Concetta Donato

Concetta Donato

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Ristorante Pizzeria Sant'Emilia

Allo scalo di Corigliano sono tanti i locali attivi, ci sono quelli più idonei ad una pausa veloce, quelli per le serate tra amici, per le grandi occasioni e così via.
Proprio sul corso principale da oltre un decennio c'è il Sant'Emilia conosciuto e apprezzato per le sue pizze ma anche per i suoi golosi taglieri ed i piatti caldi. Un locale perfetto per una sosta post shopping o dopo cinema o per una serata tra amici. 
Un locale che per le sue ampie vetrate e i suoi arredi colorati mi ricorda un po' il salone di una nave da crociera. Un ambiente così luminoso e spazioso che anche da fuori alzando gli occhi alle vetrate del primo piano con i tavoli a vista viene voglia di accomodarsi.

La Rotonda a Trebisacce (CS)

Mi capita davvero di rado di ritornare a parlarvi di un locale, ma quando capita ne sono orgogliosa perché significa che non solo quel locale mi ha attratto una volta, tanto da avere voglia di consigliarlo ai miei lettori, ma anzi vi ritorno e qualcosa di ancora migliore mi porta a volervene riparlare.
Mi trovo oggi a scrivere dopo quasi tre anni dall'articolo precedente di un ristorante storico di Trebisacce: La Rotonda, che domina con la balaustra in mattoni anni 50 del suo terrazzo il tratto più bello del lungomare di Trebisacce.  
Vi dicevo che in questo locale si viene per il pesce e vi confermo che è così ma aggiungo che si viene per il pesce cucinato in modo sublime e servito in un locale sempre al top, rinnovato negli ambienti (inclusa la fornitissima cucina) e negli arredi, elementi che ne fanno sempre più un luogo di eccellenza.   
Giuseppe il proprietario e Loris lo chef, coadiuvati dall'ottimo personale di sala, formano una squadra sempre più coesa e il risultato è un'esperienza godibile sotto ogni punto di vista. 
Vi consiglio di dare uno sguardo attento al menù ma di farvi anche consigliare perché quando si tratta di pesce la materia prima non è tutto ma fa molto. Le proposte dell'antipasto sono tante e tutte da provare ma non fatelo tutto in una volta. Dimenticatevi i piatti misti dove i gusti si confondono o le carrellate da trattoria e soffermatevi sul gusto di ciascuna proposta, ne resterete estasiati.
Noi abbiamo un po' esagerato pur  chiedendo di ridurre le porzioni di ogni singola portata perché diverse pietanze ci incuriosivano, ma davvero per soddisfare palato e stomaco sarebbe bastato molto meno vista la ricchezza delle preparazioni e la quantità offerta in ogni piatto.Abbiamo iniziato con una entrée di crema di patate con triglietta, mela verde e sfoglia grezza al pistacchio che come presentazione ci ha introdotti ad un pasto in cui è la cura dei dettagli a farla da padrona.
Abbiamo proseguito con una cremosa tartare di gambero viola  al tartufo con riduzione al cedro e pane croccante al rosmarino. Ottima anche la tartare di tonno rosso pinna gialla del nostro mare con salsa ponzu (a base di soia) finocchio e riduzione al biondo.
Non ci siamo fatti sfuggire il salmone disidratato con gradevoli aromi, sfoglie di mela verde e deliziosa burrata.
Sembrano gusti nuovi a raccontarli ma in ognuno incontriamo i profumi della tradizione che ci è offerta in modo  nuovo ed estremamente piacevole nella successiva insalata di mare, leggera e con tutto il sapore del mare, così come negli affumicati di tonno e spada preparati dallo chef e serviti con misticanza cipolla fritta croccante e maionese di calamaro.
Piatti che sono armoniosi nell'aspetto e nel gusto come i tentacoli di polpo in doppia cottura con purè di patate, espresso richiamo alla tradizione, o il fagottino di pesce spada con melanzane e bufala su coulis di pachino e pane al nero di seppia o ancora la sfera di polpo e patate su salsa al prezzemolo e riduzione di melograno. 
Ci ha stupito molto il primo, un piatto che crea un ricordo nella mente di chi lo assaggia, scialatielli piccanti con cozze, crema di pane e limone di Rocca Imperiale caramellato, un piatto non ruffiano lo definisce Giuseppe riferendosi al fatto che o conquista al primo assaggio oppure no; noi lo abbiamo amato perché è semplice e complesso al contempo, riesce ad esprimere forte armonia tra il dolce del limone, il salato delle cozze e il piccante della pasta.
Deliziosi semplicemente i ravioli all'uovo con ripieno di capesante e gamberi su guazzetto di bisque di gamberi, vongole e cozze. 
Ad accompagnare il secondo un vino strepitoso il Pescanera di Ippolito, un greco nero vinificato in rosato, un unicum nel suo genere che riesce a tener testa ad un'altra prelibatezza il baccalà Skrei detto il "miracolo norvegese" perché questo pesce riesce, guidato dall'istinto, a ritornare al luogo d'origine, acquisendo per merito del viaggio una carnosità senza eguali.
Abbiamo chiuso con un dolce espresso fuori menù: millefoglie al pistacchio con fresca crema allo zenzero e cioccolato. L'alternativa proposta sono i golosi dolci della costiera amalfitana che arrivano dalla pasticceria di Sal de Riso o i fruttini di Lancusi.
Un mio personale consiglio è di godervi un locale di questo tipo durante tutto l'anno e non solo ad agosto quando per il moltiplicarsi dell'utenza rischia di non restituirci la magica atmosfera che altrimenti vi si respira.
La Rotonda Ristorante di Pesce - Pizzeria
Via Magna Grecia (lungomare)
87075 Trebisacce (CS)
Tel. 0981 57256
https://www.facebook.com/La-Rotonda-Ristorante-di-pesce-pizzeria-610346395709400/

