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Fagnano, presentato il saggio «La casa non a caso...»

La presentazione nel Chiostro comunale La presentazione nel Chiostro comunale

FAGNANO CASTELLO - «La casa non a caso...». E' stato questo il tema della presentazione del libro omonimo di Gennaro Ponte avvenuto nel chiostro comunale, un evento che ha suscitato emozione, riflessione e tanta voglia di fare e costruire nella nostra società.

Hanno partecipato il sindaco, avvocato Giulio Tarsitano, che ha portato i suoi saluti istituzionali, la prof.ssa Manuela Magnelli che ha dialogato sul libro e moderato l'incontro, la dott.ssa Laura Donato, poetessa e scrittrice, il consigliere della Provincia di Cosenza ingegner Andrea Cuzzocrea e l'editore Giuseppe Santelli. Tutti i partecipanti hanno disquisito insieme all'assessore alla Cultura del comune fagnanese, Anna Maria Tarsitano, alla presenza ovviamente dell'autore. Alla fine, un grazie di cuore è andato a Fernanda Tarsitano per le pregiate composizioni floreali, a Pasqualino Ardis e ai Litrari per il loro contributo, all'Associazione "Leggiamoci su" che ha curato la vendita del saggio, nonchè a tutti i partecipanti. Il saggio "La casa non a caso" è un ritornare persona dopo la povertà e traccia un percorso di analisi che, partendo dalla descrizione di una politica volta al contrasto della grave marginalità adulta, termina con la proposizione di analisi giuridiche e sociologiche sul senso della casa.  Nel volume è manifestata quell'attenzione per certe questioni giuridiche, che dovrebbe animare chiunque voglia lottare per i diritti! Motivazione dell’autore: Il saggio scaturisce dalla volontà di conferire una nuova centralità alla persona umana, troppe volte messa in discussione dalle logiche neoliberiste. Il testo vuole essere un monito per ripensare il sistema dei servizi sociali del nostro Paese, prevalentemente imperniato su prestazioni rigide e standardizzate, che non risultano in grado di proporre un coinvolgimento attivo del beneficiario. Attraverso un attento esame dell'Housing First - una politica sociale della quale si rende conto all'interno del volume - si intende suggerire una riqualificazione del Welfare in chiave capacitante, capace di evidenziare ciò che gli individui desiderano essere e fare. L’autore di questo saggio tratta una tematica forte, quella dell’emarginazione adulta, i “senza dimora”, perché Gennaro ha voluto ridare centralità alla Persona, trattare il tema dell’inclusione in ottica diversa, affrontare le logiche del welfare e inquadrarle in teorie innovative. L’approccio dell’ Housing First – prima la Casa le persone con anni di vita in strada o a serio rischio di perdere l’abitazione, ricevono dai servizi sociali territoriali l’opportunità di entrare in un appartamento autonomo “senza passare dal dormitorio” godendo dell’accompagnamento di una equipe di operatori sociali (supported housing) direttamente in casa. Quindi non mera assistenza basato sul soddisfare semplicemente un bisogno primario dando ciò che serve ma inclusione sociale e “sviluppo” – empowermwnt della persona; un intervento di sistema che prende in carico il soggetto nella sua totalità restituendo dignità, quella dignità di cui ci si sente privi quando si è soli e non si possiede una casa, una abitazione, un luogo sicuro….. condizione che spesso è vissuta come una colpa, come l’incapacità di essere stati in grado di provvedere a se stessi e agli altri. Non conosco tutte le teorie giuridiche, economiche o sociali che si occupano di questo tema ma l’ipotesi di cui parla l’autore sembra rispecchiare quella che può diventare una nuova opportunità per tutti; è necessario che si intervenga in modo sistemico, amministrazioni, associazioni, servizi sociali e quanti altri gravitano attorno a questa problematica che deve poi essere compresa e condivisa dalla comunità per potere creare lo sviluppo della società. Il soggetto ristabilisce il proprio benessere psico-fisico, ricomincia a prendersi cura della propria salute, cerca e si impegna in piccoli lavoretti, di svago ed in molti casi riprende i legami con familiari e amici. Un approccio, dunque, che non lascia da soli ma accompagna per potere riaffermare la “persona umana”, la sua dignità e quei diritti che sono costituzionalmente tutelati. Dunque, un tema forte ma importante e fondamentale. Oggi parliamo di lotta alla povertà, si pensi ad Agenda 2030, di inclusione, di pari opportunità, di apprendimento per tutto l’arco della vita e di reinserimento degli adulti nel mondo del lavoro… Gennaro Ponte ha dato voce a questo mondo e lo ha fatto con grande fermezza e professionalità. Molto bella la parte iniziale e il riferimento a quanto afferma Bauman, …..la felicità comincia dalla casa… La chiosa finale alla frase dell'autore è significativa: «La felicità consiste nella libertà di diventare ed essere ciò che si desidera». 

 

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