Don Vincenzo Tassitani è il nuovo parroco di San Lorenzo del Vallo

Don Vincenzo Tassitani Don Vincenzo Tassitani

SAN LORENZO DEL VALLO - Nelle scorse settimane è arrivato a San Lorenzo del Vallo il nuovo parroco che succede a don Alfredo Pisani. Si tratta di don Vincenzo Tassitani, 46enne originario di Paludi, che giunge nella cittadina della Valle dell'Esaro accompagnato dall'arcivescovo Giuseppe Satriano. Ordinato sacerdote nel 2005, ha fatto esperienza già dal 2004, quando era ancora diacono, a Locri dove è restato fino al 2016 ad amministrare la comunità della frazione di Moschetta. In questo frangente, inoltre, ha svolto il ruolo di rettore del Santuario Maria Santissima della Grazie a Gerace (RC). Il suo rientro alla Diocesi di Rossano Cariati è stato coronato dalla nomina di Fidei donum (Dono di Fede) da parte di Monsignor Bregantini. Qui è stato impegnato, come parroco, fino al mese scorso a Paludi.

Lo stesso sacerdote nella sua missione, nonostante abbia lavorato sodo, ha incontrato delle difficoltà che non lo hanno scoraggiato ma lo hanno aiutato ad andare avanti, trovando sempre la forza interiore per superarle. La scelta di don Vincenzo di intraprendere il percorso spirituale è stata fatta da piccolo, quando, frequentando la Chiesa, ebbe la vocazione.
Nel suo percorso ha incontrato tante persone, molte non credenti e tante non praticanti. Per ognuna ha avuto sempre parole di conforto, dando buone ragioni per iniziare il percorso di fede. Ha invitato i non praticanti a conoscere la propria parrocchia, per capire il lavoro e la passione che ci stanno dietro.
«Ho ricevuto un’accoglienza bellissima -dichiara don Vincenzo ricordando il suo arrivo a San Lorenzo-. Ho trovato la popolazione sanlorenzana cordiale e disponibile e questo è un buon modo per iniziare la mia missione».
E nel sottolineare la sua felicità per il nuovo incarico nella comunità sanlorenzana, don Tassitani aggiunge: «Mi occuperò totalmente del paese e di Fedula. Desidero portare Gesù alle anime dei cittadini. In modo particolare -continua- voglio seguire i giovani, perché sono loro il futuro e i Cristiani di domani. Li seguirò nella catechesi per quanto riguarda la formazione Cristiana, ma non solo i giovani anche gli adulti. In particolar modo -conclude- voglio che i ragazzi non partecipino solo al catechismo ma siano inclusi anche nelle altre attività parrocchiali come ad esempio i pellegrinaggi».

© Riproduzione riservata
Torna in alto

Video di Approfondimento

ozio_gallery_lightgallery

Sport

Editoriali

Rubriche

Informazioni

Partners