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Cara Ministra Azzolina... c'è posta per te!!!

  • Gli alunni sono stati supportati dalle maestre Martino, La Torre e Costabile
Gli scritti, il disegno e la busta con la quale sono stati inviati i pensieri degli alunni Gli scritti, il disegno e la busta con la quale sono stati inviati i pensieri degli alunni

ROGGIANO GRAVINA - L’anno scolastico è giunto - da qualche giorno - alla fine! Un anno insolito, particolare e inaspettato che, all’improvviso, ci ha costretto a stare chiusi e a comunicare solo attraverso un freddo schermo. Sono le maestre Rosanna Martino, Carmelina La Torre e Maria Costabile, delle 3^ classi della Scuola Primaria di Roggiano Gravina, Istituto Comprensivo Roggiano - Altomonte, a raccontarci questa storia. Prima di concludere con l’ultimo “click” la nostra finestra di dialogo, infatti, i nostri piccoli alunni hanno espresso il desiderio di poter scrivere alla ministra Lucia Azzolina per parteciparle pensieri, emozioni e stati d’animo, con quella semplicità che solo i bambini di questa età possiedono. 

Eccone alcuni stralci, partendo stavolta dai ragazzi della 3^ A per non scontentare nessuno e di seguito gli altri due corsi B e C: 

“Quando il presidente Conte ci ha comunicato che dovevamo stare tutti chiusi in casa come sardine in scatola, io ho sofferto moltissimo e tutti i bambini come me. Abbiamo lasciato la scuola il giorno prima con un: -Ciao maestre, ciao compagni, a domani…ma quel domani non c’è stato più. Abbiamo lavorato con video lezioni che non si vedevano, con i telefonini dei nostri genitori, con la linea che non andava: -Maestra non vi vedo, maestra non vi sento… E’ stato molto brutto! Ministra risolva i nostri problemi! Spero tanto che le mie parole possano arrivarle al cuore!” (Ilenia)
“Quest’ anno ho lavorato con la DAD ma da settembre preferirei ritornare a scuola, nella mia classe, al mio banco insieme ai miei compagni e alle maestre.” (Matteo)
“Ciao mi presento: sono Morena la prima di cinque figli, tre di noi a settembre frequenteranno la scuola primaria. Sto scrivendo questa lettera per dirle che ho avuto molte difficoltà a seguire le lezioni online sia perché non abbiamo una connessione internet a casa e quindi la linea va e viene, sia perché ho solo il telefonino di mamma e, nell’ultimo mese di scuola ho avuto il tablet che mi ha procurato la mia maestra. Seguire le lezioni è stato difficile, abbiamo dovuto stabilire degli orari per non far “combaciare” una mia lezione con quella di mia sorella. A volte ci siamo dovuti arrangiare col telefonino. La mia sorellina frequenta l’ultimo anno della scuola dell’infanzia e anche lei doveva svolgere i suoi compiti e nostra mamma il giorno seguiva me e la sera poi aiutava lei andando spesso a letto tardi.” (Morena)
“Cara ministra le dico grazie per come svolge il suo lavoro con preoccupazione e passione. Io amo andare a scuola, confrontarmi con i compagni, avere le mie maestre vicino, ma tutto questo non è stato possibile e mi ha reso molto triste. Vorrei vivere serenamente il mio percorso scolastico. Ministra non lasciarci soli e facci ritornare nel nostro mondo chiamato scuola.” (Asia)
“Cara ministra la DAD e il non andare a scuola ha sconvolto noi piccoli e anche i nostri genitori che lavorano. Per favore trovi una soluzione per la scuola che ci renda felici!” (Gloria)
“Sono tre mesi che stiamo vivendo questa brutta situazione e che facciamo la DAD. Grazie ai nostri genitori che ci riempiono di coccole e alle nostre maestre che ogni giorno ci rassicurano tutto questo sta passando e a settembre potremo ritornare alla normalità.” (Giovanni)
“Dopo aver trascorso giorni e giorni davanti a un computer o a un tablet il mio desiderio è che tutti noi a settembre possiamo ritornare in aula per ricevere una carezza dalla maestra, un litigio con la mia compagna di banco, l’odore del panino, la campanella, lo scuolabus… La didattica a distanza proprio NON MI PIACE! (Nicole)
“E’ stato difficile continuare la scuola da casa, anche se grazie alla maestra Maria siamo riusciti a fare tante belle cose. Il mio grande desiderio, però, è tornare a scuola a settembre insieme ai miei compagni che mi mancano tanto.” (Fausto)
“Abbiamo lavorato duro in questo periodo di sospensione… ma spero tanto che la scuola possa ricominciare nel modo più normale possibile.” (Angela)
