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Mongrassano. Tari e Imu: la maggioranza dice no alla proposta dell'opposizione

Mongrassano. Tari e Imu: la maggioranza dice no alla proposta dell'opposizione

MONGRASSANO – Seduta straordinaria del Consiglio comunale di Mongrassano con all'ordine del giorno la “Proposta di modifica a integrazione al regolamento vigente per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale I.U.C. (TARI - IMU) – Parte IMU”.

A chiederla , sette mesi fa,  la minoranza consiliare che nell’ultima riunione dell’assise aveva abbandonato l’aula in segno di protesta  e scritto al Prefetto Il Gruppo Consiliare “Mongrassano Rinasce”, nel corso della seduta, ha chiesto come sia possibile che “l’Amministrazione Comunale (in carica da undici anni) non senta il bisogno o meglio ancora la necessità di risolvere questo gravissimo e antico problema?”, rimarcando l’assenza di uno strumento urbanistico approvato, essendo rimasti fermi al 2009 quando il Comune di Mongrassano, insieme a quello di Cervicati, sottoscrisse una convenzione per la gestione associata del PSA. Da lì in poi non si è saputo più nulla, con la minoranza che ha sempre sostenuto che il Piano Strutturale in forma Associata avrebbe risolto molte problematiche del territorio mongrassanese. “Ma alla domanda di come mai dopo undici anni non sia stato ancora concluso l’iter progettuale e amministrativo del PSA per la dovuta approvazione – si legge in una nota del gruppo “Mongrassano Rinasce” -  non vi sono state risposte sensate e precise, ma un tentativo di scaricare su altri colpe e responsabilità che noi invece riteniamo solo da attribuire alla maggioranza, insomma un volersi arrampicare sugli specchi, calpestando l’intelligenza dei cittadini”. La minoranza così ha deciso di proporre una soluzione adeguata ed equa, chiedendo di inserire nel regolamento comunale il comma d “Al lotto di terreno che presenta una possibilità edificatoria condizionata per le ridotte dimensioni o per la particolare configurazione topografica o per la presenza di determinati vincoli, fisici o urbanistici, o perché i soggetti interessati abbiano espresso per iscritto la volontà di rinunciare al diritto di fabbricare sulle aree edificabili, può essere riconosciuta una riduzione fino all’80 per cento del valore predeterminato dalla Giunta comunale”. La maggioranza però ha votato contro questa proposta, rimandando a settembre le valutazioni del caso quando si rinnoverà il regolamento. “E’ veramente grave – conclude la minoranza - che dopo undici anni di amministrazione e ancora si debba parlare di questa problematica, restiamo dell’idea che ad oggi le uniche soluzioni possibili siano quelle da noi proposte al consiglio e che non ci siano altre strade”.

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