Nucleo Emergenze. Serve un nuovo automezzo ma i fondi disponibili non bastano

Nucleo Emergenze. Serve un nuovo automezzo ma i fondi disponibili non bastano

S.MARCO ARGENTANO - E’ risaputo. La generosità dei calabresi non ha confini. Soprattutto oggi, in tempo di grave emergenza sanitaria per il Covid-19. E’ così che significative azioni solidali arrivano anche da chi per ragioni di lavoro è stato costretto a lasciare la propria terra ed i propri affetti più cari.  A raccontare una bella pagina di solidarietà di questo brutto capitolo della nostra storia è la sindaca di S. Marco Argentano.

Un sammarchese emigrato in Svizzera, ma innamorato del suo paese e della sua gente, che vuole rimanere anonimo, le ha espresso il desiderio di volersi rendere utile, con un gesto concreto per la sua città. “Dopo aver riflettuto un po’, conoscendo le difficoltà di riparare uno dei mezzi in loro dotazione, il cui motore è andato irrimediabilmente in avaria nei giorni dell'alluvione dello scorso dicembre, - racconta la sindaca Mariotti -  ho consigliato al nostro concittadino di indirizzare il suo aiuto all'associazione “Nucleo Emergenze Protezione Civile”.  La risposta non è tardata, ed al responsabile dell’associazione, Pasquale Turano, è così arrivato un congruo bonifico. Si sta, però, valutando la possibilità di sostituire il mezzo ormai fuori uso con un altro ovviamente usato. E’ difficile trovare i pezzi di ricambio e pur riparandolo, infatti, si avrebbe comunque un furgone vecchio, sistemato temporaneamente alla meno peggio ed ormai al limite della sua efficienza. C’è bisogno, però, di altri fondi. “Abbiamo necessità di dotarci di un autoveicolo che sia efficiente per poter svolgere le nostre attività di protezione civile sul territorio ed assicurare un servizio migliore alla popolazione. Stiamo pensando - spiega Pasquale Turano - ad un veicolo più avanzato, un Pick up, equipaggiato con modulo antincendio per l’estate e per i servizi d’istituto in inverno. Le nostre forze -  aggiunge Turano -  non ci consentono di affrontare una spesa che, sommata al contributo del nostro emigrato, si aggirerebbe sui seimila euro. Tra l’altro, anche la Clio è arrivata al capolinea con i suoi oltre 250 mila km”.  Un aiuto potrebbe giungere, dunque, dallo stesso Comune di S. Marco e dei paesi limitrofi, da imprenditori e cittadini , affinché i volontari del “Nucleo Emergenze Protezione Civile” possano disporre di un mezzo indispensabile per la loro attività che svolgono con dedizione e abnegazione, soprattutto nell’emergenza Covid-19 che li ha visti impegnati fino ad oggi in ben 54 interventi.

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