Sette in totale i positivi al Covid-19 del comprensorio In evidenza

La zona dei sette casi di Covid-19 La zona dei sette casi di Covid-19

 

VALLE DELL'ESARO - Con la 29enne di Altomonte, risultata “positiva” dopo il tampone di lunedì, salgono a tre gli infettati da Covid-19 nella cittadina e di conseguenza a sette in tutto l’Esaro. Una sorta di “triangolo” territoriale quello tra Roggiano Gravina, dove sono scoppiati i primi due casi, Altomonte, dove oltre all’ultimo ci sono stati quelli intermedi, e Terranova da Sibari, dove i positivi sono emersi alcuni giorni or sono.

Tornando all’ultima contagiata, la stessa ha la madre ancora ricoverata all’Ospedale di Castrovillari, mentre il papà è a casa in isolamento domiciliare. Stessa sorte toccata alla ragazza, nonostante stesse per finire la quarantena imposta dall’Asp, che improvvisamente ha avuto dei sintomi riconducibili al Coronavirus. Febbre, tosse insistente e affanno hanno fatto decidere ai sanitari di sottoporla a tampone poi risultato positivo. Ad Altomonte ci sono anche decine di quarantene volontarie. Il focolaio che avrebbe contagiato, però, il nucleo familiare di tre persone sarebbe riconducibile al primo “infettato” di Roggiano Gravina, nativo proprio di Altomonte, che – secondo gli accertamenti – avrebbe avuto contatti con i familiari tra il 7 e l’8 marzo. Proprio in quella data, un ragazzo di Malvito di 26 anni avrebbe frequentato la giovane e, difatti, il giovane e la sua famiglia sono stati in quarantena imposta dell’Asp fino a ieri 24 marzo. Nella cittadina malvitana sono ben tredici le ordinanze firmate dal sindaco su input dell’Asp di Castrovillari, tutte in qualche modo riconducibili alla parentela con un solo ceppo familiare.  A Roggiano Gravina, invece, nel tardo pomeriggio di lunedì 23 c’è stato un falso allarme per un’ambulanza giunta a sirene spiegate. Giunta per un’anziana che ha avuto un malore non riconducibile, ha comunque fatto salire l’ansia e la psicosi di questo periodo. Per il resto, prosegue la degenza ospedaliera dei due “positivi” che sarebbero in condizioni migliori e tranne qualche quarantena non ci sono, al momento, ulteriori problemi. Identico discorso per Terranova da Sibari: dopo i due casi di “positività” il sindaco Luigi Lirangi ha voluto rivolgere un appello ai più giovani ed anche ai genitori. «Mi giungono segnalazioni di ragazzi che escono e si ritrovano in piccoli gruppetti con amici. Capisco quanto sia difficile stare tutto il giorno a casa, ma non si può derogare alle regole, ne va del bene di tutti a partire da chi, evidentemente, pensa che una piccola violazione non crei problemi».

 

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