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Covid 19. Scuole chiuse a Luzzi fino al 3 dicembre. Le proposte della minoranza per contenere la diffusione del virus

Covid 19. Scuole chiuse a Luzzi fino al 3 dicembre. Le proposte della minoranza per contenere la diffusione del virus

LUZZI – Chiuse le scuole a Luzzi fino al 3 dicembre. Questa è la decisione del sindaco Umberto Federico, scaturita in seguito ad un proficuo confronto con i dirigenti scolastici e le forze dell’ordine, allineandosi così ai primi cittadini dei comuni limitrofi (oltre che alle note diramate dall’Asp di Cosenza e da Franco Iacucci, presidente della Provincia) che nei giorni scorsi avevano prorogato la sospensione delle attività didattiche.

Nella cittadina luzzese i casi accertati di positività sono attualmente sessantasei ma sono destinati - ha evidenziato il sindaco Federico - ad aumentare. I consiglieri di minoranza Giuseppe Giorno, Andrea Guccione ed Anna Maria Lirangi hanno proposto al primo cittadino altre soluzioni rispetto alla chiusura, ritenuta inefficace per contenere la diffusione del virus. “Visto il ritardo dell’Asp nel processare i tamponi, - si legge in una nota -  abbiamo proposto di predisporre tamponi collettivi, a spese dell’ente, per i cittadini interessati, al fine di velocizzare il processo di tracciamento, come avviene già in altri comuni”. Per la minoranza consiliare è necessario effettuare tamponi, di comune accordo con le ditte interessate che erogano servizi sul nostro territorio, alle persone maggiormente esposte e, più precisamente, agli operatori che effettuano la raccolta dei rifiuti. Ed in caso di riapertura delle scuole, anche agli autisti e accompagnatori del servizio trasporto scolastico, nonché per il personale degli istituti scolastici e per i dipendenti comunali. “Si è proposto anche di istituire un numero telefonico e, contestualmente, di dare assistenza a tutte quelle persone che si trovano in quarantena creando l’USCA comunale, che - spiegano i consiglieri di opposizione -  in altri comuni sta ovviando ai ritardi dell’Asp, coinvolgendo medici di base, infermieri del territorio e associazioni. Bisogna salvaguardare la vita dei nostri cittadini. Ci sarà il tempo per le polemiche ed i processi mediatici, - concludono - ora bisogna agire e farlo prima che il virus devasti il nostro territorio. Riteniamo che le misure proposte possano contenere e prevenire la diffusione del virus”.

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