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Esaro, vaccinazioni anti-Covid per gli ultra 80enni In evidenza

L'incontro dei sindaci per i Vaccini anti-Covid L'incontro dei sindaci per i Vaccini anti-Covid

SAN MARCO ARGENTANO - Ci sono ben 3.697 persone ultraottantenni residenti nel distretto sanitario Esaro, 514 dei quali vivono solo a San Marco Argentano. La loro vaccinazione anti-Covid inizierà a breve. È servito a fare appunto il punto della situazione sui vaccini, l’incontro tenutosi nella sala consiliare di Palazzo Santa Chiara, dove il sindaco Virginia Mariotti ha ospitato il direttore del Distretto Esaro-Pollino, dottor Francesco Di Leone, alla presenza di molti colleghi amministratori o loro delegati per relazionare sull’avvio della campagna vaccinale antiCovid-19 per gli ultraottantenni.

Per i sedici comuni dell’ambito territoriale, al quale appartengono anche Spezzano Albanese e Cerzeto, sono stati presenti i sindaci o assessori di Cervicati, Fagnano Castello, Malvito, Mottafollone, Mongrassano, Roggiano Gravina, San Donato di Ninea, San Lorenzo del Vallo, San Sosti, Sant’Agata di Esaro, Santa Caterina Albanese, Tarsia e Terranova da Sibari. Nei fatti, entro breve tempo - grazie alla disponibilità del personale del Distretto e dei medici di medicina generale del territorio, con la collaborazione delle Amministrazioni comunali e delle principali organizzazioni di volontariato, tra cui la Protezione Civile e la Misericordia - sarà avviata la campagna vaccinale anti-Covid-19. Il sindaco Virginia Mariotti ha - per questo - ringraziato il dottor Di Leone per aver voluto condividere l'iniziativa con i sindaci. Nell'incontro è emerso che «è necessario fare squadra, unire le forze e creare le condizioni per mettere in sicurezza soprattutto i cittadini più anziani». L’appello finale, anche per chi non ha potuto partecipare a causa di impegni pregressi, è stato quello che «sin da subito bisogna mettersi al lavoro tutti insieme per rafforzare la sinergia e per permettere ai cittadini più fragili di ritornare al più presto a sorridere». Nei prossimi giorni ci saranno informazioni più dettagliate in merito, ma per quanto emerso ogni Comune si organizzerà per avere un “punto vaccinale” con la presenza di un medico, un infermiere e un addetto amministrativo, per coloro i quali potranno recarsi nella sede prevista. Gli ultraottantenni impossibilitati per problemi di deambulazione o altro, invece, riceveranno le dosi immunizzanti (Pfizer oppure Moderna) presso il loro domicilio.

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