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Fagnano, domani 24 novembre riaprono le Scuole

FAGNANO CASTELLO - «Con soddisfazione annuncio che da domani le scuole nel nostro centro riapriranno». Si esprime così il sindaco Giulio Tarsitano per informare la cittadinanza della novità. Le stesse - va ricordato - erano state chiuse solo in forza di ordinanza della Regione Calabria, i cui effetti sono stati sospesi dal TAR Calabria di Catanzaro. 

Fagnano, il sindaco chiude i confini comunali per un mese

FAGNANO CASTELLO - Il Covid mette paura e quanto leggerete in seguito non è una provocazione!. Infatti - a prescindere dai Dpcm nazionali di coprifuoco o quasi – è di quest’oggi la notizia che il sindaco di Fagnano Castello, Giulio Tarsitano, ha chiuso i propri confini comunali. «L'indice di contagiosità al Covid 19 ad oltre 1,5 di Rt, ed il fatto che il virus circola pericolosamente nei paesi vicino a quello fagnanese» scrive il sindaco «mi inducono a chiudere i confini comunali per un mese: fino al prossimo 2 dicembre».

Cosenza. Emessi una misura cautelare e quattro arresti domiciliari per cessione di sostanze stupefacenti

COSENZA - Nella prima mattinata odierna personale della Squadra Mobile della Questura di Cosenza e della locale Sezione di P.G. - aliquota Polizia di Stato -, nonché del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Settentrionale” ha eseguito un’Ordinanza Applicativa di Misura Cautelare in Carcere e quattro misure di Arresti Domiciliari emesse dal GIP del Tribunale di Cosenza su richiesta di questa Procura.

Fagnano, il sindaco Tarsitano contesta l'ordinanza regionale sui rifiuti

FAGNANO CASTELLO - «Credo che non sia sfuggito che, in forza dell'ultima ordinanza del Presidente della Regione, i Comuni dovrebbero rimborsare alla Regione i costi che affronterà per trasportare i rifiuti fuori regione, più o meno sessanta euro in più per ogni tonnellata. Il messaggio è chiaro: la colpa dell'emergenza rifiuti  che stiamo vivendo sarebbe dei Comuni e solo grazie alla Regione potremmo avere i nostri paesi puliti per almeno novanta giorni». Comincia così la protesta del sindaco fagnanese, Giulio Tarsitano, nei confronti dell'ultima decisione regionale in merito ai diriuti. «Siccome sono stato eletto direttamente dalla mia comunità e non ho mai accettato etichette di appartenenza - prosegue il primo cittadino - io mi ribello a questo modo populista di affrontare il problema, che da venti anni produce emergenze cicliche, spreco di risorse e che avvantaggia solo gli impianti privati. Il  Comune di Fagnano Castello è  virtuoso: è pulitissimo, non ha debiti né con la Regione, né con l'ATO, supera il 75% di raccolta differenziata,  paga puntualmente l'impresa che gestisce la raccolta, la quale a sua volta retribuisce puntualmente le maestranze. Non accetto che venga colpevolizzato e paragonato a quei Comuni indebitati fino al collo, che non hanno una percentuale adeguata di differenziata, che sono morosi nel pagamento delle proprie quote prima verso la Regione e poi verso l'ATO, o che avrebbero aere idonee ad ospitare gli impianti,ma non lo fanno per paura del maledetto consenso,che non si presentano alle assemblee e dell'ATO, ecc. I comuni,però,  rappresentano una concausa ( sottolineo concausa) dell'ennesima emergenza. Io non chiederò un centesimo in più ai miei cittadini, ai quali avevo assicurato che il passato aumento tariffario sarebbe stato l'ultimo sacrificio finalizzato a risolvere la problematica del conferimento dei rifiuti. Non chiederò un centesimo in più anche perché l'epidemia covid  ha messo in ginocchio famiglie, attività ed imprese. Sarebbe mortificante,offensivo, iniquo ed ingiusto che i miei cittadini rimborsassero,per colpa di altri, la Regione Calabria dei costi  per il trasporto dei rifiuti in Lombardia o in Emilia Romagna. I consiglieri regionali ci avessero pensato prima a modificare la Legge Regionale n.14 del 2014 che ha introdotto le ATO senza personalità giuridica, senza risorse e senza personale, con la conseguenza  che  i comuni della provincia di Cosenza sono stati costretti a versare le proprie quote nella casse del Comune di Cosenza che, assalito dai debiti accumulati, ha fatto sì che i soldi provenienti dai comuni virtuosi venissero bloccati dai pignoramenti dei creditori del comune capoluogo di provincia. Eppure, queste vicende dovrebbero essere ben note agli attuali vertici politici della Regione, molto di più di quanto  non lo siano  all' attuale Assessore all'Ambiente,esterno alla politica fino alla sua nomina. Questa mia modesta riflessione mi induce a pregare il nostro presidente dell'ATO, avv.Marcello Manna, a ritirare le sue dimissioni, se non altro perché è l'unico soggetto estraneo a questo scempio politico -istituzionale.  Ma come spesso accade, si mettono da parte i migliori e rimangono i peggiori...». 

Malvito, il sindaco Amatuzzo denuncia una radio di Padova

MALVITO - «Quell’aggettivo “malvitoso”, probabilmente riferibile a “malavitoso”, oltre che l’epiteto di “str[omissis]”, espressioni del tutto non giustificabili anche per l’aggiunta di affermazioni del tipo «Io voglio sfondare le p[omissis] a questo», potrebbero costare care al conduttore radiofonico di una emittente di Padova». È quanto si legge – a chiare lettere – nell’esposto-querela presentato dal sindaco di Malvito, Pietro Amatuzzo, rappresentato dall’avvocato Giulio Tarsitano, peraltro primo cittadino di Fagnano Castello. 

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