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Corbelli (Diritti Civili): “Riaprire subito punti ristoro nelle scuole superiori. Revocare immediatamente ordinanza di chiusura della Provincia di Cosenza" In evidenza

Corbelli (Diritti Civili): “Riaprire subito punti ristoro nelle scuole superiori. Revocare immediatamente ordinanza di chiusura della Provincia di Cosenza"

COSENZA - Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dopo aver ricevuto, diverse segnalazioni da parte di alcuni, giustamente assai preoccupati e in alcuni casi disperati, gestori dei punti di ristoro delle scuole superiori della provincia di Cosenza, che, con una ordinanza dell’Amministrazione provinciale, sono stati chiusi, sino alla fine di gennaio 2021, per il rischio contagio, chiede “la immediata revoca di questo provvedimento che, lo dico con rispetto , considero assurdo, dannoso, assolutamente incomprensibile e ingiustificato”!

“La chiusura dei punti di ristoro (i piccoli bar) all’interno delle scuole superiori, disposto dalla Provincia di Cosenza, è una una decisione assolutamente inspiegabile, immotivata e dannosa che serve solo non certamente come opera di prevenzione contro il Covid, ma a creare soltanto situazioni di ulteriore, grande disagio e rischio in tutti gli istituti. Per questo va subito revocata. E’ quello che chiedo al Presidente della Provincia, Iacucci, a nome anche dei diversi titolari di questi piccoli punti di ristoro che mi hanno in queste ore contattato chiedendo l’intervento del Movimento Diritti Civili”, afferma, in una nota, Corbelli, che ricorda “come, negli ultimi giorni, dopo una battaglia durata un mese, Diritti Civili è riuscito a far riaprire finanche (com’era giusto e doveroso, in un Paese civile)le porte degli ospedali ai familiari dei malati ricoverati e a far cancellare così la disumanità dei pazienti lasciati soli, e in tanti casi deceduti, senza un proprio congiunto accanto. “Mi chiedo, continua Corbelli, chi (non so se a livello governativo o locale) ha avuto l’infelice idea di far chiudere questi punti ristoro, senza pensare alle conseguenze che questo avrebbe creato, a parte l’ingente danno economico per i gestori di questi piccoli bar, per studenti, docenti e personale Ata, che vengono di fatto privati della possibilità di poter, nell’arco della intera giornata scolastica, prendere qualcosa al bar. Cosa devono fare , farsi portare la colazione da casa o devono farsela portare fuori dalla scuola da qualche parente o amico? Chiedo: si può arrivare a tanto? E’ incredibile! Mentre in Italia di fatto è stato riaperto tutto quello che c’era da aprire(dalle discoteche alle spiagge, dagli stadi ai trasporti, da bar, ristoranti, panicoteche.. ai cinema, alle movide) e le regole anti Covid vengono, in tanti casi, basta vedere i continui assembramenti, purtroppo calpestate, si vanno poi a chiudere proprio i piccoli, sicuri bar delle scuole che di fatto sono una garanzia assoluta e facilmente verificabile del rispetto rigoroso delle regole contro l’epidemia. Ecco perché giudico questo provvedimento insensato e chiedo al Presidente della Provincia di revocarlo immediatamente”!

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