San Lorenzo, Ciliberti attacca Marranghello e a Rimoli dice: "Dimettetevi"

SAN LORENZO DEL VALLO - «Marranghello? Cosa ha fatto per migliorare il paese? Troppo facile dare la colpa agli altri. Rimoli? Troppi silenzi e troppe attese. Che fine hanno fatto la trasparenza e la socializzazione?». Eugenio Ciliberti è un autentico fiume in piena: ne ha per tutti, nessuno escluso. Nel corso del suo ultimo attesissimo comizio, il noto imprenditore - che già alla vigilia della campagna elettorale della scorsa primavera era sceso in piazza per dire la sua - ha puntato, senza mezzi termini, il dito sia contro il sindaco uscente Luciano Marranghello che contro l'attuale compagine di governo del sindaco Vincenzo Rimoli.

Aperta la porta Santa a Spezzano

SPEZZANO ALBANESE - Alle 16.40 il vescovo della diocesi di Rossano-Cariato, mons. Giuseppe Satriano, ha aperto a Spezzano Albanese, comune che fa vicaria con Terranova da Sibari, Tarsia e San Lorenzo del Vallo, la Porta Santa nel Santuario della Madonna delle Grazie.

Taglio alberi pericolosi a San Lorenzo

SAN LORENZO DEL VALLO - L’amministrazione comunale di San Lorenzo del Vallo ha disposto un intervento di “somma urgenza” per il taglio e l’estirpazione di alberi ad alto fusto sia nel centro abitato che in località Fedula. Le zone interessate sono quelle di piazza E. Berlinguer, zona Carmelitani, il piazzale del municipio, Viale della Libertà e in zona centro a Fedula.

Unione dei comuni Spezzano, Terranova, Tarsia e San Lorenzo. Nuova proposta

S. LORENZO DEL VALLO Ottenere servizi al miglior prezzo possibile è l’obbiettivo quotidiano di enti e amministrazioni comunali che, sovente, sono riempiti da richieste di cittadini sempre più in difficoltà e con l’acqua alla gola. In tal senso, trovare una strada comune, magari che guardi ad un comprensorio piuttosto che ad una singola municipalità, sembra essere la strada giusta da percorrere sinergicamente al fine di “unire le forze per dimezzare i costi”.

San Lorenzo, il campanile e la targa della discordia

SAN LORENZO DEL VALLO - «Levate quella scritta: è un insulto!».Un paese triste e soffocato da continue umiliazioni, senza cultura e senza il benché minimo rispetto per la propria storia. Un paese dove i resti ed i ricordi di ciò che è stato diventano patrimonio di pochi. Tra l’indifferenza e la prepotenza dei molti. Un paese che vive il suo presente sulle macerie di un castello da anni abbandonato a sé stesso, tra un centro storico in degrado, una torre Gentilino riposta nel silenzio della propria solitudine, un asilo parrocchiale in ginocchio innanzi all’indifferenza dei fedeli e tra le promesse e i proclami sempre uguali di gente sempre uguale. E come se tutto ciò non bastasse, poco più di dieci anni fa scese in campo, fiero e trionfante, anche l’allora parroco, per cancellare un piccolo frammento della nostra storia e per fare del caro vecchio campanile una sorte di spazio pubblicitario. Galeotta fu l’idea, figlia di superficialità ed autoritarismo gratuiti. Tra le proteste e lo sdegno, silenzioso e quanto mai intimo e privato, di molti cittadini. Una protesta omertosa, priva di coraggio e senza voce. Fatto sta che da quel fatale giorno sulla facciata principale del campanile della chiesa di San Lorenzo Martire l’antica scritta posta a ricordo di quello che un tempo fu il nome della strada principale del paese è scomparsa. Coperta, tappezzata da una fredda lastra di marmo che rammenta ai cittadini come l’orologio del campanile sia stato offerto da un istituto di credito della vicina Spezzano Albanese. Una targa che dal 1996 l’ex parroco don Giuseppe Belcastro aveva saggiamente e prudentemente riposto in un angolo. Diverso ed opposto il pensiero di don Gianni Filippelli, che pensò bene di coprire e cancellare un pezzo di storia che lui semplicemente non considerava tale. Una questione già portata, qualche anno fa, all’attenzione del parroco don Cosimo Galizia, ma senza troppa fortuna. Ci riproviamo ancora adesso con l'attuale parroco don Alfredo Pisani nella speranza che, magari approfittando dei lavori di ristrutturazione della chiesa tutt'ora in corso, lo stesso restituisca al paese un prezioso frammento della propria storia e cancelli finalmente il vandalico sfregio. Nell'ottica di un maggiore e più saggio rispetto del patrimonio culturale locale. “Strada Venezia”, intanto, è scomparsa. Cancellato anche il ricordo. Quella via dei Caduti (tempo fa ribattezzata viale della Libertà) che da anni ne ha preso il posto, sembra oggi più povera. La memoria e la storia vanno oltre le ideologie politiche. Ma non qui. Non a San Lorenzo del Vallo. Qui le tracce e i sentieri della storia e della memoria vengono scrupolosamente eliminati. Con meticolosa, e a volte addirittura chirurgica, precisione. Segreti della mente umana. Imperscrutabili. 

San Lorenzo, Minoranza: si dimette Gattabria. Al suo posto Scorza

SAN LORENZO DEL VALLO - Carloantonio Gattabria lascia. La questione della presunta incompatibilità del sindaco Vincenzo Rimoli, la dichiarazione di dissesto finanziario dell'Ente, le richieste o i “suggerimenti” del prefetto, le elucubrazioni mentali sulla condizionabilità e/o corruttibilità della stampa, i giornalisti pubblicisti o professionisti, gli avvocati o gli abogados così come anche le zie che si esibiscono in “balletti” per nulla sexy su facebook, fanno ormai definitivamente parte del passato per lui.

San Lorenzo, grande successo per la Giornata contro la violenza sulle donne

SAN LORENZO DEL VALLO - «E' una problematica che trafigge come una lama la nostra carne». Così l'assessore alla Sanità ed ai Servizi sociali Maria Angelica Stamato in occasione del convegno “#Insegnamiadamare” svoltosi presso la sala teatro dell'istituto comprensivo “M.Preti” in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e promosso dall'amministrazione comunale.

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