Emergenze e disabilità, attivare le buone pratiche di soccorso

Emergenze e disabilità, attivare le buone pratiche di soccorso

COSENZA - L’attivazione di buone prassi in materia di soccorso e protezione in favore delle persone fragili e con diverse disabilità. Mai come oggi è indispensabile sviluppare un piano di lavoro univoco sulle procedure da adottare in ogni condizione di emergenza. Nelle scorse settimane, infatti, la Regione Calabria, il Comune di Frascineto, la Federazione Fand e Fish, l’associazione “Soccorso Senza Barriere” e il Garante delle Persone con Disabilità della Regione Puglia hanno condiviso la necessità di diffondere un modello d’intervento nella Regione Puglia e in ambito nazionale.

Il tavolo tecnico interregionale propone la nascita di una figura di garanzia che dovrà occuparsi della “funzione disabili” all’interno della pianificazione dell’emergenza a livello regionale e nazionale. Il presidente di “Soccorso Senza Barriere” nonché promotore dell’iniziativa, Gianfranco Pisano ha proposto in apertura dell’incontro a Frascineto la scheda di auto censimento delle persone con disabilità e la mappa sinottica della disabilità da integrare a supporto delle linee guida per i Piani di Protezione Civile. Una mappa da applicare sulle pluri-disabilità: intellettive e relazionali, motorie e sensoriali. Una riunione tecnica che il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Puglia, Giuseppe Tulipani, ha definito “di alto profilo etico e di inclusione, giunto mentre si sperimenta la gestione di una emergenza in cui le persone con disabilità sembrano fossero fantasmi. Sono certo che abbiamo scritto non solo una proposta di modello per attuare buone prassi ma, una pagina avanzata di civiltà per l'Italia”. Ma quali sono gli obiettivi prefissati per l’imminente futuro?  “Sono due - risponde Gianfranco Pisano al nostro giornale - il primo è chiedere alla presidente della Regione Calabria di proporre una legge in consiglio regionale per avere un garante delle persone con disabilità, come in Puglia, Campania e Sicilia. Dopo questa ultima emergenza non ci si può più nascondere. Il secondo è chiedere al dipartimento nazionale della Prociv di convocare una conferenza Stato- Regioni per far adottare in tutte le regioni l’integrazione alla pianificazione d’emergenza con la mappa sinottica e le buona prassi per la gestone di un emergenza”. Pisano si è assunto la  responsabilità non indifferente di dare una voce univoca insieme alla “Fand e Fish” (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) per far adeguare tutte le regioni  a quanto previsto dalla  Convenzione ONU e dalla risoluzione adottata dal Parlamento Europeo in materia di precauzioni necessarie per garantire la protezione e la sicurezza delle persone con disabilità in situazioni di rischio, incluse le situazioni di conflitto armato, di emergenze umanitarie e disastri naturali. “In questo momento di grande emergenza umanitaria per l’epidemia del Covid-19 - pone l’accento Pisano - le persone con disabilità non possono essere considerati in secondo ordine, al contrario bisogna attivarsi con il supporto necessario proprio verso chi ne ha bisogno”.

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