Coppola accusa Lateano: "Lavori di più rispettando chi lo ha preceduto. Sta facendo solo danni ad Altomonte" In evidenza

Gianpietro Coppola Gianpietro Coppola

ALTOMONTE - «Ancora una volta, e con dispiacere, dobbiamo censurare le esternazioni di scarsa eleganza del Sindaco di Altomonte Peppino Lateano, che tutto preso ad auto-incensarsi, non si rende conto di essere poco obiettivo, poco attento e di cadere, a volte, nel ridicolo». Così l'ex sindaco di Altomonte, Gianpietro Coppola, oggi consigliere comunale di minoranza, commenta la recente uscita del sindaco Lateano su Facebook inerente alla sostituzione delle bandiere con “i vecchi stracci”, affermazione evidentemente poco gradita a Coppola. Ed è quest'ultimo che aggiunge: «In questi giorni pre-Festival Facebook trabocca di post del Sindaco Peppino Lateano, in cui lo stesso si vanta e si gloria di ogni cosa, anche piccolissima e di normale gestione, che viene fatta, denigrando continuamente chi lo ha preceduto.

A titolo di esempio -spiega-, si esalta l’operato e la capacità dell’attuale Amministrazione per aver comprato venti bandiere nuove (dicendo che gli altri esponevano stracci) e non si guarda che da mesi e mesi – ed ancora alla data di stamattina, come dimostrano le foto allegate – i numerosi cartelloni turistici e gli striscioni di “Benvenuti ad Altomonte” pendono a pezzi allo svincolo autostradale e altrove, indecorosi biglietti da visita per i tanti che transitano sulle nostre strade e dei (pochi) turisti che ancora vengono a vedere questa nostra bella terra, attratti dai monumenti e dalle opere d’arte e dai fasti del passato».
Per il consigliere Coppola, inoltre, il paese continua ad essere “più deserto che mai” nonostante si “inneggi al fantomatico arrivo di centinaia di turisti dalle navi crociera”. «Il 9 luglio -aggiunge- erano attesi 11 pulman (oltre 500 persone) annunciati con grande enfasi e promozione urbi et orbi su giornali e social. È arrivato appena 1 pullman (48 persone) per la delusione degli operatori turistici che ci avevano creduto davvero e si erano tutti preparati, anche con spese extra».
Poi le attenzioni ricadono su questa edizione del Festival, che ricordiamo si aprirà il prossimo 24 luglio con uno spettacolo di Vittorio Sgarbi, e Coppola precisa: «Si parla di nuovo corso del Festival che “finalmente ha lasciato una traccia sul territorio, diversamente dal passato” mentre, nella realtà, avviene quanto segue: -Dal 2014 ad oggi il Festival registra un declino di presenze e di vendita di biglietti impressionante (da 1432 biglietti del 2013 a 0 -escluso Ranieri- del 2015), nonché ha perso quasi tutte le sponsorizzazioni, tranne quelle istituzionali (Edison ed Enel Green Power per 55.000 euro all’anno) lasciate dal “demonio” Coppola, e che permettono il cofinanziamento richiesto dalla Regione, che oggi è solo il 20%, mentre negli anni scorsi al Comune si chiedeva almeno il 50%. Una bella differenza, che dite? Eppure, il Sindaco parla sempre “di vacche magre” e si piange addosso!». E aggiunge: «-Nel 2015, giusto per fare un esempio, si sono spesi 160.000 euro per il programma che tutti conoscono, che ha venduto zero (zero!!!) biglietti al botteghino, non avendo versato il Festival neanche un euro di SIAE per biglietti, nonostante quanto dichiarato dal Sindaco alla Regione nel rendiconto finale. È un risultato positivo o andiamo peggio che in passato? - In 2 anni si sono cambiati 3 Direttori artistici. Quello dello scorso anno, ad esempio, ha ricevuto 1000 euro di cachet per la Direzione, ed oltre 4.000 euro per aver fittato service audio-video e personale all’Anfiteatro. Almeno, questo risulta dalle carte rendicontate alla Regione. Quindi, il Festival di Altomonte 2015 è stato guidato da un Direttore Artistico o da uno che fa un altro mestiere? E la Regione, di tutto questo, che ne pensa? -Negli ultimi 2 Festival si sono distrutti il Divino Jazz e la Notte Bianca, geniali invenzioni del vulcanico ex Assessore al Turismo e grande imprenditore Enzo Barbieri. Oggi sono ridotte a eventi banali, che hanno perso il loro numeroso pubblico di riferimento. -È scomparso -continua- il grande concerto gratuito dedicato ai giovani di Contrada Casello, ove in passato si sono esibiti personaggi quali Piero Pelù, Irene Grandi, I Nomadi, Eduardo Bennato, Nek, Cesare Cremonini, Renzo Arbore, ecc. I giovani - altomontesi e non - che vorranno vedere il concerto di Rocco Hunt dovranno mettere mano al portafoglio. L’evento, invece, si poteva fare al Casello con ingresso gratuito per tutti, visto che è pagato all’80% dalla Regione.
Per il momento -conclude Gianpietro Coppola- mi fermo qui, ma ritengo che il Sindaco Lateano dovrebbe lavorare di più, avere più rispetto per chi lo ha preceduto e tornare con i piedi per terra, capendo i danni che sta facendo ad Altomonte ed alla sua immagine».

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