“Cara presidente Azzolina sono Annachiara, ho otto anni e non vedo l’ora di ritornare a scuola a settembre. Ho fatto la brava in questo periodo sono stata rigorosamente chiusa in casa, ho pregato tanto perché andasse tutto bene. Voglio vedere le mie maestre. Fare le video lezioni non mi piace tanto. Voglio studiare in classe insieme ai miei compagni.” (Annachiara).                                                                  Noi non ci conosciamo, ma io la vedo spesso nei TG quando si parla di scuola. Quest'anno per noi alunni è stato un anno scolastico diverso, siamo stati costretti a rimanere a case e a seguire le video lezioni con it tablet. In questi mesi mi sono mancati gli abbracci e le chiacchierate con i miei compagni di classe, le carezze della mia maestra Maria. Vorrei che a settembre ritornasse tutto come prima, voglio ritornare a scuola e ritrovare il mio banco, i miei amici. Cara Ministra faccia tutto il possibile perche a noi la scuola manca e noi abbiamo bisogno della scuola. Saluti Luna. 

“Cara ministra, come già sa, non abbiamo potuto frequentare la scuola per questo maledetto Covid-19 che ha sconvolto le nostre vite. Fare scuola a casa non è stato semplice e neanche bello perché la mia scrivania non potrà mai sostituire il banco dell’aula e mio fratello non potrà mai sostituire un compagno. Questo mi ha resa triste! Sono stati mesi difficili e ora mi auguro con tutto il cuore che lei possa trovare il modo di farci ritornare in classe perché quello è il nostro posto!” (Chiara)
“La DAD non è come entrare in classe e trovare la maestra che ti accoglie con un sorriso e una carezza e ti comunica: - Bambini oggi faremo tante cose belle e interessanti … non è bello perché non posso sentire il suo profumo quando si avvicina al mio posto…”
“All’inizio questa situazione l’avevo presa quasi come una vacanza. Pensavo che era bello stare a casa senza alzarmi presto la mattina…poi col passare dei giorni è iniziata la noia e la tristezza, mi mancavano le maestre e i compagni, ridere e scherzare con loro. Questo virus ha rovinato tutte le cose belle che potevamo fare INSIEME. Cara ministra a settembre facci tornare a scuola tutti insieme, senza dividerci a gruppi. Per me sarebbe triste essere divisi. Se ci fosse un referendum per noi bambini e votare tra classi unite o classi divise a gruppi, noi voteremmo per le classi unite” (Giada).
“Cara ministra, questi sono stati giorni di quarantena malinconica. Troppo tempo soli a casa. Vogliamo ritornare ad abbracciarci”. (Emanuele)
“Vi voglio ringraziare perché per tutto questo tempo avete dimostrato di essere molto vicina a noi studenti e in un periodo così difficile è molto bello essere pensati”. (Gaia)
“Qualcosa di positivo in questa quarantena c’è stata tipo studiare a casa con la mamma che ti sta intorno o mangiare mentre ti fai i compiti. Però mi è mancata la campanella la mattina per entrare a scuola; mi è mancato fare ricreazione, scambiare la merenda con i miei compagni e condividere qualsiasi pensiero; mi è mancata tanto la mia splendida maestra Rosanna che insieme si studiava allegramente. Tutto quello che abbiamo imparato davanti ad uno schermo ci servirà per il futuro ma non ci può ridare il rapporto perso con i compagni e con le maestre. Nonostante la nostalgia della scuola però vorrei dirle grazie perché ci ha fatto proseguire col lavoro scolastico e dire grazie alle mie maestre. Cara ministra la ringrazio per il suo impegno nel cercare una soluzione e le auguro buon lavoro”. (Iris)
“Cara ministra, a causa del Covid-19, quest’anno non ho potuto seguire in classe le lezioni della mia maestra che sono divertenti e giocose, non ho potuto avere le correzioni immediate dei compiti, non ho potuto fare la ricreazione cioè quel bel momento di gioco e socialità e mi sono sentita triste e sola. Per il prossimo anno ministra le chiedo di avere classi più grandi per stare distanziati, di avere una scuola sanificata con bagni puliti e profumati e di poter tornare a scuola in sicurezza e senza essere divisi” (Alice)
“Mi manca la campanella la mattina per entrare a scuola; mi manca fare ricreazione, scambiare la merenda con i miei compagni e condividere qualsiasi pensiero; mi manca tanto la maestra che insieme si studiava allegramente”, “… La ringrazio per la sua attenzione e spero vivamente che le mie parole possano arrivarle subito al cuore, anche se sono solo una bambina!”
