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Malvito, torna aperto a sei giorni l'Ufficio postale

L'ufficio postale torna alla quasi normalità L'ufficio postale torna alla quasi normalità

MALVITO - Da lunedì 27 luglio l’Ufficio postale di Malvito è tra i sei che tornano operativi ad orario pieno nella provincia di Cosenza. Gli altri cinque – per come ha comunicato il Corporate Affairs Media Relations dell’azienda che ha sede a Reggio Calabria – sono: Cropalati, Amantea (1), Laino Castello, Colosimi e Serricella.

Volendoci soffermare solo su quello malvitano, si chiude finalmente una querelle che dai tempi del lockdown vedeva lo sportello postale aperto solo tre giorni a settimana con grave nocumento per la cittadinanza. Evidentemente ha fatto breccia anche l’ultimo missiva che, nei giorni scorsi, il vice sindaco di Malvito, Amedeo Turano, aveva indirizzato al direttore di Filiale di Castrovillari, anche quale replica ad una prima risposta avuta, per sottolineare come «la questione dell’apertura a giorni alterni si protraesse da più tempo portando insopportabili disagi all’utenza, specie a quella anziana e meno abbiente». Difatti, quello di Malvito è l’ultimo centro del comprensorio dell’Esaro il cui ufficio postale è stato aperto a singhiozzo: solo tre giorni a settimana. Ma non finisce qui. Perché – se da un lato il ritorno alla normalità costituisce certamente una panacea rispetto al recente passato – esiste ancora la penalizzazione di non avere uno sportello ATM per il prelievo dei contanti.  La scusa addotta dai piani alti di Poste Italiane è quella che «a Malvito ci sono pochi correntisti postali, motivo per cui non esisterebbe la necessità di fare molti prelievi di contanti», ma al contempo – visto anche il periodo estivo in cui, a prescindere dal post-Covid, rientrano diversi emigrati, chiunque abbia necessità di avere dei contanti deve andare giocoforza in altri centri più o meno distanti del comprensorio per rifornirsi di banconote. E se chi preleva è correntista di una banca, piuttosto che dei servizi postali, esiste una commissione che l’utenza paga e che finisce nelle casse di Poste. Ecco perché non si capisce questa riluttanza che continua a sfociare nella penalizzazione solo per Malvito. Questa decisione di non installare l’ATM, infatti, va davvero in controtendenza rispetto a quanto fatto da Poste Italiane nel corso dell’anno 2019 e promesso nel corso dell’anno scoro, quando ad ottobre 2019 ha parlato del “Progetto piccoli Comuni” e poi ha anche installato complessivamente 23 ATM Postamat di ultima generazione in altrettanti Comuni della provincia di Cosenza, tra cui alcuni centri limitrofi. Tranne Malvito, però. E allora perché subire ancora passivamente queste decisioni negative riservando questo trattamento ai concittadini? Con questo punto di domanda, quindi, lo stesso vicesindaco ha chiesto un “incontro urgente” con il direttore di Filiale di Poste Italiane a Castrovillari.  

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