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Lo Polito precisa sul commissariamento nella depurazione delle acque In evidenza

Lo Polito e Santagada Lo Polito e Santagada

CASTROVILLARI – Scintille e precisazioni dopo le accuse delle Liste Civiche in merito alla questione del commissariamento della depurazione delle acque reflue arrivano dal sindaco Domenico Lo Polito. È quest'ultimo, infatti, a voler chiarire bene le cose denunciando il rischio corso in merito alla possibilità di “perdere il finanziamento” che oggi, a quanto pare, permetterà di mettere un punto sulla delicata faccenda. «Alla fine -dice Lo Polito- tutti i nodi vengono al pettine. La prima esperienza amministrativa Lo Polito -ricorda- è venuta meno per mano di taluni consiglieri comunali che hanno inteso consegnare il mandato elettorale, ricevuto gratuitamente dal popolo di Castrovillari, nelle mani di un notaio di Trebisacce a pagamento.

Per tutto un anno -accusa il sindaco- i grandi strateghi delle liste civiche hanno lavorato con un solo obiettivo: le elezioni. Si sono disinteressati assolutamente del bene comune. Non una parola sulla ditta dei rifiuti che non veniva pagata da mesi; non una presa di posizione sull’accordo fino al 2034 con la Sorical per accettare tariffe esorbitanti (oggi dichiarate illegittime); non una manifestazione su ortopedia che chiudeva, su Calabria verde che trasmigrava a Malvito, sulla destinazione dei fondi per la viabilità della Madonna del Castello non spesi, sui Pisl, sull’efficientamento energetico, sui lavori appaltati per il palazzo di Città e mai iniziati, sul Castello aragonese, sul vecchio mattatoio. Nulla di nulla, non un articolo, una uscita, un post. Un anno di silenzio. In soli 5 mesi abbiamo appaltato e realizzato quasi tutti quei lavori. Abbiamo salvato il finanziamento della Madonna del castello, per il quale esisteva al nostro insediamento lettera di revoca, reperendo altro di 200.000,00 euro e tra poco andrà in appalto. Abbiamo salvato persino il finanziamento della sentieristica. Un grazie agli uffici, agli assessori ed ai consiglieri di maggioranza che hanno lavorato durante tutto il periodo estivo mentre altri stavano in vacanza. Anzi in tutto questo lavoro per la città le liste civiche non un contributo, non una proposta, nulla di nulla.
Oggi escono dicendo che il progetto sulla depurazione è stato commissariato. E guarda caso a chi attribuiscono la responsabilità? Facile: a questa amministrazione.
Cari amici delle liste civiche, siete semplicemente vergognosi. Il progetto per 8 milioni di euro, sulla depurazione, in più conferenze di servizio, dopo aver acquisito 34 pareri, era stato da noi licenziato già nella primavera del 2014. Doveva andare soltanto in appalto. Poi, magicamente, nove consiglieri vanno da un notaio di Trebisacce e tutto si ferma.
Quando ci siamo insediati a fine giugno del 2015, esattamente dopo 13 mesi il progetto era ancora lì, nulla era stato fatto. Chi ha voluto il commissariamento, sapeva che a giugno 2015 scadeva il termine per la realizzazione dell’opera. Si rendono conto di quale grave danno stavano arrecando alla collettività andando a Trebisacce?
Ma per fortuna che qualcuno da lassù (filiera istituzionale?) ci vuole bene e con decreto N° 7215 del 10/07/2015 ha prorogato i termini scaduti a giugno 2015 per la realizzazione dei lavori sino ad Aprile 2019. Questo il grande rischio corso per colpa di chi ha voluto il commissariamento. Perdere il finanziamento definitivamente.
Ad Ottobre 2015 la Presidenza del Consiglio dei ministri ha richiesto la trasmissione degli atti progettuali. Cosa prontamente avvenuta, dopo avere riunito i sindaci ed i tecnici dei comuni di Frascineto, Civita e San Basile (almeno i rappresentanti delle liste civiche leggessero le carte). Soltanto che il tempo perso precedentemente ed il non avere appaltato entro il giugno 2015 ha portato al commissariamento di tutti quei progetti in Calabria che non erano stati appaltati (si ribadisce tutti quelli non appaltati). Attenzione, commissariare vuol dire semplicemente che gli atti anziché farli la giunta li fa il commissario. Ma l’appalto viene fatto dagli uffici comunali; le opere vengono realizzate interamente per otto milioni di euro su Castrovillari, Civita, Frascineto e san Basile oltre agli otto milioni per la gestione.
Ora mi domando e dico: l’anno perso, che ha fatto rischiare di perdere definitivamente il finanziamento, a chi lo imputiamo, a chi è stato mandato a casa od a chi ha voluto sostituire un’amministrazione democraticamente eletta, con una vittoria schiacciante sul rappresentante delle liste civiche, con un commissario?
Sanno questi seminatori di notizie artefatte che il progetto, redatto dagli uffici del Comune di Castrovillari, è già da tempo nelle mani dell’ing. Pallaria, dirigente della Regione Calabria, delegato all’attuazione, perché già incontrato dal sottoscritto e dall’ing. Risoli?
Ritengo che sia venuto il tempo di fare il conto di quante opportunità si sono perse per avere fatto una gita domenicale a Trebisacce!
E chiedo infine a loro: senza il decreto di proroga del luglio 2015 (si ribadisce luglio 2015, quindi amministrazione Lo Polito già insediata!), se fosse rimasto il termine originario del giugno 2015, sanno questi signori che avremmo perso il finanziamento di otto milioni di euro che risolverà definitivamente il problema raccolta acque bianche e depurazione a Castrovillari?
Bene, il finanziamento è salvo, le opere si faranno, gli atti propedeutici alla gara li farà l’ing. Pallaria invece che la giunta e forse è meglio così».

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