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L’artistico presepe di Alessandro Belvedere dedicato alla comunità di Torano

L’artistico presepe di Alessandro Belvedere dedicato alla comunità di Torano

TORANO CASTELLO - Un meraviglioso presepe dedicato soprattutto alla comunità toranese “perché torni presto ad essere felice come un tempo”.  Lo si può ammirare in tutta la sua bellezza e suggestività nella secolare Chiesa Madre di Torano Castello.  A realizzarlo il giovane artista presepiale Alessandro Belvedere che con le sue splendide opere d’arte continua a regalare sempre grandi emozioni.

“E lui scelse di nascere povero” è il tema che ha fatto da filo conduttore nel guidare il giovane toranese nella realizzazione del suo ennesimo capolavoro (nella foto alcuni particolari). “E’ un viaggio interiore - spiega Alessandro Belvedere - condotto in tre scene: uno ricco e opulento (nobiltà), uno mondano e festaiolo (peccato) ed uno estremamente povero (miseria). Dal particolare rappresentato dalla Volta del “Guercino”, che raffigura il Paradiso da vicino e in cui vengono riprodotti i quattro episodi dell'infanzia di Gesù, all’intera creazione, essa si configura come un segnale”. Per Alessandro Belvedere ciò rappresenta “un messaggio che arriva dal cielo per aprire le menti e far ritrovare, a ciascuno nel proprio cuore, l'essenzialità di valori per troppo tempo persi. Gli stessi che questo periodo - aggiunge l’artista -  ci ha costretto a guardare in faccia e ricordare, consapevoli che anche tra gli scenari più bui, può nascondersi qualcosa di prezioso”.
Ma qual è l’obiettivo dell’ideazione e dell’originalità del presepe?
“E’ riaccendere una luce, quella relegata in fondo ai nostri cuori, oscurata dalla frenesia quotidiana. Essa - spiega Alessandro -  vuol essere un monito a ritrovare l’amore che Gesù, nascendo ancora una volta, desidera donarci, insieme al senso di famiglia, di fratellanza, di solidarietà. Da qui, l’invito a riconoscere, nella grotta e in questo Natale così diverso, un bagliore di speranza, perché riaccenda la serenità e diventi guida per tutti”. Un capolavoro d’arte dedicato anche alla sua famiglia, a due amici speciali da poco scomparsi, Nicola Fazio e il maresciallo De Paola. “Senza l’amore a guidarmi e i consigli preziosi di Silvio De Giuseppe - evidenzia infine Alessandro Belvedere - oggi forse non sarebbe così”.

© Riproduzione riservata

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