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Anna De Blasi

Anna De Blasi

Resistiamo

anna de blasiIl 25 Aprile non è solo una data del calendario. Non è un giorno di festa e scuole chiuse, e negozi a discrezione personale. Non è una giornata storica, è la nostra storia. L’essenza di ciò che siamo e viviamo. E mi trovo d’accordo con il Presidente della Repubblica, Mattarella: è la giornata dei bambini, perché essi sono il nostro futuro e non esiste futuro che non contempli il passato. Siamo tutti figli di quel 25 Aprile di settanta anni fa.

Una stanza tutta per sé

Per scrivere romanzi è necessario avere una stanza tutta per sé, per averla questa stanza è necessario avere un’indipendenza economica, ciò asseriva nel 1929 Virginia Woolf, nel saggio “Una stanza tutta per sé”. Metafora quella stanza di un universo personalissimo in cui la donna trova la sua dimensione e la sua legittima emancipazione,

Desideri mammeschi

anna de blasiDurante le mie passeggiate al parco con Ginevra, mi capita di osservare le mamme. Tutte un po’ stanche, amorevoli, fra tenerezze ed il famoso “ad un quarto d’ora dall’esaurimento nervoso”. Le osservo, sorrido, e nell’osservare osservo me stessa. Le mie paure, le mie fragilità, le mie scoperte.

Compleanni, ricorrenze e memorie

anna de blasiVenerdì scorso Naomi Campbell ha compiuto 45 anni, la notizia mi giunge tramite sms: io al parco con Ginevra back in action, mio marito dal divano mentre guarda il tg mi scrive. Non si dilunga sull’indiscussa beltà della venere nera, è cosa nota. Sulle sue gambe chilometriche, la pelle color ebano, lo sguardo da pantera, e tutto il resto… Non è necessario questo surplus di informazioni: lei è una dea, si sa. Mi comunica il compleanno della super top, aggiungendo “Io preferisco te, ora e sempre”.

I compiti delle vacanze

anna de blasiPrendo il titolo a prestito da Lidia Ravera,  “I compiti delle vacanze” è un suo romanzo, oltre ad essere un po’ un mio modo di vedere le cose: le vacanze sono stressanti. Proprio oggi ho fatto il biglietto per scendere a sud, la mia terra, e fatta eccezione per la voglia matta di rivedere familiari ed amici

Estate mammesca

anna de blasiI compiti delle vacanze sono per me nel suo svolgersi, completamente immersa fra secchiello, crema solare, cappelli, costumi, nella sospensione che annulla un po’  della nostra essenza quotidiana, in questo altro dove che è il luogo del nostro relax. Relax? Ho la pelle molto chiara e nessuna crema protettiva sembra proteggermi davvero, sono costantemente a rischio insolazione, un’adorabile bimba di 20 mesi che non sta ferma un attimo, una strana allergia emotiva alla “bella stagione”.  Amo il sole, ed anche il mare, ma amo di più la vita nei suoi ritmi quotidiani, normali, non sospesi. Ma un po’ di spiaggia e sole, oltre ad essere basilare per Ginevra, è utile anche a me. Convincendomi di ciò fra creme costumi biberon merende pizze taralli bibite (sono una mamma calabra) secchielli cappelli, mi avvio verso la spiaggia. Arrivata un’immensità azzurra, mentre un ricordo mi accarezza, si palesa, con tutto il suo infinito senso di libertà. Ginevra, che vede il mare per la prima volta, sentendolo come parte di sé (è calabra, e per metà crotonese) non ne ha paura: è entusiasta. Inizia ad urlare felice “Quaquaaaaaaaaaaa”, io sorrido, preparandomi ad una lunga giornata, e tutta la tenerezza del mondo rende più amabile l’Estate.

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