Cuscus di mare

Ingredienti per 4 persone:
Se come me anche in questa stagione avete voglia di mare e sole allora preparate questo semplicissimo piatto di cuscus in cui ho cercato di mettere il profumo del mare utilizzando i suoi frutti e il colore del sole con lo zafferano.
2 bicchieri di cuscus precotto
800 g di calamaretti
800 g di cozze
2 pomodori
2 zucchine verdi
2 bustine di zafferano
la scorza di un limone
sale e pepe
olio extravergine d'oliva
peperoncino
prezzemolo
In una pentola con coperchio aprire le cozze già pulite, togliere il guscio e tenerle da parte insieme al liquido filtrato. In un tegame capace versare un filo d'olio, un peperoncino, qualche rametto di prezzemolo, i pomodori e le zucchine a tocchetti, unire i calamaretti tagliati a rondelle le cozze già aperte in precedenza, un po' della loro acqua e lo zafferano. A fuoco spento unire una grattugiata di scorza di limone e prezzemolo tritato. Gonfiare il cuscus come da istruzioni sostituendo parte dell'acqua con il liquido delle cozze restante. Sgranare il cuscus con l'olio e servirlo con l'intingolo di mare sopra.

Officina dei Sapori

Molti di voi conosceranno il luogo di cui vi parlo in questo mio nuovo percorso del gusto perché è a due passi da casa, perché è un luogo in cui regnano sovrani cortesia e pulizia e perché vi si mangia una gustosissima pinsa anzi una delle prime pinse del nostro territorio. Sto parlando dell'Officina dei Sapori di San Marco dove io stessa ero stata a mangiare la pinsa più di una volta prima di questa ultima visita. Ho deciso di parlarvene perché l'Officina dei Sapori è ottima pinsa ma non solo, è anche un  ottimo ristorante nato proprio con l'intento di proporre il nuovo: tanti sfizi, golosi hamburger e carne alla griglia soprattutto. 

Antipasto di zucca e pecorino alle nocciole


Le ricette con la zucca in questo periodo sono un must  tuttavia voglio proporvene una abbastanza creativa e facile da realizzare. Un antipasto in cui il dolce della zucca, semplicemente arrostita sulla piastra, sposa alla perfezione il carattere del pecorino sardo un antipasto insolito che potete reinventare come più vi aggrada, con un formaggio diverso, con fettine di pera e dargli un gusto differente accompagnandolo con confetture e mostarde a vostro piacere.

Agriturismo La Palombara a Paola

Agriturismo La Palombara a Paola A Paola si va innanzitutto per il nostro amato San Francesco ed il santuario a lui dedicato è quasi una tappa annuale obbligatoria per noi calabresi e non solo. Una volta lì potrebbe esservi qualche motivo in più per restare e onestamente, a parte lo splendido mare, il più valido mi sembra la buona cucina.  E' così che ho scoperto la cucina de La Palombara uno storico agriturismo ubicato in una costruzione rurale d'inizio novecento da cui godere una impareggiabile vista sul litorale degustando piatti solidi della tradizione locale. Questo è un luogo in cui la tradizione vive grazie all'impegno della signora Lina (che ormai fa da supervisore) e dei suoi due figli Pasquale e Giuseppe che si dividono  il notevole impegno tra la cucina e la fattoria didattica.

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