fbpx

La questione Terme riemerge in sede di assestamento di Bilancio In evidenza

La questione Terme riemerge in sede di assestamento di Bilancio

SPEZZANO ALBANESE - Il consiglio comunale vertente sull’assestamento di bilancio tenutosi mercoledì pomeriggio a Spezzano Albanese ha fornito lo spunto per riaprire la diatriba sull’annosa questione delle Terme.  Il dibattito sulla gestione della struttura, i canoni arretrati, i rapporti legali aperti per risolvere la faccenda tra la società che gestisce le Terme e il Comune sembrava avesse imboccato la strada del “disinteresse” da parte della comunità arbëreshe – come del resto conferma il fatto che la sala consiliare mercoledì fosse deserta durante l’assise – ma, evidentemente, così non la pensano i membri della minoranza, agguerrita nel richiedere spiegazioni proprio su una voce nell’assestamento di bilancio in cui si menziona un introito di 100mila euro derivante dal rapporto con le Terme.

Nella fattispecie, dopo l’intervento introduttivo dell’assessore al ramo, Caterina Marini, il consigliere Luigi Serra ha chiamato in causa «la lettera del responsabile di settore, Agostino Amato, con la quale si chiede di creare un nuovo capitolo in entrata inserendo il pagamento in acconto del canone Terme di 100mila euro. Ad oggi - precisa Serra – mi risulta che ci siano solo 50mila euro e che gli altri dovrebbero arrivare per fine anno, ma ciò che non capisco è come mai questa cifra, messa in bilancio anche se ancora non riscossa, venga considerata come acconto per il canone. Se li accettiamo così, è come se diamo implicitamente l’ok alla transazione che la società che gestisce le Terme ci ha proposto. Piuttosto – spiega Serra – i soldi andrebbero presi come acconto sul debito complessivo totale dovuto al Comune per le annualità non versate». Il riferimento di Serra è da intendersi indirizzato alla proposta di transazione che la società “Calabria Terme e Salute” ha fatto pervenire all’Ente, ossia di proseguire nel contratto in essere (notoriamente firmato nel 2011, con durata venticinquennale, al canone annuo di 250mila euro) cedendo la parte turistica dell’impianto termale e conservando solo quella sanitaria, riducendo il canone a 100mila euro annui. Dettagli della transazione che, in consiglio, ha svelato lo stesso Serra. Il sindaco, Ferdinando Nociti, ha quindi spiegato che questa proposta di transazione è ancora al vaglio degli avvocati del Comune, alle cui relazioni seguiranno quelle degli uffici tecnici dell’Ente. «Solo a quel punto – afferma quindi Nociti - convocherò maggioranza e minoranza e decideremo insieme che strada percorrere. Sulla questione Terme, quindi, al momento non c’è nulla né è stata accettata alcuna transazione».

© Riproduzione riservata
Torna in alto

Video di Approfondimento

ozio_gallery_lightgallery

Sport

Editoriali

Rubriche

Informazioni

Partners