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Copertura telefonica lungo la SS 283 “delle Terme”, ancora nessun passo avanti

Copertura telefonica lungo la SS 283 “delle Terme”, ancora nessun passo avanti

FAGNANO CASTELLO - Non si arrende e, più determinato che mai, va avanti con la battaglia avviata insieme ad un gruppo facebook, che conta già novemila iscritti, per chiedere la copertura telefonica della strada statale “283 delle Terme”. Giorgio Terranova, ex consigliere comunale di Fagnano Castello, continua a chiedere ormai da diverso tempo la messa in sicurezza dell’importante arteria stradale,

che collega la costa tirrenica con l’entroterra e quindi anche con l’A2 del Mediterraneo e la Piana di Sibari, la cui persistente pericolosità è dovuta alla mancanza di copertura della copertura telefonica e delle colonnine SOS dell’Anas per un lungo tratto di circa venti chilometri. Nonostante l’incontro dell’ottobre scorso con i rappresentati di alcune amministrazioni comunali, l’interessamento bipartisan di alcuni esponenti politici e la disponibilità di una compagnia telefonica ad un incontro sulla questione, nessun passo in avanti è stato fatto. Una nuova missiva, dopo l’ennesimo incidente avvenuto qualche giorno ed in cui sono rimasti ferite tre persone, è stata inoltrata alla direzione centrale dell’Anas, al Ministero dei Trasporti, al Prefetto di Cosenza, al Presidente della Provincia ed ai sindaci dei comuni di Fagnano Castello, S. Marco Argentano, Roggiano Gravina, S. Caterina Albanese, Malvito, S. Sosti, Mottafollone, S. Agata d’Esaro, S. Donato di Ninea, Guardia Piemontese, Acquappesa e Cetraro. Terranova ricorda i tanti incidenti avvenuti sulla “SS283 delle Terme Luigiane”, alcuni mortali “per colpa dei ritardi nell'arrivo dei soccorsi per la mancata possibilità di collegamenti telefonici, come è successo per il   povero Manuel Cesta, ragazzo di 23 anni, rimasto a terra per circa un’ora per mancanza di collegamento telefonico e successivamente portato all’ospedale di Cosenza in eliambulanza dove giungeva cadavere. E per cui ci siamo sempre chiesto " e se fossero arrivati prima i soccorsi?".
Una nuova missiva, dunque, a nome di tutti gli aderenti al gruppo social e delle oltre duemila persone  che hanno  firmato la petizione in tutta  Italia per chiedere  un   intervento “dopo che l'abbiamo chiesto anche alla politica, - si legge -  arrivando  addirittura ad una interrogazione al Parlamento  Europeo dove si metteva  in risalto la mancanza  di   poter   comunicare  con   il   NUE  112     introdotto  con   la  direttiva 91/396/CEE ed attivo  dal 1992, ma che in quell'area  non si riesce a chiamare”.
A tutti gli enti preposti si chiede, ancora una volta, di adottare in sinergia    gli interventi necessari, indifferibili e urgenti al fine di una messa in sicurezza del tratto stradale della SS283, al fine che vengano poste in essere misure concrete per la sicurezza di chi la percorre.



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