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San Lorenzo, azienda cosentina vanterebbe crediti dal Comune In evidenza

Un modello di autovelox utilizzato Un modello di autovelox utilizzato

SAN LORENZO DEL VALLO - Un’azienda cosentina che si occupava di misurazione elettronica della velocità vanterebbe crediti dal Comune sanlorenzano. Ma non è tutto, perché vista la crisi in atto anche per il Covid, la titolare non riesce a pagare più i contributi, quindi non ha il Durc (Documento unico regolarità contributiva) in regola e non riesce più a fatturare.

È un appello umano quello della signora che, per questo, scrive un’accorata lettera al Premier Conte, al Presidente regionale facente funzioni Spirlì, addirittura scomoda il Quirinale e per conoscenza informa l’Inps di Cosenza oltre che alcuni media. Chiede “aiuto” come cittadina e dice di essere «una persona separata con un figlio minore a carico, e che la situazione è critica anzitutto per i soldi avanzati e fatturati dal 2017 al Comune di San Lorenzo del Vallo». Intanto, va chiarito che l’Ente in questione non è stato mai Commissariato del tutto, ha solo dichiarato il “dissesto” a seguito del quale, per i debiti contratti da pregresse amministrazioni, ha visto la nomina da parte del Ministero dell’Interno di un Commissario ad acta solo per risolvere la questione finanziaria di bilancio tra attivo e passivo. «È vero che la persona in questione vanta dei crediti – ha spiegato un portavoce comunale – ma quei conti sono ora in mano al Commissario ad acta che dopo il resoconto contabile, grazie anche ad un nostro supporto, sta predisponendo di convocare i creditori e addivenire ad una transazione. Non sappiamo quando saranno pagate le pendenze, ma siamo consapevoli che di tutto si sta occupando una persona competente che arriverà ad un concordato con chi avanza le spettanze. Questi fondi, arrivati tramite la Cassa Depositi e Prestiti per rifocillare il dissesto, non sono più gestiti quindi dal Comune; dispiace per l’agenzia di “velomatic” che sicuramente li introiterà in parte ma il tutto è legato alle procedure in corso. Una volta purtroppo – conclude – questo Comune come altri “battevano cassa” con gli autovelox ma poi non sempre garantivano le liquidazioni alle aziende anche perché i contravventori non pagavano le multe». In attesa, la titolare dell’azienda ha chiesto all'Inps di trasferire i suoi debiti in modo da poter rateizzare il tutto e mettere a posto la situazione debitoria. Ha avuto la rateizzazione dall’Inps e dall’Agenzia dell’Entrate. La sua richiesta finale vuole essere «un appello alle istituzioni per trovare una soluzione per una persona che si sente disperata come donna e come madre».

 

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