Il sistema produttivo calabrese ai tempi del Coronavirus

Il logo di “Sistema Impresa” e nel riquadro, il presidente Avvocato Rocco Mungo Il logo di “Sistema Impresa” e nel riquadro, il presidente Avvocato Rocco Mungo

CATANZARO – “Sistema Impresa” è una delle Confederazioni dei datori di lavoro più rappresentative a livello nazionale. Soltanto in Calabria la stessa rappresenta oltre mille imprese nei vari settori produttivi e del mondo delle professioni.

Proprio per questo “Sistema Impresa” è firmataria di diversi contratti di lavoro riconosciuti dal CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro), e dispone di un Ente Bilaterale denominato “EBITEN” e di un fondo inter-professionale denominato “Formazienda” costituiti insieme al sindacato di categoria “Confsal” e riconosciuti che offrono servizi alle Imprese. Ma non è tutto, perché anche per il sostegno al credito dispongono di un Cofidi denominato “Fidicom”. Il presidente di “Sistema Impresa Calabria” è l’avvocato Rocco Mungo. Allo stesso – considerato anche il particolare momento di sofferenza derivante dall’emergenza sanitaria mondiale, ovvero la Pandemia da Covid-19 – abbiamo subito chiesto: Qual è la situazione del sistema produttivo nella nostra Regione? «L’intero sistema produttivo calabrese – afferma Mungo – è in ginocchio e necessita di investimenti immediati e concreti, senza impedimenti burocratici e amministrativi».
Entrando nel merito, quindi, di cosa ha bisogno? «In Calabria è fortemente compromessa la tenuta del settore turistico che necessità di sostegni urgenti a fondo perduto per evitare un tracollo definitivo dell’intero settore».
Perché sostiene questa tesi, ci faccia degli esempi? «Sì, in particolare per gli esercizi commerciali, dagli stabilimenti balneari e la ristorazione, che necessitano di liquidità per l’apertura delle loro attività e per garantire il “distanziamento sociale” e le prescrizioni sulla sicurezza previste dalle ordinanze regionali e dai decreti governativi».
Vuol dire che questa cosiddetta “Fase 2” non soddisfa nessuno? «È che il Governo è vero che ha indicato un calendario di riaperture di alcuni settori produttivi, ma è anche vero che l’ha fatto senza una strategia chiara e precisa».
Alla luce di ciò, qual è la ricetta e quindi la proposta di “Sistema Impresa” specie per la Calabria? «Penso che in tale contesto, anzitutto per l’immediato e poi per il futuro, sono le parti sociali della Calabria che devono davvero “attivarsi” con più determinazione affinché il Governo nazionale e regionale promuovano, partendo dell’emergenza, la cultura del digitale e adeguati strumenti tecnologici che consentono alle aziende di affrontare in modo più efficace le sfide della globalizzazione e le nuove opportunità di mercato».

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