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Esaro, deceduto di Covid-19 un pensionato di San Sosti In evidenza

Lo screening in corso a Roggiano Gravina Lo screening in corso a Roggiano Gravina

VALLE DELL'ESARO - Dopo alcune vittime della prima ondata avvenuta nella scorsa primavera, il comprensorio piange la prima persona deceduta per Covid-19 in questo periodo. Si tratta di un pensionato 71enne di San Sosti deceduto in ospedale a Cosenza ma che proveniva dalla Rsa San Giuseppe, i cui funerali si sono svolti già ieri.

Intanto, è sempre Roggiano Gravina il centro dell’Esaro in cui il virus si fa più strada. Sono aumentati, infatti, a 31 i casi tra cui 29 sono tamponi molecolari e test rapidi, più 2 ricoverati in ospedale, per come si legge sul bollettino diramato dal Comune. Inoltre, l’assessore alla Sanità, Luigi Bruno, ha comunicato che ben 160 tamponi per lo screening di ricerca antigeni “Sars-Cov-2” sono per fortuna tutti negativi. Altro centro che dopo i 4 guariti registrati, torna di nuovo a salire è Sant’Agata d’Esaro dove – come ha informato il sindaco Mario Nocito – «ora sono 6 i positivi: ai 3 domicilio (devono fare a giorni il tampone di verifica), si aggiungono altri 3 in ospedale, tra i quali uno con sintomi lievi; un altro ospedalizzato venerdì sera e l’ultimo, purtroppo, trasportato con urgenza ieri sera che si trova in terapia intensiva». La situazione ad Altomonte parla di 11 positivi certi (9 alunni + un'altra persona a domicilio; più 1 ricoverato) che sono stati confermati dall'ASP, ma ci sono altri 11 positivi all’antigenico e quindi ancora non cenfermati dalle autorità sanitarie. Tra questi una coppia, moglie e marito, la prima positiva ed il secondo che deve ripetere il test, che da diversi giorni attendono il tampone molecolare che non arriva sebbene siano stati informati, dal medico curante, sia l’Asp quanto il Comune. Restano tutti a domicilio i 5 a San Marco Argentano, dove il bollettino del sindaco parla anche di 11 persone in quarantena: 10 per contatti stretti ed 1 di rientro. A San Sosti sono ora saliti a 6 i casi positivi, tra cui 1 domiciliato in comune diverso. Sempre 4, ancora a domicilio, si registrano a San Lorenzo del Vallo, mentre a Spezzano Albanese restano 3 tutti in quarantena domiciliare. Infine, 1 solo caso si registra a Cerzeto, Fagnano Castello, San Donato di Ninea e Terranova da Sibari, con quello fagnanese che a giorni dovrebbe avere il secondo tampone che – se negativo – dovrebbe dare la guarigione. In ultimo, va aggiunto che probabilmente il metodo dei tamponi rapidi sta creando una certa confusione tra i cittadini che forse non comprendono bene la differenza tra i due metodi. A ciò si aggiunga, a volte, anche la possibile sottovalutazione nell'analisi delle condizioni dei pazienti.

 

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