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Atti intimidatori al figlio dell'ex sindaco nel cosentino

CASTROREGIO - Atto intimidatorio nei confronti del giovane che ha denunciato ai Carabinieri la terribile vicenda della cagnolina randagia Nerina, uccisa lo scorso 12 febbraio a Castroregio.
La sventurata Nerina è stata uccisa a colpi di fucile in una zona centrale del paese e poi gettata e abbandonata in un piccolo dirupo. I Carabinieri di Roseto Capo Spulico, guidati dal Maresciallo Carafa, stanno indagando sull’accaduto, ma per ora sembra non esserci ancora alcuna novità.
Qualche giorno fa, però, Gianluca Santagada (figlio dell’ex Sindaco di Castroregio) che spesso si prendeva cura della cagnolina come se fosse sua e che aveva sporto denuncia ai Carabinieri per il fatto, ha subito intimidazioni.

Arrestato roggianese per detenzione illecita di marijuana

ROGGIANO GRAVINA – (Comunicato stampa) Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Roggiano Gravina, nell’ambito dell’incessante attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti, hanno arrestato in flagranza di reato un noto pregiudicato del posto, con precedenti di polizia, ritenuto responsabile di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Tre persone denunciate per droga e ricettazione

MONTALTO UFFUGO – (Comunicato stampa) I militari della Stazione Carabinieri di Montalto Uffugo, a margine dei alcuni controlli sul territorio, deferivano in stato di libertà: un 23enne e un 20enne cosentini, entrambi residenti a Montalto Uffugo (CS), per il reato di “Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. I militari operanti, durante un servizio di controllo nella stessa cittadina, nella serata del 21 marzo 2017, a seguito di perquisizione personale, veicolare e domiciliare rinvenivano: all’interno degli slip del 23enne, nr. 3 involucri in cellophane, contenenti complessivamente grammi 9 di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”; all’interno dell’abitazione del 20enne: grammi 3 di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”; nr. 2 bilancini di precisione; nr. 3 coltelli da taglio;  diverso materiale per il confezionamento.

Furto senza profitti ad un supermercato di Trebisacce

TREBISACCE – Colpo sfortunato per il ladro che lo scorso lunedì 20 marzo ha rapinato il supermercato “CRAI” di Via Principe Umberto a Trebisacce. Intorno alle 20 circa, orario di chiusura, un giovane alto e di corporatura esile si è recato con una pistola all’interno del supermarket nei pressi di Piazza della Repubblica adiacente al Municipio di Trebisacce.
Il ragazzo, «dalla carnagione chiara e dal perfetto italiano» -secondo quanto riferiscono i commercianti-, una volta accertatosi che il negozio fosse rimasto vuoto, ha minacciato con una pistola (da verificare ancora se si tratti di un’arma vera oppure giocattolo) il proprietario, sua moglie e un loro dipendente.

Arrestate tre persone a Roggiano per furto aggravato di legname

ROGGIANO – (Comunicato stampa) Nel pomeriggio di ieri, i militari della Stazione Carabinieri di Roggiano Gravina, coadiuvati da personale dell’aliquota radiomobile della Compagnia Carabinieri di San Marco Argentano nonché da personale della stazione Carabinieri forestali di Acri, traevano in arresto in flagranza di reato tre persone della provincia di Cosenza, di cui uno noto alle forze dell’ordine, poiché ritenute responsabili del reato di furto aggravato in concorso.

Lirangi e Nociti contro gli atti violenti allo stadio di Terranova

TERRANOVA DA SIBARI - I Sindaci Luigi Lirangi e Ferdinando Nociti insieme alle Amministrazioni Comunali di Terranova da Sibari e Spezzano Albanese, condannano con fermezza i gravi fatti verificatisi mercoledì scorso, presso il Campo Sportivo di c/da Poverello, dove nel corso dell’incontro di calcio, valido per il campionato dilettante di seconda categoria, fra le squadre locali di Terranova da Sibari e di Spezzano Albanese, gruppi di tifosi facinorosi, hanno dato luogo a proteste vivaci che, sono sfociate in atti di violenza, soprattutto nei confronti delle Forze dell’Ordine della Stazione dei Carabinieri di Terranova da Sibari.

Non hanno ancora un nome i resti umani rinvenuti nello Jonio

CORIGLIANO - Non ha ancora un nome il cranio rinvenuto lo scorso 16 marzo al largo dello Jonio. Le indagini proseguono a ritmo serrato, ma risalire all’identità dei resti umani rinvenuti appare estremamente difficile.
Dopo un primo esame sui resti, effettuato dal medico legale Trotta, il cranio è attualmente custodito presso l’obitorio di Corigliano Calabro.
L’ipotesi che si tratti del trentottenne materano scomparso mesi fa nella zona di Rocca Imperiale durante una pescata, sembra essere la più accreditata. Per il momento nessuna pista resta esclusa. I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro stanno effettuando indagini anche sulle denunce di persone disperse nella zona pervenute negli ultimi mesi.

Dopo il ritrovamento del cranio nello Jonio continuano le indagini

CORIGLIANO - Continuano le indagini sul ritrovamento di resti umani al largo di Rocca Imperiale nello Jonio cosentino. Dopo la macabra scoperta di un cranio rinvenuto dall’equipaggio del peschereccio “Nicola Andrea” di Trebisacce non si è ancora giunti ad una svolta. Ricordiamo che i pescatori Andrea e Nicola Guttieri e Raul Bentivenga, hanno pescato il cranio tirando a bordo le reti del loro peschereccio la mattina del 16 marzo, avvisando tempestivamente la Capitaneria di porto di Corigliano Calabro. Con loro sul posto anche i Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro che stanno dirigendo le indagini.

Rinvenuti resti umani nella rete di un peschereccio. I carabinieri indagano

CORIGLIANO - Alle nove circa di questa mattina sono stati rinvenuti resti umani al largo di Rocca Imperiale (CS) dal peschereccio trebisaccese “Nicola Andrea”.
Il capitano Andrea Guttieri e i due membri dell’equipaggio Nicola Guttieri e Raul Bentivenga erano a bordo del loro peschereccio per una quotidiana battuta di pesca. «Oddio Andrè, qui c’è una testa umana», ha urlato il pescatore Nicola al capitano, accortosi di aver pescato nella loro rete un cranio. Tempestivamente hanno avvisato la Capitaneria di porto di Corigliano Calabro dirigendosi verso essa.

Arrestato spezzanese per aggressione ai Carabinieri durante la partita di calcio a Terranova

TERRANOVA DA SIBARI - Nel pomeriggio di ieri a Terranova da Sibari, i militari della locale stazione carabinieri, guidata dal maresciallo Giovanni Annichiarico, traevano in stato di arresto c. f., 46enne spezzanese poiche’ intorno alle ore 15.00, presso il campo sportivo locale, poco prima dell’incontro di calcio 2^ categoria regionale fra le squadre Real Terranova e Spezzano Albanese, disputatosi regolarmente, eludeva i controlli dei militari operanti, inveendo contro gli stessi, nonché li spintonava, cagionando loro fortunatamente traumi di lieve entità, refertati dai sanitari del “118” dell’ospedale Annunziata di Cosenza intervenuti sul posto.

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