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Umile Amodio neo Cavaliere della Repubblica

Umile Amodio neo Cavaliere della Repubblica

TORANO CASTELLO - C’è anche il giovane poliziotto Umile Amodio tra i nuovi Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. L’onorificenza, conferita su proposta del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica, è stata consegnata dal Prefetto di Cosenza, Cinzia Guercio, nel corso di una semplice cerimonia avvenuta martedì in Prefettura, in osservanza delle misure anti contagio dal virus Covid-19.

L'ordine al merito della Repubblica Italiana è il primo fra gli Ordini nazionali ed è destinato a "ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari".  Umile Amodio, 47 anni, sposato e papà di quattro figli, sovrintendente della Polizia di Stato, in servizio presso la Questura di Cosenza, è da sempre impegnato nel sociale e nel volontariato. Molto conosciuto ed apprezzato non solo a Torano Castello e Bisignano ma anche a Cerzeto, Mongrassano, Cervicati e S. Sofia d’Epiro essendo, tra l’altro, un dirigente dell’Avis. Il neo Cavaliere al Merito della Repubblica, infatti, è dirigente dal 2012 dell’Avis Comunale di Torano Castello di cui è stato presidente fino al febbraio scorso. La sua attività si è concentrata negli ultimi anni alla promozione della cultura della donazione del sangue, in modo particolare nella cittadina di Bisignano dove si conta ormai un discreto numero di soci donatori e dove presto sarà istituita l’Avis comunale.  Molto impegnato anche nell’organizzazione di raccolte fondi, soprattutto a Natale e Pasqua, in favore dell’associazione ENEA (European Neuroblastoma Association). Amodio, appunto, è socio fondatore e referente per la provincia cosentina dell’associazione costituita a Genova nel 2014 con lo scopo di promuovere in Europa lo sviluppo e la diffusione della ricerca scientifica nel campo del neuroblastoma e delle alte neoplasie solide pediatriche. Non da meno i diversi meriti di servizio ottenuti durante questi primi ventotto anni di carriera in Polizia in cui si è contraddistinto per l’alto senso del dovere e le sue capacità professionali nell’azione di contrasto alla criminalità diffusa. Nel 2015, infatti, è stato promosso sovrintendente per aver salvato un ragazzo dal suo carnefice che lo aveva aggredito e tentato di uccidere con un coltello.

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