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Possibile accorpamento dell'ospedale di Castrovillari all'AO di Cosenza. Senise dice "No" In evidenza

Roberto Senise Roberto Senise

CASTROVILLARI - «Basta con gli scippi sul nostro territorio, l’effetto coronavirus colpisce la sinistra». Così esordisce Roberto Senise, presidente del Movimento Politico Culturale Pollino – Sibaritide “Forza Castrovillari”, in una nota in cui afferma: «Lo avevamo preannunciato e denunciato che era in corso il tentativo di accorpare l’ospedale Spoke di Castrovillari all’azienda ospedaliera di Cosenza.
La storia si ripete dopo circa 13 anni allorquando la giunta regionale di centro sinistra a guida Pd, in una sola notte spazzava via l’azienda sanitaria di Castrovillari accorpandola all’azienda sanitaria di Cosenza.

Anche questa volta, e sempre dallo stesso partito, il PD, che ci riprova con una proposta di Legge per scorporare l’ospedale Spoke di Castrovillari dall’Asp di Cosenza ed accorparlo all’azienda ospedaliera di Cosenza con l’intento di “migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e ottimizzare le risorse economiche”.
Sono gli stessi propositi di 13 anni fa, quando sono state soppresse le aziende sanitarie con l’intento di ottimizzare le risorse economiche ottenendo il risultato contrario facendo registrare una impennata della spesa dell’Asp di Cosenza certamente superiore alla sommatoria delle aziende sanitarie soppresse dell’intera provincia, per non parlare dell’inefficienza dei servizi sanitari erogati.
Come si fa a proporre un nuovo modello riorganizzativo della rete ospedaliera se quello che si vuole sostituire non è stato attuato in tutte le sue funzioni.
Non possiamo più permettere una siffatta organizzazione della rete ospedaliera se non si vuole fare la stessa fine dell’Asp unica di Cosenza sperando di garantire un’integrazione “delle reti clinico-assistenziali e a favorire la collaborazione multidisciplinare tra professionisti al fine di uniformare i comportamenti clinici funzionali”.
Non è cosi che si migliora la qualità delle prestazioni sanitarie, bensì attraverso il potenziamento dell’esistente riempendo di contenuti l’ospedale Spoke di Castrovillari attuando ciò che dice l’atto aziendale implementando i posti letto a 230 con l’attivazione delle specialità previste nonché tutto il personale sanitario mancante. Semmai sarebbe opportuno dare agli ospedali Spoke autonomia economica finanziaria e gestionale delle risorse umane lasciando all’Asp di Cosenza la sanità territoriale.
Siamo pronti a lottare affinché questo scippo non venga perpetrato ed invitiamo gli eletti del territorio a fare la loro parte. Noi ci siamo sempre per la buona politica e per il bene comune».

© Riproduzione riservata
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