La vicenda di una barista: “Niente bonus di 600 euro solo perché ho una pensione di 120 euro”

La vicenda di una barista: “Niente bonus di 600 euro solo perché ho una pensione di 120 euro”

COSENZA - “Per me niente bonus di seicento euro. Il motivo? Perché dall’Inps percepisco una misera indennità per inabilità di soli centoventi euro al mese!”. E’ indignata, Maria. Al nostro giornale ha voluto affidare il suo sfogo, la sua grande delusione per “uno Stato - dice - che ancora non ha fatto nulla per chi vive situazioni difficili, al limite della povertà, in questo tempo di emergenza per il Coronavirus”.

Maria Argondizzo, 42 anni, originaria di Mongrassano, vive a Cosenza dove gestisce un piccolo bar. La domanda che ha inoltrato per ottenere il bonus “una tantum”, spettante anche ai lavoratori autonomi che per l’emergenza dovuta al Coronavirus perdono reddito, è stata respinta. I requisiti richiesti, purtroppo, prevedono che il bonus non può essere erogato a chi percepisce già una pensione. Anche di soli cento euro, come in questo caso. Maria però non ci sta. Si sente abbandonata ed ha paura di dover abbassare per sempre la serranda della sua attività. “Più di dieci anni fa, nonostante la mia precaria situazione economica, decisi di avviare una piccola attività, un bar, con la speranza di un futuro migliore per me e mio figlio. Non è stato per nulla facile”, ci racconta Maria Argondizzo. “Ho fatto pazzie pur di non abbassare quella serranda. Per un lungo periodo ho dormito sul pavimento della mia attività per evitare di fare cento chilometri al giorno, vista la mia residenza a Mongrassano paese che, purtroppo, non mi offriva nessuna opportunità di lavoro. Spesse volte - continua la donna - nei momenti più bui avevo accanto persone che mi davano una mano per non vedermi soffrire. Ho sempre amato il mio lavoro, ma purtroppo il mio sogno rischia di interrompersi per sempre. Lo Stato per l'allarme Covid-19 ci ha fatto chiudere, ma non ha fatto ancora nulla per i poveri. Lo dimostra la vicenda che in questi giorni di difficoltà mi è capitata. Ho fatto richiesta dell'indennità di seicento euro, e non vedendo accreditarmi niente sul mio conto corrente, mi sono preoccupata. Ho contattato l'Inps per avere informazioni riguardo alla mia domanda. Mi hanno risposto dicendomi che non posso usufruire del bonus perché ho una piccola pensione di centoventi euro con la quale dovrei vivere un mese. E’ assurdo”. Maria non vuole rinunciare alla sua attività  ed attraverso il nostro giornale vuol far sentire la sua voce a chi ci governa: “Spero che di competenza faccia qualcosa per aiutare me e le tante persone che certamente si trovano nella mia stessa situazione”.

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