Successo per l'evento "Sicari domestici" contro la violenza sulle donne

Successo per l'evento "Sicari domestici" contro la violenza sulle donne

TARSIA – Si chiama “Sicari Domestici” ed è un  progetto dedicato al problema della violenza sulle donne. L’evento, organizzato e curato da Rosellina Arturi, una donna che ha saputo coniugare il lavoro d'impresa, la famiglia e l'impegno per la Calabria,  ha inteso mettere in luce la dimensione sessuata del fenomeno in quanto manifestazione di un rapporto tra uomini e donne storicamente diseguali che ha condotto gli uomini a prevaricare e discriminare le donne, in primis all’interno delle mura domestiche ma anche per man di sconosciuti; quindi uno dei meccanismi sociali decisivi che costringono le donne a una posizione subordinata rispetto agli uomini e quindi qualsiasi atto di violenza che provochi o possa provocare danno fisico, sessuale, psicologico, comprese le minacce di violenza, la coercizione o privazione arbitraria della libertà personale, sia nella vita pubblica che privata.

L'appuntamento, tenutosi il 7 agosto a Tarsia in  occasione della X edizione del Tarantarsia e patrocinato dal comune di Tarsia, ha fatto luce sulle ricerche compiute negli ultimi dieci anni che dimostrano chiaramente come la violenza contro le donne è endemica nei paesi industrializzati come in quelli in via di sviluppo. Le vittime e i loro aggressori appartengono a tutte le classi sociali o culturali, e a tutti i ceti economici. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, almeno una donna su cinque ha subito abusi fisici o sessuali da parte di un uomo nel corso della sua vita. E il rischio maggiore sono i familiari, mariti e padri, seguiti dagli amici: vicini di casa, conoscenti stretti e colleghi di lavoro o di studio. In questa occasione si è parlato di violenza domestica, esercitata soprattutto nell'ambito familiare o nella cerchia di conoscenti, attraverso minacce, maltrattamenti fisici e psicologici, atti persecutori o stalking, percosse, abusi sessuali, delitti d'onore, uxoricidi passionali o premeditati, senza dimenticare il femminicidio che in alcuni paesi, addirittura, come in India e in Cina, si concretizza nell'aborto selettivo (le donne vengono indotte a partorire solo figli maschi, perché più riconosciuti e accettati socialmente) mentre in altri addirittura nell’uccisione sistematica di donne adulte.

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