Senise (FI) sul caso Rummolo: "Lo Polito assuma una posizione politica netta"

Senise (FI) sul caso Rummolo: "Lo Polito assuma una posizione politica netta"

CASTROVILLARI - «Il sindaco Lo Polito assuma una netta posizione politica contro la Regione Calabria a tutela di un suo concittadino, presentando un ordine del giorno in Consiglio Comunale in cui tutta la città si stringe attorno a Rosario Rummolo licenziato ingiustamente dal suo datore di lavoro da oltre un anno». Lo scrive il coordinatore cittadino di Forza Italia Castrovillari, Roberto Senise, il quale afferma: «Basta con la pseudosolidarietà, ora bisogna agire con fatti concreti e con atti che il sindaco e la sua maggioranza devono compiere a difesa del territorio e dei suoi cittadini, per lo più quando si tratta di casi in cui viene calpestata la democrazia.

Il caso è stato oggetto anche da una interrogazione n.39/10^ di iniziativa del consigliere regionale Giuseppe Graziano su Ferrovie della Calabria e FERLOC srl nel mese di Maggio 2015 la cui risposta all’interpellante, dopo un anno, da parte della Regione Calabria è stata del tutto deludente e mortificante.
La questione sollevata parte da lontano anche con risvolti giudiziari di dubbi applicativi sulle fusioni societarie in applicazione delle legge regionale 18/2001, di cui la Corte costituzionale con sentenza n. 80/2006 ha ritenuto inammissibili alcuni articoli delle L.R. 23/1999 e 36/2004 e, nonostante tale sentenza le società furono costituite ugualmente. A seguito di tali modifiche societarie una parte del personale è transitato a Ferrovie della Calabria mentre la restante parte è rimasto a Ferloc attraverso procedure poco comprensibili.
L’interrogazione regionale a favore di Rummolo al Presidente della Giunta Oliverio, chiedeva “in virtù dei poteri di vigilanza e controllo attribuiti alla Regione Calabria, il personale assunto tramite la selezione pubblica bandita nel 2009 da Ferrovie della Calabria Srl abbia diritto al riconoscimento della sussistenza di un rapporto di lavoro con Ferrovie della Calabria e quindi abbia diritto a vedere annullata la procedura condotta a proposito del trasferimento del personale d'azienda a Ferloc; qualora dovesse essere ritenuta illegittima la procedura di trasferimento del personale in questione, quale iniziativa intende intraprendere al fine di ripristinare la legalità e la riassunzione in servizio del dipendente licenziato”.
In pratica si è concluso con un nulla di fatto assumendo un atteggiamento da “Ponzio Pilato” della Regione Calabria e ignorando i poteri di vigilanza che la Legge gli attribuisce sulle società affidatarie di concessioni regionali a società private, pagate con i soldi dei contribuenti.
Certamente l’epilogo della vicenda sollevata dall’on. Giuseppe Graziano e da Forza Italia di Castrovillari non finisce qui mettendo in atto ogni forma democratica per ripristinare la legalità. Ognuno faccia la propria parte».

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