“Sono tre mesi che non vedo la mia scuola e i miei compagni tutti insieme, pensavo di poterli salutare l’ultimo giorno di scuola ma non è così … Questo lavoro a distanza non mi è piaciuto! (Beatrice).
“Cara ministra grazie che ti occupi di tutte le scuole. Io ti voglio dare delle idee: invece della mascherina con la visiera, facci portare solo la visiera che ci protegge sia la bocca che il naso e per noi della terza C che abbiamo la classe piccola facci studiare all’aperto.” (Miriam)
“La DAD è stata una esperienza nuova ma allo stesso tempo triste. Abbiamo imparato a parlare, a guardarci, a studiare ad abbracciarci tramite uno schermo, ma non è stato bello perché noi bambini abbiamo bisogno di stare insieme tutti in una stanza, abbiamo bisogno del “contatto”. Spero tanto che a settembre ritornerà tutto come prima e se possibile non farci tenere la mascherina per cinque ore, è un po’ fastidiosa. (Desirèe)
“Io ho tanta voglia di ritornare in classe insieme ai miei compagni e alla mia maestra perché mi è mancato tanto non poterli vedere da vicino. Vorrei dirle che nelle belle giornate vorremmo fare scuola all’aperto. Per me è importante ritornare a scuola con la massima sicurezza per tutti”. (Nicolò)
“Cara ministra mi piacerebbe poterle scrivere da scuola, ma, come lei sa, lo sto facendo da casa. Volevo sfogarmi con lei, parlarle delle mie giornate chiusa in casa e di quante e quante ore passate con il telefono con le mie maestre e le mie compagne, delle videochiamate interrotte o a pezzetti a causa della linea lenta o assente. Volevo dirle di quando la mattina con le compagne aspettavamo la campanella e poi mano nella mano entravamo in classe, della maestra che ci accarezzava e incoraggiava quando ci mandava alla lavagna o dei complimenti per il bel lavoro svolto, della ricreazione tutti insieme …” (Sofia)
“Questa terribile pandemia ci ha sconvolto la vita di tutti i giorni e soprattutto la vita scolastica, ma sta per finire…per ora. Mille domande mi passano per la testa e qualcuna mi piacerebbe trovasse risposta… A settembre quando ritorneremo a scuola dobbiamo indossare le mascherine? Potrò sedermi di nuovo accanto ai miei compagni? Potrò riabbracciare le mie maestre? Potrò ritornare alla vita di sempre? E’ stato bello scriverle questa lettera un bacio da Claudia”.
“Cara ministra mi chiamo Luigi volevo chiederle se lei ha dei figli e se sì come avete trascorso le giornate in questo periodo di grande disagio. Io non bene. Stare a casa e studiare dietro ad un tablet o ad un telefonino non è stato bello. Non è come entrare in classe e trovare la maestra che ti viene incontro e, sorridente e premurosa, ti accompagna con lo sguardo fino a quando mi siedo felice di stare con lei e con i compagni. Non è bello perché la ricreazione non posso farla con loro e non posso scambiare la merenda e chiacchierare un po’, non posso abbracciarli… Non voglio che le mie ali siano rinchiuse dietro un tablet per studiare, io voglio ritornare a scuola per essere felice”.
