Chiuso con successo il 14 Memorial Diodati

Chiuso con successo il 14 Memorial Diodati

Sabato 14 dicembre scorso, presso la Sala Consiliare del comune di Spezzano Albanese, si è aperto ufficialmente il quattordicesimo Memorial “Avv. Pierluigi Diodati” con la presentazione del libro “Ettore Majorana, malato non immaginario – indagini di un medico” a cura del Dott. Giovanni Forte. Il Memorial è stato organizzato dall’Amatori Pallamano con il patrocinio del CONI Regionale, Amministrazione Comunale di Terranova da Sibari e Spezzano Albanese e FIDAPA sez. di Spezzano Albanese.

Dopo i saluti ed i ringraziamenti ai presenti portati dal moderatore Emanuele Armentano, è intervenuto il Dott. Ferdinando Nociti, Sindaco di Spezzano Alb., il quale ha sottolineato che “il memorial Diodati, è un evento che si è potenziato negli incontri culturali del comprensorio, tanto che, oltre al valore affettivo, ha un grande impatto sociale ed una valenza scientifica”. Il Sindaco di Terranova, Luigi Lirangi, non potendo partecipare a causa di seri problemi familiari, ha inviato un video messaggio di ringraziamento e di sostegno all'iniziativa. Poi ha preso parola la Dott.ssa Domenica Milione, la quale in qualità di Presidente, ha portato il saluto della neonata FIDAPA, ed ha ringraziato gli organizzatori per averla invitata. Il critico letterario Dott. Mario Gaudio ha relazionato sul grande fisico siciliano Majorana e sui ragazzi di via Panisperna, con cui è noto il gruppo di fisici italiani, quasi tutti giovanissimi, che negli anni trenta del novecento, presso il Regio istituto di fisica dell’Università di Roma, ebbe come leader Enrico Fermi. Ha concluso i lavori, l’autore del libro, Dott. Giovanni Forte, il quale ha dichiarato: “La scomparsa di Ettore Majorana è uno degli enigmi più intricati nella storia recente della scienza italiana. Ha generato le ipotesi più diverse, dibattiti e polemiche. Si lega agli anni del regime fascista e alla grande epopea della costruzione della bomba atomica; sembra uno specchio in cui si riflettono le paure del tempo e i difficili rapporti tra scienza e politica negli anni della guerra. Alla fine, tra quanto era già noto e quanto mi è stato possibile recuperare, mi son trovato davanti a un certo numero di tessere, non solo di interesse sanitario, con cui tentare di costruire alcune parti di un mosaico del quale non si conosce l’immagine complessiva. Ho tentato di farlo, nonostante le tessere non siano molte. Questo mio lavoro -conclude Forte – è nello stesso tempo l’esito di un lavoro fatto e la tappa di un percorso non ancora completato”. Il Memorial si è concluso domenica 15 con il 14° Trofeo di pallamano.

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