanni Stroppa, capace di occupare saldamente la zona playoff nel torneo cadetto riuscendo al contempo ad esprimere un bel gioco, cosa rara nelle categorie inferiori. Vero, il rendimento dei pitagorici è drasticamente calato negli ultimi tempi, riuscendo a raccogliere appena una vittoria nelle ultime cinque uscite, ma il secondo posto è ancora distante appena tre punti e i calabresi si trovano a pieno dentro le prime otto del campionato, quelle utili per sognare i playoff estivi ed il ritorno in Serie A.
La squadra dell’ex allenatore del Foggia è la prima in Italia nel rapporto fra passaggi effettuati e concessi negli ultimi 35 metri, con un rapporto di 1.97 contro l’1.83 della Vecchia Signora. Uno smacco per Sarri che in particolar modo negli anni di Napoli e prima ancora ad Empoli aveva impressionato per la capacità di realizzare una fitta rete di passaggi e possesso palla anche in spazi brevi nella metà campo avversaria, concedendo poco allo tesso tempo, sulla falsa riga di quel vecchio concetto secondo cui la miglior difesa è l’attacco.
La squadra di Stroppa negli ultimi tempi ha subito un freno, pur restando fra le migliori difese e i migliori reparti offensivi del campionato. Non si è però snaturata, restando fedele alla propria filosofia e provando a giocare il proprio calcio anche in settimane in cui i risultati faticano ad arrivare. La classifica però sorride, come confermano anche le quote qualificazione ai playoff di Serie B. Inoltre, non mancano anche gli estimatori per una squadra capace di perseguire i punti attraverso un’idea di gioco che non è improvvisata.
È presumibile che lo stesso non stia riuscendo a fare Sarri a causa di un mercato non proprio in linea con le caratteristiche amate dal manager toscano, in particolar modo a centrocampo dove i soli Pjanic e Bentacur sembrano poter essere il prototipo di centrocampista richiesto da Sarri. Da Khedira a Matuidi sino ad un Emre Can escluso dalla lista Champions, sono piuttosto lontani da quello che Sarri richiede ai propri uomini in mezzo al campo, per non parlare dello scarso rendimento del deludente Rabiot.

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