“Volevo dirle che voglio tornare a scuola con maestre e compagni senza essere separati o divisi in turni diversi perché abbiamo bisogno di ridere e condividere momenti felici insieme, sempre con le dovute precauzioni. La mia maestra Carmelina meriterebbe un premio per come si è comportata con noi, non ci ha lasciato mai soli”. (Roberta)
“Siamo stati rinchiusi in casa per tantissimo tempo senza poter vedere nessuno e soprattutto non poter andare a scuola. Voglio che lei sappia che non mi sono divertita e ho sofferto moltissimo. Mi sono mancati i miei compagni e le mie maestre. Io voglio ritornare presto a scuola… Spero che leggerà la mia lettera e quella dei miei compagni e che farà il possibile per farci ritornare a scuola”. (Giorgia)
“La scuola sta per finire e io sono molto dispiaciuta per tutto quello che non abbiamo potuto fare: i viaggi di istruzione per esempio. Noi avevamo programmato di andare in visita all’ospedale delle tartarughe a Reggio Calabria in un paese chiamato Brancaleone ma non è stato possibile…io mi vedevo già sull’autobus… con le mie amiche c’eravamo organizzate già su come sederci. Tutti i nostri progetti sono sfumati. Non siamo neanche potuti ritornare in classe a prendere le nostre cose… mi è dispiaciuto non poter fare quello che ormai faccio da anni: svegliarmi, fare tutto di corsa per poter arrivare a scuola prima che la campanella suoni per chiacchierare un po’ con le amiche… Ho sognato molto ad occhi aperti e ho immaginato di trovarmi in classe a fare lezione, ma i miei compagni li ho solo visti attraverso le videochiamate. Questa didattica a distanza è stata molto difficile, penso, però, che le maestre, i genitori e noi bambini abbiamo fatto una gran fatica per arrivare fino ad oggi. Tante volte i pomeriggi mi sono annoiata e ho letto molto. Cara ministra sei molto bella specialmente quando metti il rossetto rosso che è il mio colore preferito. Anche se a settembre dobbiamo tenere i banchi lontani, ti prometto che metterò la mascherina e la toglierò solo per mangiare e bere…ma, ti prego, facci tornare a scuola!!” (Alessia).
“Quello che mi è mancato di più è relazionarmi con i miei compagni, ridere con loro, dare un bacio alla mia maestra e dirle: -Ti voglio bene! ... Ministra, so che avete tanto da fare, ma pensate anche alla serenità di noi bambini che vogliamo tornare a scuola e avere la libertà di crescere”. (Alex)
“Abbiamo lavorato tanto con le nostre maestre, ma i problemi ci sono stati per colpa della cattiva connessione. Se questa situazione dovesse ripetersi, le chiedo una connessione migliore e libera per tutti. (Anastasia)
“In questi giorni ho sentito in TV alcune soluzioni per tornare a scuola a settembre come i separatori in plastica, i banchi singoli e distanti, le mascherine da portare sotto le visiere, metà classe la mattina e metà il pomeriggio…io vorrei che il Coronavirus SPARISSE prima di settembre per tornare in classe tutti insieme felici e contenti”. (Antonio)
“Cara ministra, per tanti giorni sono stata a casa ammalata. Guarii la prima settimana di marzo e quando finalmente potevo ritornare in classe con i miei compagni, è arrivata la brutta notizia che, a causa di un mostriciattolo invisibile, la scuola sarebbe stata chiusa per tutti: ci rimasi malissimo! Iniziò la DAD e mi sentii triste. Era tutto molto strano, più giorni passavano e più aumentavano i contagi, sembrava che fosse scoppiata una guerra mondiale. Il mio pensiero era concentrato sulla scuola mi mancavano i compagni, le maestre il banco e la mia aula. Ho trascorso giorni bruttissimi, ero scoraggiata e mi pesava studiare, però, bastava una chiamata della maestra Rosanna per farmi sentire a scuola. Questa esperienza non la dimenticherò mai! Mi chiedo spesso: - A settembre cosa succederà? (Agnese)
A questa semplice domanda noi adulti abbiamo il dovere di rispondere, anche se risposte concrete ancora non ne abbiamo. I bambini hanno proposto delle soluzioni: usare non le mascherine, ma le visiere per poter vedere i sorrisi delle maestre; fare lezioni all’aperto, nel parco adiacente la scuola, oppure indire un referendum per dare la parola ai loro desideri: “Se ci fosse un referendum per noi bambini e votare tra classi unite o classi divise a gruppi, noi voteremmo per le classi unite perché vogliamo restare tutti insieme anche se a distanza di sicurezza… basta creare gli spazi giusti!” … “Ministra, non lasciarci soli e facci ritornare nel nostro mondo chiamato SCUOLA!!!”

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