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Cimitero Migranti. Ecco l’iban per la raccolta fondi. Ieri iniziativa a Tarsia. Appello alle Istituzioni e a Papa Francesco.

TARSIA - Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, e il Sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, nel corso di una iniziativa, che hanno scelto di promuovere ieri proprio nel luogo simbolo, al cantiere della grande opera, hanno dato ufficialmente il via alla sottoscrizione popolare per la raccolta fondi per poter ultimare il costruendo Cimitero internazionale dei Migranti, conosciuto e apprezzato dal Vaticano e nel mondo. Ad aprire significativamente il conto è stato lo stesso Corbelli che ha consegnato un assegno al sindaco Ameruso.

Raccolta fondi Cimitero Migranti, domani la conferenza stampa a Tarsia

TARSIA - Domani, sabato 26 giugno, alle 11, nel corso di una conferenza stampa, il sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, e il leader del Movimento Diritti Civili e cittadino onorario del nostro comune, Franco Corbelli, illustreranno l’iniziativa della sottoscrizione popolare per la raccolta fondi, in Italia e nel mondo, per l’ultimazione del Cimitero internazionale dei Migranti,

Cimitero dei Migranti, Diritti Civili promuove insieme al sindaco di Tarsia una raccolta fondi per realizzarlo

TARSIA - Per ultimare i lavori del Cimitero internazionale dei Migranti, in fase di realizzazione a Tarsia, in Calabria, sta per partire, in Italia e nel mondo, una raccolta fondi. L’idea è stata lanciata dal leader di Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della grande opera umanitaria, e subito accolta e sostenuta dal Sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, che ha già provveduto, con gli uffici comunali, ad aprire il conto corrente presso la filiale della banca locale, le cui coordinate bancarie saranno, a breve, rese note dal comune di Tarsia, nel corso di un incontro con la stampa, alla presenza del primo cittadino e dello stesso Corbelli.

Incontro sui genocidi d’America e del Sud Italia a San Sosti

SAN SOSTI - "Sentiero rosso" è un'associazione a livello nazionale composta da indiani nati in America, che si occupano di divulgare «le verità nascoste sul genocidio dei nativi americani, notevolmente superiore per numeri e per crudeltà alle stragi nazi-fasciste». Alcuni esponenti sono stati nella cittadina del Pettoruto dove, all’interno della biblioteca del museo Artemis dei cinquantasei comuni del Parco Nazionale del Pollino, hanno avuto un interessante confronto con il direttore Angelo Martucci ed altre persone.

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