Omicidio ad Apollinara: oggi l'autopsia

CORIGLIANO ROSSANO – Il duplice omicidio di Apollinara continua a lasciare sgomenti tutti. Infatti, oltre alla crudeltà applicata per compiere la mattanza, mancano tasselli utili per comprendere a fondo le dinamiche e gli scenari che stanno dietro alla sparatoria. Sicuramente elementi importanti verranno fuori dall'autopsia disposta per oggi sui cadaveri di Pietro Greco, originario di Castrovillari ma residente a Cassano, già noto alle Forze dell'Ordine, e dell'imprenditore coriglianese Francesco Romano.
Il ritrovamento delle vittime, lo ricordiamo, era avvenuto alle prime luci dell'alba di martedì scorso da parte di alcuni agricoltori che avevano segnalato la presenza dei corpi nella Fiat Punto grigia. Si pensa che l'omicidio possa essere avvenuto nel pomeriggio di lunedì. Infatti, i telefoni dei due assassinati già dalle 17.30 di lunedì avevano smesso di essere connessi alla rete.

Duplice omicidio sull'Apollinara: i corpi scoperti stamattina dai Carabinieri

CORIGLIANO – Duplice omicidio sulla strada provinciale dell'Apollinara nel territorio fra Corigliano e Spezzano Albanese. A fare la macabra scoperta i carabinieri della Compagnia di Corigliano che, a quanto pare, hanno scoperto i corpi esanimi in un'autovettura.
Si tratterebbe di un imprenditore coriglianese e di un cassanese già noto alle Forze dell'Ordine. I due sembra fossero scomparsi già da ieri.

La Dia chiude il cerchio sul dupplice omicidio Chiodo-Tucci: arrestati i presunti autori

COSENZA - Nelle prime ore della mattinata odierna, all’esito di indagini coordinate dal Procuratore della Repubblica Nicola GRATTERI e dal Sostituto Procuratore Camillo FALVO, gli uomini della DIA di Catanzaro hanno eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. di Catanzaro, nei confronti di ABRUZZESE Antonio cl.70, BERLINGIERI Luigi cl.70, MADIO Saverio cl.62, BEVILACQUA Celestino cl.61 e ABBRUZZESE Fiore cl.66, tutti stabilmente inseriti nella criminalità mafiosa cosentina di etnia nomade.

Mamma e figlia uccise nel cimitero di San Lorenzo del Vallo

SAN LORENZO DEL VALLO – Altre due donne ammazzate senza pietà a San Lorenzo del Vallo. È questo il triste epilogo di una lunga e tragica giornata nel piccolo centro della Valle dell'Esaro. A cadere sotto i numerosi colpi di pistola (si pensa a un calibro 9) sono una mamma, Edda Costabile (classe 1939), e sua figlia Ida Maria Attanasio (classe 1964), recatesi questa mattina presso il cimitero cittadino per le pulizie della cappella familiare. Le due donne erano la mamma e la sorella di Franco Attanasio, il giovane di San Lorenzo del Vallo che lo scorso 26 aprile sparò in un villino della zona di Arcavacata al compaesano Damiano Galizia per una questione di soldi, e che dopo aver occultato il cadavere per qualche giorno si consegnò alla polizia confessando il delitto.

Trovato morto un giovane di San Lorenzo a Rende. La Polizia arresta un compaesano

COSENZA – (Comunicato stampa) Nella nottata è stato rinvenuto il cadavere di GALIZIA Damiano, cl. 85, originario di San Lorenzo del Vallo, all’interno di un’abitazione di c.da Dattoli di Rende, colpito da alcuni colpi d’arma da fuoco. Per tale omicidio, su attività di indagine svolta dalla Squadra Mobile della Questura di Cosenza, è stato sottoposto a fermo, emesso dalla Procura della Repubblica di Cosenza, ATTANASIO Francesco, cl. 83, anch'egli originario di San Lorenzo, dopo un lungo interrogatorio condotto dal P.M. dott. Giuseppe VISCONTI, d’intesa con il Procuratore Dario Granieri.

La Cassazione conferma la condanna a 16 anni per l'omicidio di Fabiana Luzzi

CORIGLIANO - La Prima Sezione della Corte di Cassazione, nella tarda serata di martedì (1° marzo), ha emesso la sentenza che pone la parola fine al Processo per l'omicidio di Fabiana Luzzi. La ragazza coriglianese, di appena 16 anni, accoltellata e bruciata viva dall'ex fidanzato (anche lui minorenne all'epoca dei fatti) il 25 maggio 2013. La Suprema Corte, dopo oltre quattro ore di Camera di Consiglio, ha confermato la sentenza della Corte di Appello di Catanzaro applicando la pena di anni 16 per l'omicidio di Fabiana e 2 per la calunnia nei confronti di altri due giovani.

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