San Marco, appello della Fna: «nessuna fretta per le indennità agricole

Alcuni dirigenti Fna provinciale Alcuni dirigenti Fna provinciale

SAN MARCO ARGENTANO - «Nelle misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica in atto, spetterà agli operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, un’indennità per coloro che nel 2019 abbiano effettuato almeno cinquanta giornate effettive d’attività di lavoro».

Lo sostiene il vice segretario nazionale della Fna, Federazione nazionale agricoltura, Mario Smurra, ribadendo «la necessità e l’obbligo da parte di tutti ad osservare con attenzione e responsabilità tutte le disposizioni per contenere il contagio e la diffusione del virus». Per la zona dell’Esaro, dallo scalo di San Marco Argentano dove c’è una sede fino ad Altomonte, il responsabile territoriale è Francesco Pignataro, che avvisa tutti i potenziali fruitori: «Per il momento non ci sono le procedure per la richiesta dei benefici previsti dal decreto, e a comprova di ciò c’è il comunicato dell'Inps». Ecco perché lo stesso Pignataro raccomanda: «Non fidatevi di chi sta mettendo in giro voci che si fanno domande cartacee, chiamando le persone presso gli uffici e mettendo così a repentaglio la salute propria e quella degli altri». Da qui l’appello sempre del segretario Smurra: «Le procedure per l’indennità sono ancora ferme, pertanto invito i lavoratori del comparto a restare a casa e non affollare patronati, avranno i 600 euro previsti per ognuno che ha fatto almeno cinquanta giornate nel 2019, indennità che sarà riconosciuta e che non concorre alla formazione del reddito». Insomma, gli assistiti Epas – Fna saranno debitamente informati di quando ciò avverrà poiché, oltretutto, il tutto si potrà fare sempre e comunque per via telematica e telefonica. 

 

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