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Mario Gaudio

Mario Gaudio

Profumo di lavanda, di Paolo Brosio

“Credere significa stare sull’orlo dell’abisso oscuro, e udire una voce che grida gèttati, ti prenderò fra le mie braccia!”. Con queste parole il filosofo Søren Kierkegaard delineava l’atteggiamento di totale fiducia del cristiano nei confronti di un Dio che diventa scommessa o comunque rischio da accettare; con la medesima immagine mi piacerebbe introdurre la recensione di “Profumo di lavanda” di Paolo Brosio.

Requiem del Dodo, di Arianna Gasbarro

Se questo libro fosse capitato tra le mani del buon vecchio Freud, gli avrebbe dato di sicuro un gran bel da fare: Arianna Gasbarro affastella infatti tra le pagine del suo romanzo diverse assurde teorie che celano, in realtà, interessanti dinamiche psicologiche.
Il protagonista di “Requiem del Dodo” è Mattia Rinaldi, un giovane regista che si trova a Londra per realizzare un documentario naturalistico per bambini; un’occupazione che per lui, ambizioso e desideroso di realizzare un capolavoro cinematografico in grado di affollare i botteghini, risulta essere profondamente frustrante.

Nove appunti di Natale, di Giulio Andreotti

Nel leggere questo libro ci si sente quasi inopportuni dacché le sue pagine ci conducono nel sancta sanctorum di un uomo enigmatico che, ancora oggi, dall’alto della sua veneranda età, continua ad essere «l’entusiasmo degli uni, lo scandalo degli altri e l’occupazione di tutti».
“Nove appunti di Natale” getta uno spiraglio di luce sulla vita di Giulio Andreotti, indiscusso protagonista della politica italiana a partire dal secondo dopoguerra, penetrando con discrezione nell’intimità familiare di questo democristiano di ferro che, con la sua moderazione ardita e con la singolare “teoria dell’uomo medio”, ha incarnato in tutto e per tutto la vocazione alla politica e allo Stato.
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